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Aliens’ Cave

from 2014-09-30 to 2014-10-12

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


Artisti italiani della Tartaruga Nel Decennale della scomparsa di Plinio De Martiis (2004-2014)

from 2014-10-02 to 2014-11-22

Galleria Marchetti


Studio Malick, Bamako. Fotografie di Malick Sidibé

from 2014-09-26 to 2014-11-08

Galleria del Cembalo


Come il Cielo fra le Ali degli Uccelli

from 2014-09-19 to 2014-12-15

CAPO DI BOVE - APPIA ANTICA


MIA FAMIGLIA. I Fratelli DE FILIPPO fra Cinema e Teatro

from 2014-09-23

Casa del Cinema

ASSOCIAZIONE & COMPAGNIA TEATROANTICO

presenta

 MIA FAMIGLIA. I fratelli DE FILIPPO fra cinema e teatro

Mostra documentaria e fotografica a cura di Giulio D’Ascenzo e Elisabetta Centore

inaugurazione 23 settembre ore 18.00

23 Settembre  - 2 Novembre 2014

Ingresso gratuito 

Con i loro personaggi indimenticabili hanno fatto riflettere, sorridere e commuovere contribuendo a costruire la storia del cinema e del teatro italiano. Ai fratelli De Filippo è dedicata la mostra ideata dall’Associazione & Compagnia Teatroantico ed ospitata dalla Casa del Cinema di Roma dal 23 settembre al 2 novembre che raccoglie materiali rari ed originali: foto di scena, locandine, manifesti, libri, brochure, riviste e interviste d’epoca. Grande rilievo è dato all'opera cinematografica dei fratelli De Filippo, senza però dimenticarne la provenienza teatrale. Tra le tante rarità esposte vanno segnalate le locandine originali di Eduardo Scarpetta del 1903, la locandina del 1917 del film Il gallo nel pollaio con Vincenzo Scarpetta e le brochure originali dei primi film dei De Filippo come Il Marchese di Ruvolito e L'Amor mio non muore.

Figli d'arte, i fratelli De Filippo esordirono giovanissimi nella compagnia di Eduardo Scarpetta e recitarono anche in riviste popolari a Napoli per ritrovarsi nella compagnia di riviste Molinari al Teatro Nuovo. Nel frattempo a loro si era unito Pietro Carloni, marito di Titina dal 1922. Nel 1930 i De Filippo esordirono a Napoli, al Teatro Nuovo, con Sik Sik l'artefice magico, un atto unico di Eduardo. Nel 1931 la compagnia ottenne dall'impresario del Kursaal di Napoli di poter presentare, prima del film, degli atti unici comici. Esordirono con Natale in casa Cupiello e fu l'inizio di un successo destinato a durare 8 anni e a suscitare il più vivo interesse del pubblico e della critica. I loro primi lavori, quasi esclusivamente atti unici, furono scritti da Eduardo o Peppino (ma anche Titina ne scrisse sette). Nel 1934 la compagnia uscì per la prima volta da Napoli e si trasferì a Milano.

Nel 1939 Titina lasciò la compagnia dei fratelli per passare in quella di riviste diretta da Nino Taranto per poi riunirsi ai fratelli nel 1942.

Nel 1945 si staccò dalla compagnia Peppino, insuperabile interprete della tradizione classica del comico, per attuare, con la sua compagnia, il programma di un teatro comico italiano tutto suo. Oltre a recitare opere drammatiche, Peppino scrisse circa cinquanta commedie (tra cui Gennarino ha fatto il voto, 1950; Io sono suo padre, 1952; Un pomeriggio intellettuale, 1954; Come finì don Ferdinando Ruoppolo, 1969). Titina, attrice dai molti registri e dalle innumerevoli possibilità espressive, dalla comicità intensa sempre in equilibrio col dramma, e Eduardo, attore portato alla recitazione intimista, quasi misteriosa, dotato di grande potere emotivo, recitarono insieme dal 1945 al 1953. Le commedie di Eduardo offrirono a Titina l'occasione di dare le sue interpretazioni più impegnative fino a quella di protagonista di Filumena Marturano rappresentata per la prima volta al Politeama di Napoli nel 1946. Nel 1955 Titina si ritirò dalle scene per ragioni di salute. Tutti e tre i fratelli lavorarono molto anche nel cinema come attori, Eduardo anche come regista.

 

Paola De Rosa - Aspettando Frank Lloyd Wright: ideated sensations

from 2014-09-26 to 2014-09-28


ALESSANDRO DANDINI DE SYLVA - Paesaggi 0814

from 2014-09-20 to 2014-11-15

Operativa Arte Contemporanea


Molti funghi, qualche oracolo e un sentiero

from 2014-09-17 to 2014-09-22

Fondazione Pastificio Cerere


ERITREA. IL PAESE ROSSO. Un viaggio nel tuo passato

from 2014-09-26 to 2014-11-26

Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini"

In Eritrea, paese africano multiculturale affacciato sul Mar Rosso, con una storia più che millenaria, fatta di scambi e contatti che ne hanno arricchito cultura e tradizione, si possono incontrare molte delle più significative tappe della nostra storia bio-culturale: la nascita di Homo, il misterioso regno di Punt, i confronti tra le grandi religioni monoteiste, i conflitti dei grandi imperi. Eritrea è anche sinonimo di natura varia e affascinante. Coste sabbiose, arcipelaghi, altopiani, depressioni desertiche, laghi salati e canyon caratterizzano e rendono unico questo paese.

La mostra nasce all’interno del progetto “Esplorazione e Scienza”, finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (L. 6/2000), nell’ambito di un partenariato scientifico fra la Società Geografica Italiana e il Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini. L’intento è di valorizzare e promuovere l’interesse per le esplorazioni geografiche e scientifiche italiane nel territorio eritreo, attraverso diverse attività divulgative e didattiche.

La mostra, asse portante del progetto, si fonda, ma al tempo stesso promuove, una più profonda condivisione di saperi e risorse tra la Società Geografica Italiana e il Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini. Due istituzioni, da sempre impegnate in missioni geografiche e scientifiche nel territorio eritreo, che conservano documenti e reperti unici.

Fotografie, reperti, quadri, disegni, libri e frammenti di diari documentano i viaggi: quelli del passato (i primi risalgono alla fine dell’Ottocento) e quelli più recenti (l’ultimo è del 2013 della Società Geografica Italiana), tra i quali assume un valore incomparabile quello del 1995 durante il quale è stato scoperto nella Dancalia eritrea il cranio fossile conosciuto come la Signora di Buia, che appare
una forma di transizione tra Homo ergaster e Homo sapiens e che ha fornito elementi rilevanti per la comprensione della nostra evoluzione.

La mostra è il racconto polifonico di un mondo straordinario attraverso gli occhi dei viaggiatori, degli esploratori e degli scienziati di ieri e di oggi. Uomini e donne che hanno percorso, vissuto, compreso e amato quest’affascinante parte del Corno d’Africa.

Facebook: www.facebook.com/festivaldellaletteraturadiviaggio

Twitter: @Lettviaggio


Park Eun Sun. Innesti e Connessioni. Inserts And Connections

from 2014-09-27 to 2014-11-30

Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali

Mostra dedicata alla scultore coreano Park Eun Sun

In occasione del 130° Anniversario delle relazioni bilaterali tra Italia e Corea del Sud che ricorda il trattato di amicizia, commercio e navigazione firmato il 26 giugno del 1884 tra il Regno di Joseon e il Regno d’Italia, i Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali presentano dal 26 settembre al 30 novembre 2014 una grande mostra dedicata alla scultore coreano Park Eun Sun e curata da Gabriele Simongini.  
Park Eun Sun (classe 1965), uno degli scultori più noti in Corea del Sud, vive e lavora in Italia, a Pietrasanta, da ventidue anni.
Nella mostra ai Mercati di Traiano, promossa dall’Ambasciata della Repubblica di Corea in Italia e realizzata dallo Studio Copernico di Milano, l’artista esporrà 15 sculture di grandi dimensioni, alcune delle quali realizzate per l’occasione, site-specific. La più imponente è “Accrescimento-colonna infinita III”, alta ben sette metri. E proprio il confronto-dialogo sul motivo della colonna, nel cortocircuito fra colonne romane e colonne scolpite da Park con l’ibridazione di tradizioni diverse (dalle antiche torri di pietra coreane dei templi buddisti all’architettura romana e romanica, fino all’eredità di Constantin Brancusi), sarà uno dei punti di forza della mostra.  


Robert Browning. Reporting from Rome

from 2014-09-22 to 2015-02-28

Keats - Shelley House

The exhibition examines the story of English poet Robert Browning (1812-1889) during his time living in Italy and after he left, and includes a series of portraits and artefacts loaned to us by the Provost & Fellows of Eton College, which are grouped together in our Cabinet of Curiosities. Among these items are the stunning eighteenth-century engagement ring that Browning gave to his beloved Elizabeth Barrett, and his calling-card case together with the cards he received from Charles Dickens, Alfred Lord Tennyson, and others.
The main narrative of Browning's Italian life will be woven together by a collection of fifteen autograph letters by the poet himself addressed to American sculptor William Story, which detail various aspects of society, politics, and life and the ways in which Italy influenced him during the 1850s and 1860s. These letters were presented to the Keats-Shelley Memorial Association by Mrs Waldo Story in June 1915 and will be the first time ever that they have been on public display.

 


Villa Romana do Rabaçal, 1984-2010: generosità della terra e solidarietà degli uomini

from 2014-09-17 to 2014-09-28

Istituto Portoghese di Sant'Antonio in Roma


Sinestesie - Mostra fotografica di Jessica Tosi

from 2014-09-15 to 2014-09-29

Biblioteca Ennio Flaiano


Nick Oberthaler. Calculated Reserve'

from 2014-09-20 to 2014-11-16

Museo Hendrik Christian Andersen


Chantal Stoman

from 2014-10-01 to 2014-10-26

Istituto Nazionale per la Grafica - Calcografia


Dos Mundos, un Arte

from 2014-09-13 to 2014-09-23

Ucai Galleria La Pigna


A Flower Revolution

from 2014-09-10 to 2014-09-28

Fandango Incontro


Scatti di Memoria. Rwanda 1994-2014

from 2014-10-08 to 2015-01-11

Museo di Roma in Trastevere

Esposizione a venti anni dal genocidio che ha sconvolto la storia del Rwanda. Un emozionante percorso fotografico, frutto della collaborazione tra Marie Claire Safari, presidente dell’associazione Umubyeyi Mwiza Onlus Ngo e l’artista romano Angelo Savarese. Una preziosa testimonianza sul recente e drammatico passato del Rwanda ed una fonte di riflessione sul suo futuro, tra riconciliazione e sfide della contemporaneità.


Christina Dikovitskaya

from 2014-09-10 to 2014-09-24

Collezione Saman galleria d'arte


Annette Amberg. Una questione privata

from 2014-06-13 to 2014-10-18

Istituto Svizzero


Scratching the Surface: photographs by Dennis Hopper

from 2014-09-23 to 2014-11-08

Gagosian Gallery


Maderas que hablan guaraní

from 2014-09-12 to 2014-09-28

Musei Vaticani


Tiepolo: i colori del disegno

from 2014-10-02 to 2015-01-18

Musei Capitolini

La mostra intende presentare la prepotente e carismatica personalità di Giambattista Tiepolo che si staglia, con pochi paragoni, sulla grande scena dell'arte figurativa del Settecento europeo.

L’illusionismo spaziale, l’insuperabile resa della luce, le finzioni mitologiche  e la sapienza narrativa della sua straordinaria visione pittorica ebbero infatti il loro momento fondante nel disegno, aspetto che lo vide esprimersi come geniale e fecondissimo artefice e insieme cifra secondo cui seppe organizzare e dirigere la diversificata attività del suo fiorente atelier.

Con la natura multiforme del disegno - che già contiene la sua pittura -, il suo carattere progettuale ma anche con le sue valenze di studio, di analisi compositiva e di documentazione, Tiepolo venne istruendo infatti la sua bottega che vide attivi anche i figli Giandomenico e Lorenzo, ultimo ma impareggiabile esempio della tradizione degli atelier d’arte veneziani di carattere familiare.

L’esposizione offre una selezione di opere che svelano la “meccanica” del processo creativo tiepolesco nel suo sempre cangiante vocabolario espressivo: le balenanti illuminazioni in cui le “prime idee” si fissano in segni abbreviati e stenografici sul foglio, le diverse modalità in cui i termini compositivi e i rapporti luministici prendono forma nei “progetti operativi”, le composizioni autonome dei “disegni finiti”, concepiti per la vendita o il collezionismo, o ancora le “notazioni estemporanee” che catturano elementi paesistici, spunti decorativi o soggetti caricaturali.


Saïdou Dicko

from 2014-09-23 to 2014-10-25

Institut Français Centre Saint-Louis de France


Voci del Silenzio / Voix du Silence

from 2014-10-09 to 2014-11-08

Biblioteca Nazionale Centrale


DUPLICATO DI [Bellissima]

from 2014-12-19 to 2015-05-03

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


Huang Yong Ping. Bâton Serpent

from 2014-12-19 to 2015-04-26

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


Open Museum, Open City

from 2014-10-24 to 2014-11-30

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


Unedited History. Iran 1960 – 2014

from 2014-12-11 to 2015-03-29

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


Bellissima

from 2014-12-02 to 2015-05-03

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


The Immigrant Songs

from 2014-10-01 to 2014-10-19

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


"The missing object. Senti come sotto i tuoi piedi suona cavo" di Kristien De Neve

from 2014-09-19 to 2014-12-07

Cortile del Tempio di Apollo in Circo


"Apostasia della Bellezza" di Marc Kalinca

from 2014-11-13 to 2014-12-07

Sala Santa Rita


"Nello spazio di un tempo" di Gaspar dos Reis Souza Lima

from 2014-10-16 to 2014-11-09

Sala Santa Rita


"No life is left unfinished" di Hannu Palosuo

from 2014-09-19 to 2014-10-12

Sala Santa Rita


Autunno Contemporaneo 2014 (III edizione)

from 2014-09-19 to 2014-12-07

Cortile del Tempio di Apollo in Circo, Sala Santa Rita


American Chronicles: The Art of Norman Rockwell

from 2014-11-11 to 2015-02-08

Fondazione Roma Museo (Museo del Corso) - sede di Palazzo Sciarra


Digital Museum Expo

from 2014-09-24 to 2014-09-28

Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali

Mostra itinerante, rivolta a professionisti e operatori del settore, sulle soluzioni tecnologiche più innovative create per il museo del futuro.

L'Expo consentirà a professionisti e visitatori di quattro paesi - Italia, Olanda, Bosnia ed Egitto - di vivere il passato, nei suoi edifici, nei suoi paesaggi e nella sua quotidianità, attraverso diversi tipi di musei virtuali.
A Roma, la mostra durerà dal 24 al 28 settembre 2014, per poi spostarsi a Sarajevo (dal 13 al 14 ottobre, City Hall), Amsterdam (dal 20 al 26 ottobre, Allard Pierson Museum), Alexandria (dal 24 al 26 novembre, Bibliotheca Alexandrina).
A Roma, 15 applicazioni saranno ospitate all’interno delle tabernae dei Mercati di Traiano e nell'ambito della mostra “Le Chiavi di Roma. La Città di Augusto”. I loro contenuti saranno interattivi e multimediali, al fine di promuovere la ricerca nell’ambito dei nuovi meccanismi di interazione e fruizione dei Beni Culturali e della creazione di apparati complementari e integrati per i musei. Il tema della Transmedialità farà da padrone, ove uno stesso tema viene affrontato e reso pubblico attraverso diversi e variegati format comunicativi.
Durante la mostra, sarà possibile partecipare ad una serie di workshop, organizzati nell’ambito della Virtual Museum Academy ed incentrati sul tema “La creazione di un Museo Digitale”. Il corso, aperto a chi è preposto istituzionalmente alla tutela ed alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico, ha l'obiettivo di fornire una panoramica sugli strumenti tecnologici che è possibile utilizzare all'interno di un Museo per rendere maggiormente comprensibile il percorso di visita.


Pietro Gaudenzi. Gli affreschi nascosti del Castello dei Cavalieri a Rodi

from 2014-10-01

Galleria del Laocoonte


Numeri. Tutto quel che conta, da zero a infinito

from 2014-10-16 to 2015-02-15

Palazzo delle Esposizioni


Meteoriti. Quando lo spazio comunica

from 2014-09-30 to 2014-11-02

Palazzo delle Esposizioni


Il mio Pianeta dallo Spazio: Fragilità e Bellezza

from 2014-09-30 to 2014-11-02

Palazzo delle Esposizioni


A Sud del Museo

from 2014-08-05

Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia (Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari)


I fasti e i calendari nell'antichità

from 2014-11-14 to 2015-06-02

Museo Nazionale Romano - Palazzo Massimo alle Terme


HESCHER

from 2014-09-20 to 2015-02-22

Chiostro del Bramante


Hans Memling. Rinascimento fiammingo

from 2014-10-10 to 2015-01-18

Scuderie del Quirinale

The Scuderie del Quirinale is to host a magnificent exhibition on the life and work of Mexican artist Frida Kahlo (1907-1954), a symbol of the artistic avant-garde and of the exuberance of Mexican culture in the 20th century.

Rome and Genoa are joining together to stage an integrated project comprising two major exhibitions focusing on the life and work of Mexican artist Frida Kahlo.
The exhibition at the Scuderie del Quirinale in Rome, running from 20 March to 31 August 2014, explores the art of Frida Kahlo and her ties with the artistic movements of her time, from Mexican Modernism to international Surrealism, analysing their influence on her work.
The exhibition at Palazzo Ducale in Genoa, entitled Frida Kahlo and Diego Rivera and due to run from 20 September 2014 to 15 February 2015, carries on the story, taking an in-depth look at Frida's private life, a world of immense suffering at the hub of which we invariably find her husband Diego Rivera, in a relationship that was to have a huge impact on her art.

There can be no doubt that the legend which has grown up around the life and work of Frida Kahlo (1907-1954) has now reached global proportions; the unquestioned icon of 20th century Mexican culture and the seductive subject of a Hollywood movie, Frida Kahlo's contribution to contemporary culture comprises one of the most inextricable tangles of art and life of the whole of the 20th century.  Yet her paintings do not merely mirror her life, severely marked as it was by the physical and psychological injuries that she suffered in the terrible accident in which she was involved at the age of seventeen.  Her art is fused with the history and spirit of her contemporary world, reflecting the social and cultural transformations that led up to the Mexican Revolution and ensued in its wake.

It was precisely the revolutionary spirit that prompted her to reassess the country's native past and traditions, which she considered to be irrepressible identity codes, generating an unprecedented fusion between self-expression and the language, the imagination, the colours and the symbols of Mexican popular culture. At the same time, Frida is an expression of the artistic avant-garde and the cultural exuberance of her time, and a study of her work allows us to intercept the trajectories of all the most important international cultural movements that criss-crossed the Mexico of her day, from Revolutionary Pauperism to Stridentism and from Surrealism to what was become known decades laters as Magical Realism.

The exhibition sets out to gather around a corpus of her work a selection of absolute masterpieces from major collections, key works belonging to other public and private collections in Mexico, the United States and Europe.  The project is completed by a selection of photographs portraying the artist, including those take by Nickolas Murray in the 1940s, a crucial and intriguing complement to Frida Kahol's art in terms of her iconographic codification.

This, because while the exhibition sets out to present and explore the development of Frida Kahlo's artistic career from beginnings that still owe a debt to New Objectivity and to Magical Realism to her revival of traditional and ancestral art, and from the echos of American Realism in the 1920s and '30s (Edward Hopper, Charles Sheeler, Georgia O'Keefe) to the ideological and political aspects inspired by Mexican muralism (Rivera, Orozco), the predominant theme in the exhibition is self-depiction, both in terms of the numerically important role that the "self-portrait" genre plays in her overall output and, above all, in terms of the unique significance that it has acquired in the transmission of the iconographical, psychological and cultural values that have shaped the "legend of Frida".

Both the exhibition and the catalogue are designed and curated by Helga Prignitz-Poda, a distinguished expert in the life and career of Frida Kahlo and the co-author, together with Salomon Grimberg and Andrea Kettenmann, of the catalogue raisonné of the artist's work published in 1988.


Passages. Da Pietro Canonica a Roberto Paolini

from 2014-09-21 to 2014-10-30

Museo Pietro Canonica a Villa Borghese

Le opere della collezione permanente del museo dialogano con le sculture del pensiero, gli studi sulla luce e parte del nucleo poverista del Maestro Roberto Paolini.

Frutto di una stringente ricerca comparativa, sostenuta dalle tesi filosofiche tessute da Jorge Luis Borges a Gilles Deleuze, l’esposizione vuole avvalorare la tesi dell’arte scultorea come passage in cui tempo, materia e forma finita si addensano intorno alle epoche che abitano, rappresentandole.
Un confronto dialettico in cui Roberto Paolini e Pietro Canonica condividono l’idea della scultura come spirito sottile, élan vital.


Roma Cancellata / Erased Rome. Il perduto Oratorio di Sant'Orsola a Corso Vittorio Emanuele II

from 2014-06-25 to 2014-10-25

San Giovanni Battista dei Fiorentini


YOSHITAKA NAKAMURA

from 2014-09-12 to 2014-10-24

Museo Fondazione Venanzo Crocetti


I bassifondi del Barocco. La Roma del vizio e della miseria

from 2014-10-07 to 2015-01-18

Accademia di Francia - Villa Medici


SgargianteSobrio

from 2014-09-22 to 2014-11-08

Istituto Giapponese di Cultura


"Miraggio di mare" di Mario Nalli

from 2014-06-06 to 2014-09-30

Galleria L'Attico di Fabio Sergentini


Guglielmo Castelli - Eparina

from 2014-06-10 to 2014-10-10

Galleria Il Segno


Tobias Rehberger “Wrap it up”

from 2014-09-19 to 2015-01-11

MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma

Esposizione dedicata a Tobias Rehberger, uno dei più interessanti artisti tedeschi sulla scena internazionale dell'arte contemporanea, al confine tra arte figurativa, cultura pop e design. In mostra le opere su carta provenienti dalla Deutsche Bank Collection, realizzate tra il 1991 e il 2003, altri lavori più recenti in cui l’artista utilizza sempre il mezzo cartaceo, e l’installazione “Infections”, composta da 33 esemplari unici di lampade, parte di un progetto ancora in corso iniziato nel 2002.


Samon Takahashi

from 2014-09-01 to 2014-09-30

Auditorium Parco della Musica

Auditorium Parco della Musica - Sound Corner
Lorenzo Benedetti
presenta

Samon Takahashi
Tre Stelle per Beatrice
Paradiso, 2009
30'






Sound Corner è un'installazione sonora permanente collocata nello spazio di passaggio tra il foyer della Sala Petrassi e il Teatro Studio: un angolo del suono con una programmazione periodica mensile destinata ad accogliere brani sonori di artisti sempre diversi, proposti di volta in volta da curatori, artisti e istituzioni.

Tre Stelle per Beatrice, Paradiso, è parte di un'opera tripartita che usa come partitura i canti XXIII dell'Inferno, Purgatorio e Paradiso della Divina Commedia di Dante. Utilizzando un metodo prestabilito di corrispondenza tra la notazione musicale e il testo originale, l'opera propone di svelare una partitura nascosta dall'autore per far suonare l'ineffabile.

BiblioRitratti di Libri e note per il mondo

from 2014-04-11 to 2014-10-31

Casa del Parco


Made in Italy. Una visione modernista

from 2014-07-13 to 2014-09-30

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia


Maria Dompè - Il giardino dell'Anima

from 2014-06-05 to 2014-12-31

GNAM - Galleria Nazionale d'Arte Moderna e contemporanea


Keys to Rome. The City of Augustus

from 2014-09-24 to 2015-05-10

Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali

Roma, Sarajevo, Amsterdam, Alexandria: all Empire celebrates Augustus, an exhibition on the occasion of the two thousandth anniversary of his death.

On the 23rd September 2014, after 2000 years from Augustus death, 13 countries will meet in Rome, Amsterdam, Alexandria and Sarajevo, for the opening of an extraordinary exhibition, Keys to Rome: an original interactive journey to discover the city of Augustus and the Roman Empire, seen and experienced from its four corners, four fascinating venues, four cities on Roman culture.


Le leggendarie tombe di MAWANGDUI. Arte e vita nella Cina del II secolo A.C.

from 2014-07-03 to 2015-02-16

Museo Nazionale di Palazzo Venezia , Palazzo Venezia


The pink gaze - Lo sguardo rosa

from 2014-07-04 to 2014-10-05

Museo Nazionale d'Arte Orientale Giuseppe Tucci (Palazzo Brancaccio)


Il fregio svelato: il racconto della Colonna Traiana

from 2014-06-28 to 2014-09-30

Colonna Traiana


YAP MAXXI 2014

from 2014-06-27 to 2014-10-26

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


The Independent

from 2014-06-26 to 2014-10-12

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


Marcello Morandini. Arte Architettura Design

from 2014-06-27 to 2014-09-28

GNAM - Galleria Nazionale d'Arte Moderna e contemporanea


Signore & Signori... Alberto Lionello. Il percorso di un grande attore tra prosa, cinema, radio, tv e varietà

from 2014-07-03 to 2014-10-05

Casa dei Teatri


Cambiamo clima! Gli eroi della Terra!

from 2014-06-11 to 2014-12-31

Centro Culturale Elsa Morante


Dreamings Australian Aboriginal Art meets De Chirico

from 2014-07-04 to 2014-11-02

Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese

Dreamings: Australian Aboriginal Art presents more than 50 works – representing some of the best in terms of quality – executed mainly in acrylic starting in the 1990s by the preeminent contemporary Australian indigenous artists, exemplifying the various styles and schools of the central and western desert regions of Australia. 

Sensitise Europeans to indigenous Australian art, one of the most brilliant current artistic expressions, combating the tendency to interpret it in strictly ethnographic terms; link Australian aboriginal Western Desert painting with contemporary art and in particular with the metaphysical content of the art of Giorgio de Chirico and his conception of the world and the nature of being: these are the two main thrusts of the exhibition Dreamings: Australian Aboriginal Art meets De Chirico.

The exhibition is housed in the Museo Carolo Bilotti in Villa Borghese, one of the most appropriate venues in Rome for contemporary art shows. The museum’s permanent collection includes 18 works by Giorgio de Chirico, with fresh attention focused upon them in this novel juxtaposition with aboriginal art. 

The exhibition establishes a bridge between a concept in the Australian indigenous tradition – dreaming or dreamtime – and De Chirico’s artistic conceptions. This is highlighted in particular in the section dedicated to the works of Imants Tillers, one of the most representative artists of current aboriginal art, in the project room on the first floor. For the Aborigines, dreaming is the spirit time that precedes history and the creation of the world of men. 

The exhibition is organised by Ian McLean and Erica Izett. Ian is Research Professor in Contemporary Art, University of Wollongong, Australia and author of numerous writings on Australian indigenous art. He is a member of the scientific committee of the magazines Third Text and World Art. Erica has been active for years in the same area of study. 

Many of the works come from, the Marc Sordello and Francis Missana Collection (France), one of the most representative private collections of this genre. For the Museo Bilotti – which was founded on the basis of a private donation – it is an opportunity to reopen the exploration of contemporary art collections that has characterised its exhibition for years.

The works of the artists on exhibit are part of the Western Desert movement, which includes indigenous artists from communities across a large and sparsely populated region of Australia (600,000 square kilometres). The exhibition also includes works by two urban indigenous artists, Christian Thompson and Judy Watson, who explore the themes of land and identity in a contemporary style.

Less than three percent of the Australian population is indigenous. Most Aborigines live in cities whereas only a small minority have remained in or near their sparsely populated and remote native lands. Most aboriginal art comes from this remote Australia, giving life to a hybrid culture that combines indigenous and occidental traditions.

Emerging in the 1970s, it was not until the early ‘80s that Western Desert art stopped being relegated to ethnographic museums and joined with the stream of contemporary art. Partner in this development was the debate on post-colonialism, globalisation and post-modernism conducted by young artists and exhibition organisers, whose principal exponent was Imants Tillers. Since then, the works in acrylic on canvas of the Western Desert community attracted the attention of the art world and immediately thereafter, that of the art market.

Two principal expressive currents may be identified: that of the artists who still live in their remote communities – who came into contact with the international arts community starting in the 1980s through books, magazines, visits to museums and time spent with occidental artists – and that of urban artists of indigenous tradition, who are educated in schools and universities but have always maintained contact with the culture of their forebears. Together, it is an art that affirms original and ancient values while also serving as a barometer for change in the world.

The artists in the exhibition: Jimmy Baker, Lydia Balbal Wugulbalyi, Paula Paul Kuruwarriyingathi Bijarrb, Jan Billycan Karrimarra (Djan Nanudie), Michael Nelson Jagamarra, Paddy Sims, Emily Kame Kngwarreye, Billy Koorubbuba, Carol Golding Maayatja, Claudia Moodoonuthi, Bessie Sims Nakamarra, Eubena Nampitjin, Esther Giles Nampitjinpa, Nyurapayia Bennett Nampitjinpa, Susie Bootja Bootja Napaltjarri, Lucy Yukenbarri Napanangka, Dorothy Robinson Napangardi, Judy Watson Napangardi, Lily Kelly Napangardi, Maggie Watson Napangardi, Lorna Fencer Napurrula, Nyarapyi Giles Ngamurru, Elisabeth Nyumi Nungurrayi, Naata Nungurrayi, Nora Wompi Nungurrayi, Tiger Palpatja, Minnie Motorcar Pwerle, Christian Bumbarra Thompson, Wingu Tingima, Mick Woma (Pegleg) Brown Tjampitjinpa, Boxer Milner Tjampitjin, Sam Willikati Tjampitjin, Clifford Possum Tjapaltjarri, Billy Whiskey Tjapaltjarri, Warlimpirrnga Tjapaltjarri, Long Tom Tjapanangka, Tjumpo Tjapanangka, Whiskey Tjukangku, George Ward Tjungurrayi, Willy Tjungurrayi, Johnny Warangkula Tjupurrula, Hector Burton Tjupuru, Prince of Wales, Judy Watson.


Wildlife. Photographer of the Year

from 2014-11-19 to 2015-01-03

Museo Civico di Zoologia

Mostra itinerante del Museo di Storia Natuale di Londra e di BBC Wildlife Magazine. 100 stampe fotografiche raffiguranti ritratti di animali, dei loro comportamenti e immagini suggestive della natura. Vi sarà una premiazione con tre premi speciali per alcune catergorie di foto. Martedì-domenica ore 9.00-19.00. 24 e 31 dicembre 9.00-14.00. Chiuso lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio.
Info 0039 06 67109270 - 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00
Biglietti
Gratuità e riduzioni


Gabriele Stabile. Refugee Hotel

from 2014-06-18 to 2014-09-28

Museo di Roma in Trastevere

In mostra 50 scatti realizzati dal fotografo Gabriele Stabile dal 2006 al 2012 in bianco e nero e kodachrome.
Refugee Hotel è il racconto di un viaggio dei rifugiati appena sbarcati negli Stati Uniti che inizia con la prima notte americana, passata in un motel sulla strada dell'aeroporto. 

Un rifugiato è per definizione una persona che ha attraversato un confine per sfuggire a persecuzione religiosa, politica, sessuale o etnica. Ogni anno decine di migliaia di rifugiati vengono reintegrati negli Stati Uniti.  Per sei anni, in collaborazione con l'Organizzazione Internazionale delle Migrazioni e altri importanti gruppi umanitari, Gabriele Stabile ha lavorato in diversi Stati dell'Unione per fotografare rifugiati cubani, africani, asiatici e mediorientali, dal momento in cui entravano in America attraverso il cruciale e doloroso processo di reinserimento.

Una volta in America, infatti, i rifugiati si scontrano con le difficoltà legate all'inserimento in nuove comunità e l'adattamento a nuove regole di convivenza, imparare una lingua straniera, adeguarsi a una cultura drammaticamente diversa.

Oltre a queste battaglie quotidiane, i più soffrono e si perdono nella rielaborazione dei propri traumi, delle proprie memorie e delle proprie nostalgie. 

Nelle piccole città in cui vivono, nel cuore della middle America, realtà urbane come Fargo, Charlottesville, Erie o Amarillo alienazione e estraneità sono tanto più evidenti quanto irrisolvibili. 

Da italiano che per anni ha vissuto e lavorato in un paese straniero, Stabile ha cercato di affrontare in questo lavoro il sentimento di isolamento e di separazione di cui si fa esperienza quando si parte senza promessa di ritorno. 

Alla luce, infine, dei recenti flussi migratori che investono le nostre coste, questo lavoro offre un'opportunità di riflessione sulle possibilità, le difficoltà, i limiti e i successi di una mirata politica di accoglienza. 

Note biografiche
Gabriele Stabile vive tra Roma e New York, dove ha iniziato la sua carriera di fotografo diplomandosi all' ICP. E' stato inserito nella prestigiosa lista PDN30 nel 2010, diverse volte nell'annuale American Photography.


1943-1944. Roma dall'occupazione alla liberazione

from 2014-06-04 to 2014-10-16

Camera dei Deputati


Omaggio a Fabrizio Clerici (1913 - 1993) - Sonno romano

from 2014-06-05 to 2014-10-05

GNAM - Galleria Nazionale d'Arte Moderna e contemporanea


Francesco Messina: elogio della Bellezza

from 2014-05-28 to 2014-11-09

Scavi di Ostia Antica


Ugo Attardi - Eros

from 2014-05-29 to 2014-09-27

Ulisse Gallery Contemporary Art


Arrigo Musti - Impop

from 2014-06-22 to 2014-09-28

Musei di Villa Torlonia: Casina delle Civette

Una prospettiva artistica contemporanea che fonde il classico e il moderno, attraverso una provocatoria serie di opere, istallazioni, maioliche e oggetti di design.

La mostra di Arrigo Musti, a cura di Lorenzo Canova, che si terrà nella suggestiva Dipendenza antistante la Casina delle Civette a Villa Torlonia, è un trionfo di colori, densi di significato, che rappresenta una visionaria chiave di lettura della nostra epoca, un’epoca che riesce ancora a sfornare nuove tendenze artistiche, che non rinunciano a una personale riflessione sulla società, cogliendone inclinazioni e contraddizioni.

Il lavoro di Arrigo Musti ha un fil rouge che lo ha sempre contraddistinto, dato dalla visione in chiave sociale dell’arte e del design. Le opere in mostra a Villa Torlonia, prevalentemente, istallazioni site-specific concepite dall’artista per gli spazi della Dipendenza della Casina delle Civette, alludono ad un mondo contemporaneo sempre più globalizzato che, soprattutto nelle società più benestanti, trova nel lusso e nei suoi colorati simboli veri e propri antidepressivi, via di fuga da un pensiero che denuncia una profonda crisi interiore.

Il pensiero, che contraddistingue la parte nobile dell’uomo, sembra dunque cedere il passo, alla ricerca di ossessivi e colorati simboli esteriori, dimenticando, ancor più gravemente in Italia, le nostre nobili vestigia del passato.


La seduzione del corpo femminile nell’arte del 900

from 2014-06-05 to 2014-10-05

GNAM - Galleria Nazionale d'Arte Moderna e contemporanea


TERRY O'NEIL. POP ICONS

from 2014-04-18 to 2014-09-28

Fondazione Roma Museo (Museo del Corso) - sede di Palazzo Cipolla


Castel Sant’Angelo e la Grande Guerra

from 2014-05-06 to 2015-01-11

Mausoleo di Adriano (Castel Sant'Angelo), Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo


Flavio De Marco. Stella

from 2014-06-05 to 2014-10-05

GNAM - Galleria Nazionale d'Arte Moderna e contemporanea


Geografie Italiane. Percorsi di Architettura Contemporanea

from 2014-05-28 to 2014-10-05

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


Trincee '14 / '18 - La Grande Guerra negli occhi di un soldato

from 2014-05-24 to 2014-09-24

Galleria Moderni


La Nuova Moda tra ‘500 e ‘600

from 2014-05-08 to 2014-10-19

Villa d'Este - Tivoli


L'Arte per l'Articolo 9

from 2014-04-26

Parco regionale suburbano dell'Appia Antica


Strutture Romane. Montuori, Musmeci, Nervi

from 2014-04-17 to 2014-10-05

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


Artiste del Novecento tra visione e identità ebraica

from 2014-06-12 to 2014-10-19

Galleria d'Arte Moderna di Roma Capitale

Attraverso un percorso espositivo di circa 150 opere di artiste ebree italiane la mostra vuole favorire ed ampliare la conoscenza di una realtà come quella ebraica e dare il giusto risalto a quelle esperienze femminili che sono state in grado di trasformare una condizione di minorità sociale in una ragione di affermazione e di indipendenza creativa, contribuendo al valorizzare, insieme alla loro dimensione privata, anche la vita culturale del nostro paese.

Ad una attenta selezione di opere di ANTONIETTA RAPHAEL pittrice e scultrice protagonista della Scuola romana di via Cavour, si affiancano i lavori di artiste quali PAOLA CONSOLO, EVA FISCHER, PAOLA LEVI MONTALCINI, GABRIELLA OREFFICE, ADRIANA PINCHERLE e SILVANA WEILLER che
arricchiscono l’esposizione con differenti idiomi e soprattutto con opere inedite il cui prestito è stato gentilmente concesso da eredi, collezionisti, Fondazioni ed Enti sia privati sia pubblici. Tra queste, anche un prezioso nucleo appartenente alla collezione della Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale che, nella sede storica di Via Crispi, ospita l’esposizione.

Il panorama romano, solo parzialmente studiato, viene in questo contesto analizzato anche attraverso l’attività di altre artiste ebree attive nella capitale agli inizi del Novecento. Le sale sono infatti arricchite dalla produzione di CORINNA e OLGA MODIGLIANI, ANNIE e LILLY NATHAN, WANDA COEN BIAGINI, AMALIA GOLDMANN BESSO e PIERINA LEVI, alcune delle quali assidue frequentatrici dello studio di Giacomo Balla.
Nell’allestimento le opere delle allieve di Balla e di AMELIA ALMAGIÀ AMBRON, amica carissima del pittore e della sua famiglia, fungono da corollario a due splendidi ritratti del maestro: Ritratto del sindaco Nathan e Ritratto di Amelia Ambron, concesso in prestito ed esposto per la prima volta in pubblico per questa mostra.

Questi lavori sono esemplificativi di una produzione di qualità e costituiscono una prima ricognizione che si auspica germinale per ulteriori studi del settore.
La risonanza della voce femminile, nella prima metà del Novecento, è in generale molto limitata, e ciò vale ancor più per le donne ebree. Penalizzate dall’appartenenza ad una minoranza che di per sé ne condiziona l'emergere sulla scena culturale, esse si vedono accomunate alle sorti delle loro contemporanee non ebree dal pregiudizio, tanto infondato quanto radicato, che l’uomo debba essere il solo depositario della vera professionalità.

Il ruolo che le donne ebree hanno ricoperto nell’arco dei secoli in seno all’ebraismo le porta ad una posizione maggiormente defilata nell’ambito sociale quanto, invece, centrale nella realtà familiare. Non per questo esse furono assenti o esitanti nell’assumere con la massima competenza iniziative di primo
piano sulla scena culturale e artistica. Mediando continuamente tra la vita pubblica e la vita privata, tra l’identità religiosa e quella nazionale, esse realizzarono un operato sostanzialmente legato e concorde a quello che andava consolidandosi sulla scena della cultura europea contemporanea. Plurilinguismo e pluriculturalismo sono valori che contraddistinguono un’attitudine della conoscenza libera da pregiudizi, propria anche di molte altre protagoniste sulla scena artistica tra le due guerre.


Fotografia. Festival Internazionale di Roma (XIII edizione) - Portrait

from 2014-09-27 to 2015-01-11

MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma

La XIII edizione del festival è dedicata al Ritratto, inteso non solo come genere che ha accompagnato la sin dall’inizio la storia della fotografia, ma anche come strumento d’analisi della società contemporanea. Il tema del ritratto viene affrontato ricostruendone il percorso storico e il ruolo all’interno dell’arte contemporanea, della letteratura e del cinema, sottolineando l’interdisciplinarietà che lega la fotografia ai campi di studio antropologici, filosofici, sociologici e semiotici.

E' possibile ricercare nel ritratto i diversi significati della rappresentazione fotografica intesa come strumento di conoscenza dell’altro. Allo stesso tempo si può indagare il rapporto che si instaura tra individui e collettività e i processi che, attraverso la fotografia dell’altro, permettono la rappresentazione del proprio io esteriorizzato in opposizione o in alternativa all’autoritratto.

Si rifletterà, infine, sul rapporto che lega la fotografia e la tecnologia ed in particolare su come le ultime rivoluzioni digitali stiano influenzando le modalità di rappresentazione e la pratica fotografica, fino a diventare tema intrinseco dell’opera d’arte.

La mostra principale è una collettiva composta da autori selezionati e suggeriti da fotografi, curatori, critici e direttori di musei di rilievo internazionale che hanno collaborato alle precedenti edizioni del Festival.

Anche in questa edizione il Festival vede il coinvolgimento di Accademie straniere, spazi istituzionali e gallerie private che ospiteranno diverse mostre.

Prosegue anche la tradizione di un ritratto inedito della città con la dodicesima “Commissione Roma”, così come gli spazi dedicatati alla giovane fotografia italiana, con la terza edizione del Premio Graziadei e la Call For Entry.

Il festival è promosso dall’Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica di Roma Capitale, co-prodotto dal MACRO e Zètema Progetto Cultura con la direzione artistica di Marco Delogu.


I Papi della speranza. Arte e religiosità nella Roma del '600

from 2014-05-16 to 2014-11-16

Mausoleo di Adriano (Castel Sant'Angelo), Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo


Adriano e la Grecia. Villa Adriana tra classicità ed ellenismo

from 2014-04-09 to 2014-11-02

Villa Adriana a Tivoli


OASI - Licia Galizia e Michelangelo Lupone

from 2014-04-10 to 2014-12-31

MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma

Originale installazione scultoreo-musicale adattiva nata dalla collaborazione tra l’artista Licia Galizia e il compositore Michelangelo Lupone. L'opera è il risultato artistico di un progetto di ricerca denominato ADAMO (Adaptive Art and Music Opera) promosso da Space Italia, realizzato dal CRM - Centro Ricerche Musicali di Roma con il sostegno di FILAS-Regione Lazio. L’installazione è concepita come un luogo di esperienza multisensoriale, che integra le forme plastiche alla musica, generata e modulata dalle stesse, e consente al visitatore una fruizione più partecipata, mediante un ambiente  interattivo nel quale immergersi, in grado di mutare comportamento in funzione degli accadimenti che si svolgono al suo interno.

Tutti gli elementi dell’installazione sono infatti sensibili alla posizione, al movimento, al contatto con il fruitore, mutando e adattandosi rispetto ai suoi gesti e alle condizioni dell’ambiente circostante: la presenza e la posizione del pubblico, i momenti del giorno e lo scorrere del tempo, i suoni, i rumori o le voci circostanti, le variazioni di luce e le azioni tattili effettuate su di essa.

L'opera si basa sui Planofoni, una particolare tecnologia ideata dal compositore Michelangelo Lupone e sviluppata al CRM, in grado di produrre e diffondere il suono che emana dai materiali naturali e sintetici (metalli, legno, carta, vetro e derivati di questi) utilizzati e messi in vibrazione con appositi dispositivi elettronici, che danno vita ad una partitura musicale indotta dalla struttura della materia, dalle geometrie del design, dagli orientamenti e le curvature delle superfici, dai volumi plastici occupati. 

Si tratta di sistemi multifonici d’ascolto che permettono di dare al suono le caratteristiche timbriche del materiale utilizzato e consentono, attraverso una irradiazione puntuale su tutta la superficie, di disegnare lo spazio acustico in relazione allo spazio architettonico.

L’installazione OASI presenta due aree contigue e interconnesse, caratterizzate ciascuna da un punto catalizzatore delle attività adattive, dove il fruitore può stabilire un dialogo intimo con la musica e dar vita alle sue mutazioni cogliendone la coerenza con le forme plastiche e le caratteristiche della materia.

In ognuno degli ambienti il visitatore è invitato ad entrare scalzo, al fine di percepire meglio le forme, le qualità vibrazionali delle pavimentazioni, le diverse risposte musicali degli ambienti in funzione della sua posizione, della quantità e della rapidità dei suoi movimenti.

Licia Galizia (artista, Teramo 1966) vive e lavora a L’Aquila e a Roma. La sua ricerca è caratterizzata da un continuo riferimento a problematiche estetico-concettuali che ruotano intorno alla percezione e alla comprensione dello spazio-tempo, nei limiti della sua definibilità artistica e del suo continuo divenire e mutare nelle forme e nelle relazioni.

Michelangelo Lupone (Compositore, Solopaca, 1953). La sua attività si distingue per l’approccio interdisciplinare che ha permesso di orientare la sua ricerca artistica verso forme d’arte integrate coniugando le esigenze d’innovazione del linguaggio musicale con  il pensiero scientifico.


WARHOL

from 2014-04-18 to 2014-09-28

Fondazione Roma Museo (Museo del Corso) - sede di Palazzo Cipolla


La Biblioteca Infinita. I luoghi del sapere nel mondo antico

from 2014-03-14 to 2014-10-05

Colosseo - Anfiteatro Flavio

At the Colosseum, the exhibition "The Infinite Library. Sites of Knowledge in the Ancient world" opens to the public.
Divided into 7 sections, the exhibition, curated by Rossella Rea and Roberto Meneghini, documents, by means of some 120 statues, frescoes, reliefs and and writing instruments, the evolution of books and reading in the Greco-Roman world from the Hellenistic Age to Late Antiquity, as well as the public and private sites where knowledge was exchanged and preserved.
On this occasion, the monumental ambulatories of the Colosseum are covered with armaria, the ancient shelves, and images of the spaces dedicated to Culture, in an unprecedented scenographic setting.
The exhibition issues from the results of two major archaeological excavations in Rome: the discovery of the Auditoria of Hadrian in Piazza Madonna di Loreto, which took place in 2008 during the preliminary excavations pursued for the construction of the metro C line, and the necessity to reconstruct in a unified context the results of the archaeological surveys carried out thus far, and still in progress, in the Templum Pacis, along via dei Fori Imperiali, which have returned unpublished findings, presented now for the first time.
The exhibition is promoted by the Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma and by the Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaboration with Electa.


Common Places. German Painters in Rome in the XVIII and XIX centuries

from 2014-04-09 to 2014-09-28

Museo di Roma - Palazzo Braschi

The exhibition presents a selection of eighty artworks made between the mid-eighteenth century and the mid-nineteenth century by German artists who lived and worked in Italy, nad it is part of a series of shows that began in 2012 and in 2013 with two exhibitions dedicated to the French and British painters working in Rome.

Between the eighteenth and nineteenth centuries German people fed a genuine passion for Rome and its antiquities, the light of the Mediterranean city, as well as for its countryside, its people and its ancient surrounding villages.

The exhibition "German Painters in Rome in the XVIII and XIX centuries" is the last of the series "Common Places" started in 2012 and in 2013 with two exhibitions dedicated to French and British painters. The show, hosted by the Museo di Roma - Palazzo Braschi, is promoted by the Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali and it is curated by Simonetta Tozzi. Organization and museum services are provided by Zètema Progetto Cultura. The catalogue, which also features the works exhibited in the two previous exhibitions, is printed by Campisano editore.

The exhibition presents a selection of about 80 artworks, all from the rich collection of prints and drawings of the Museum of Rome, a very large collection that is on display in rotation in order to protect them. Alternate views of the Roman Forum and the Colosseum, Villa Borghese, Castel Sant'Angelo and the Milvian Bridge, but also views of the countryside, Nemi, Tivoli and Lake Albano.


Paolo Antonio Paschetto. Artist, designer and decorator between Deco and Art Nouveau

from 2014-02-26 to 2014-09-28

Musei di Villa Torlonia: Casino dei Principi

On display the rich unpublished material stored by the artist's family in Torre Pellice. The exhibition is the first monographic exhibition held in Rome since 1938.

On the occasion of the 50th anniversary of the death of Paolo Antonio Paschetto, painter, designer, illustrator and author of the sketch of the coat of arms of the Italian Republic, a series of events in various locations are dedicated to his work. In Rome, there will be two different but contemporaneous exhibitions, one sponsored by Roma Capitale at the Casino dei Principi in Villa Torlonia on Paschetto as a painter and decorator, one promoted by the Ministry of Heritage and Culture and Tourism at the National Institute for Graphics, dedicated to the emblem of the Republic and to his graphic works.

The exhibition Paolo Antonio Paschetto. Artista, grafico e decoratore fra liberty e déco at the Casino dei Principi, the first monographic exhibition held in Rome since 1938, based on the rich unpublished material stored by the artist's family in Torre Pellice, will present the public the little-known figure of an important artist who worked in Rome in the first half of the XX century, and who had a successful career as an artist decorator even after the proclamation of the Italian Republic, of which he designed the official emblem adopted on 5 May 1948.

Through its various sections dedicated to the great secular and religious cycles of paintings, his art nouveau decorations, objects, windows, his graphic production, the exhibition aims to revive the versatile artist's work, showing all the fields and techniques he mastered.


BORN INVISIBLE. Mostra fotografica di Sheila McKinnon

from 2014-06-05 to 2014-09-28

Museo di Roma in Trastevere

Progetto ideato dalla fotografa canadese Sheila McKinnon e curato da Victoria Ericks. Attraverso una selezione di cinquanta fotografie e un video di presentazione, la mostra tratta dell’eredità del silenzio, dell’inaudibile presenza di ragazze e donne senza una voce; anime ed esseri trascurati, i cui destini sono gestiti senza il loro consenso.

Utilizzando una tecnica unica nel linguaggio artistico, McKinnon ha sviluppato il suo lavoro elaborando un processo creativo per cui ogni immagine può essere trasformata per diventare rappresentazione significativa di migliaia di vite. L’artista scopre “nuovi modi di vedere” le immagini senza abbandonare la potenzialità del contenuto compositivo.

McKinnon usa il colore in un modo figurativamente seducente, come un’esca per attirare la nostra attenzione verso il soggetto centrale: la vita della figura nel fotogramma.

Il colore, spesso discusso e apprezzato nell’opera dell’artista per la sua intensità e per la bellezza che conferisce alle sue composizioni, è l’elemento fondamentale che ci rapisce emotivamente e ci riporta al dibattito in corso in tutte le società del mondo moderno sui diritti delle ragazze e sul ruolo delle donne, sulla sessualità e sulla parità di genere.

Note biografiche
Sheila McKinnon è nata in Canada e vive da molti anni in Italia. Ha lavorato come fotografa e giornalista in Africa, Asia, Europa e in Medio Oriente per varie testate europee e nord americane: The New York Times, Newsweek, The International Herald Tribune, The Los Angeles Times, Geo&Geo, Die Welt, Beaux Arts Magazine, Saveur Magazine, The Toronto Globe and Mail, Elle Spain, Elle Hungary oltre che per il Corriere della Sera, La Repubblica, Panorama, Espresso, Il Messaggero, Amica, Oggi, Gente, Sette, Io Donna, D e Grazia. Ha collaborato con varie organizzazioni umanitarie, come l’UNICEF, la FAO, UNFPA, IDLO, La Comunità di Sant’Egidio, Africare, Aidos ed altri.


TREVI. Una capitale allo specchio

from 2014-10-10 to 2015-01-11

Museo di Roma in Trastevere

L’esposizione intende offrire, attraverso l’analisi del rione Trevi nella sua configurazione originaria (comprendente quindi gli attuali rioni Trevi e Sallustiano), una chiave di lettura delle trasformazioni di Roma Capitale e del processo di modernizzazione della città nel lungo periodo.

La mostra è articolata in una prima sezione di taglio cronologico dedicata alle modificazioni del tessuto urbano e in una seconda sezione di analisi sia di alcune “centralità” (es. Quirinale e via XX Settembre) sia di alcuni nuclei tematici quali, ad esempio, luoghi del potere, simbologia degli spazi, aree verdi. Infine, la terza sezione della mostra sarà dedicata  alla proiezione di filmati d’epoca.


Henri Cartier-Bresson

from 2014-09-26 to 2015-01-25

Museo dell'Ara Pacis

A major retrospective exhibition that was held in the Centre Pompidou in Paris.
 

#BressonRoma

From 26 September 2014 to 25 January 2015, the Ara Pacis Museum of Rome will host a retrospective exhibition of Henri Cartier-Bresson, curated by Clément Chéroux. This large exposition is a production of the Pompidou Centre of Paris. It is promoted by Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, produced by Contrasto and Zètema Progetto Cultura, and proposed on the ten-year anniversary of Henri Cartier-Bresson’s death.

Compositional skill, extraordinary visual intuition, and the ability to seize upon the most fleeting but also most important moments, made Henri Cartier-Bresson (1908 – 2004) one of the greatest photographers of the twentieth century. Throughout his career, while travelling the world and witnessing history’s greatest moments, Cartier-Bresson was always able to unite poetry with the power of documentation. From Surrealism to the Cold War, from the Spanish Civil War to the Second World War and Decolonization, Cartier-Bresson was one of the greatest chronicles of our history; the “eye of the century”, as he is rightly called.

His work falls into three great periods. The first, from 1926 to 1935, when Cartier-Bresson socializes with the Surrealists, takes his first steps in photography and goes on his first voyages. The second, from 1936 to 1946, is defined by his involvement in politics, his work for the Communist press and his experience in filmmaking. The third, from 1947 to 1970, covers the period after the founding of Magnum Photos agency to his retirement from photo reporting.

The exhibition presents a new reading of the immense body of photographic work left by Cartier-Bresson. The exposition is the product of extensive research and covers the great photographer’s entire professional career.

It offers a dual vision. On the one hand, it traces the genesis of Cartier-Bresson’s work by illustrating the evolution of his artistic path in all of its complexity and variety. At the same time, it brings together and “paints” the history of the 20th century, through the eyes of a photographer.

Over 500 items including period photographs, drawings, paintings, films and manuscripts, his most famous images and those less known, and rare and unedited documents are brought together providing an in-depth picture of the extraordinary work of this great photographer and chronicler of our times.

The exhibition is accompanied by a catalogue edited by Contrasto with essays by scholars and experts, and unedited texts by Cartier-Bresson. In addition to the catalogue, an easy-to-follow guide to the exhibition is also provided.


Gaetano Pesce. Il tempo della diversità

from 2014-06-26 to 2014-10-05

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


NON BASTA RICORDARE. Collezione MAXXI

from 2013-12-20 to 2014-09-28

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


Architectural Drawings of the Eighteenth century

from 2013-12-20 to 2014-12-31

Museo di Roma - Palazzo Braschi

Besides the Baroque and Classical Rome there is another city. The Age of Enlightenment, thanks to the skill and the innovative spirit of its architects, has greatly contributed to the creation of the image of the city.

The drawings exhibited in the "Hall of graphics" were selected from the collection of the Museum of Rome and come mainly from the collection of Antonio Muñoz. They testify the various architectural structures in Rome during the eighteenth century, which have greatly contributed to the creation of the image of the city.

In addition to the projects for monumental works commissioned by the popes, such as the Trevi Fountain, the facade of St. John Lateran, St. Paul Outside the Walls, there are those for minor works, such as small shrines, oratories, fountains and especially houses. A new type of building was conceived in this period: the apartment building, which helps to dramatically change the appearance of the city by marking its "gentrification".
The designs, both by major architects (Ferdinando Fuga, Nicola Salvi) and other less well-known ones (Andrea Francesco Nicoletti, Girolamo Toma), are always very imaginative and extremely elegant from the point of view of graphics, especially those presenting the project to the potential buyer, the only means available to an artist to promote their work .
Sketches, study sheets, design or academic drawings, and publications also allow to follow and better understand some important debates of the period relating to the "modern style" of the Roman Barocchetto opposed to the more austere "old style" or the difference between reproduction and imitation.


Battle Sounds. The Piano in Leipzig

from 2013-11-13 to 2014-11-02

Museo Napoleonico

In the bicentenary of the Battle of Leipzig (16-19 October 1813) the Napoleonic Museum in Rome is planning a small exhibition focusing on an important piano dating from the second decade of the nineteenth century, belonging to the National Museum of Musical Instruments in Rome.

The piano lid, designed by the Viennese manufacturer Joachim Ehlers, represents the battle taken from a watercolour by the German painter Johann Adam Klein. The work of Klein is also known for a series of engraved versions, one of which, by Antonio Verico, is here on display with the painted version on the piano.
To complement the exhibition a series of graphic works depicting the different moments of the battle, some of them belonging to private collectors.


Harmonic Motion / Rete dei draghi - ENEL CONTEMPORANEA 2013

from 2013-12-08 to 2015-01-11

MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma

Installazione site specific realizzata dall’artista giapponese Toshiko Horiuchi MacAdam. Un'opera interamente realizzata e intrecciata a mano, dal sapore tradizionale che rievoca l’antica lavorazione all’uncinetto abbinata a forme contemporanee dai molteplici colori, sospesa nella grande Hall del Museo, a rappresentare un ideale fil rouge tra l’edificio storico e l’area museale progettata dall’architetto francese Odile Decq. Un'installazione dove poter entrare, saltare, rotolare, arrampicarsi, strisciare, rimbalzare, oscillare, appendersi e muoversi attraverso livelli successivi, per vivere un’esperienza sicuramente insolita.


Goethe in Italia

from 2013-01-01

Casa di Goethe


Creatures Studios - Emozioni dal Cinema

from 2013-01-01

PalaCavicchi


Enel Contemporanea 2012. Big Bambú

from 2012-12-11 to 2014-12-31

MACRO Testaccio

Huge installation specially designed by American artists Mike and Doug Starn in the spaces of MACRO Testaccio, on the occasion of the special edition 2012 celebrating 50 years of Enel. The work of art is a large sculpture-architecture consists of about 8,000 bamboo poles.


I tesori del Colosseo

from 2012-05-05

Colosseo - Anfiteatro Flavio


Leonardo da Vinci. Il genio e le invenzioni

from 2009-04-30 to 2015-04-30

Palazzo della Cancelleria

The Leonardo da Vinci Machines Exhibition in Rome – The genius and his inventions – celebrates the universal genius of Leonardo da Vinci by presenting about fifty full scale machines: flying machines, like the precursor to the parachute, a bicycle, a hydraulic saw, and many other inventions. They are all fully operational and they can be touched and set them in motion, to grant a deep interactive experience of understanding the genius of Leonardo da Vinci.

The machines are grouped into 5 sections. The four elements of nature - water, air, earth and fire and the mechanism section, which includes all those basic machines, with different possibility of application, like the conversion of motion or the endless screw. One of the most interesting project is the Armoured Tank, for the first time in Rome in life size: it weights two tons, and about six metres in diameter, and three metres high.

The Exhibition is inside the historical Palazzo della Cancelleria (Piazza della Cancelleria next to Piazza Campo de’ Fiori) in Rome.


Presepio dei Netturbini romani

from 2013-12-15

This the 40th anniversary of the traditional Nativity scene created and realized by Giuseppe Ianni together with the Roman garbage collectors. Visited also by Paolo VI and Mother Teresa of Calcutta and much cherished by Giovanni Paolo II, the Nativity scene is made of Roman turf and stones coming from different countries. The setting is inspired by the Palestine of 2000 years ago. 

IL GENIO DI LEONARDO DA VINCI

from 2014-01-01

Sale del Bramante

Notes: The exhibition wants to record Leonardo da Vinci’s genius, as an inventor and an engineer,  through the display of models interpreting his original projects. The machines on display cover the most various fields, from flying machines to war ones, from mechanical devices to civil engineering. The exhibition shows about 50 machine models by Leonardo, reproductions from Leonardo’s drawing included in the various Codes (Atlantico, Hammer, Trivulziano, Arundel, Madrid, etc.) and reconstructed by very skilled craftsmen under experienced engineers’ supervision. 

Connections: Subway A – stop:  Flaminio Bus 490, 495 Tram 225


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First Class central hotel in Rome
. Ateneo Garden Palace ™ Hotel Address: Via dei Salentini 1/3, Rome, Italy.
Tel: +39 06/4440042. Fax: +39 06/4453621. City Zone of Rome : City Center Termini University La Sapienza San Lorenzo
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