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OPPO. Pittura, disegno, scenografia

from 2015-05-20 to 2015-10-04

Musei di Villa Torlonia: Casino dei Principi

La mostra (organizzata dall’Archivio Oppo in collaborazione con Museo della Scuola Romana e Archivio Storico del Teatro dell’Opera di Roma) con 50 dipinti, 20 disegni, 20 bozzetti scenografici e 4 costumi, racconta l’Oppo «artista» al di là del suo noto ruolo istituzionale.

L’esposizione attraversa mezzo secolo di storia dell’arte italiana, dalle opere giovanili legate al clima della Secessione, a quelle del secondo dopoguerra, più intimiste. Con la sua proposta artistica Oppo partecipa alla grande stagione del Novecento accanto a De Chirico, Sironi, Carrà, De Pisis. Negli anni Trenta dialoga con i giovani protagonisti della «Scuola romana», da Mafai a Scipione, sostenendo la crescita e la proiezione internazionale di tutto l’ambiente, con la Quadriennale, l’avventura della «Galleria della Cometa», e le esperienze all’estero: Esposizione Universale di Barcellona (1929) e di New York (1939).
Proposta anche la sua attività di scenografo e costumista per il Teatro dell’Opera di Roma, il Maggio Fiorentino, la Scala di Milano e la Fenice di Venezia.
Per meglio comprendere la figura di Oppo quale protagonista del suo tempo, la Fondazione Oppo ha messo a disposizione il materiale inedito del suo Archivio, ricco di corrispondenze con artisti e intellettuali dell’epoca, documenti, foto, caricature, disegni e ritratti.


Chiara Dynys. Pane Al Mondo

from 2015-05-14 to 2015-06-28

Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese

Pane al Mondo è il nuovo progetto espositivo di Chiara Dynys

Come suggerisce il titolo, l’arte diventa lo strumento attraverso cui l’artista veicola la sua personale interpretazione del tema proposto per l’Expo in Italia, Nutrire il pianeta, energie per la vita.
I progetti in mostra, esplorazioni metaforiche dei concetti allargati di nutrimento e vita, rappresentano un ulteriore sviluppo di quella che è la cifra essenziale della ricerca artistica di Chiara Dynys, incentrata sul processo conoscitivo e sulle relazioni che intercorrono fra lo spazio espositivo, l’opera e il suo pubblico.
L’esposizione si compone di diverse parti dislocate negli spazi più rappresentativi del Museo. Le opere sono vive e in continuo movimento, si nutrono dello sguardo dello spettatore ed è proprio dal rapporto con esso che prendono vita e nasce la trasformazione.


La Polonia si presenta

from 2015-04-24 to 2015-05-03

Complesso del Vittoriano


La Colonna Traiana nei disegni di Vincenzo Camuccini

Domus Romane di Palazzo Valentini


La Grande Allusione: 1974-2015 - I ruoli del femminile di Marcella Campagnano, ieri e oggi

from 2015-04-22 to 2015-05-12

Museo Laboratorio di Arte Contemporanea MLAC


Lewis Carroll. Scrittore e fotografo

from 2015-04-14 to 2015-05-08

Casa delle Letterature


Una finestra su Roma - Omaggio a Rino Barillari

from 2015-04-16 to 2015-06-16


Fan Zeng. La sinfonia delle civiltĂ 

from 2015-06-30 to 2015-09-27

Complesso del Vittoriano


Alexey Luka - being here

from 2015-04-18 to 2015-05-23

Galleria Wunderkammern


Siamo tutti pupi - Di Martina Vanda

from 2015-06-09 to 2015-06-28

Teatro Scuderie Villino Corsini


Se io fossi

from 2015-05-14 to 2015-05-26

Teatro Scuderie Villino Corsini


I burattini di Cesare Felice

from 2015-04-17 to 2015-05-02

Teatro Scuderie Villino Corsini


Attilia Faravelli

from 2015-05-01 to 2015-05-31

Auditorium Parco della Musica

Auditorium Parco della Musica - Sound Corner
Blauer Hase
presenta

Attila Faravelli
Stereo Recordings
2014
9’57”
Sound Corner è un’installazione sonora permanente collocata nello spazio di passaggio tra il foyer della Sala Petrassi e il Teatro Studio: un angolo del suono con una programmazione periodica mensile destinata ad accogliere brani sonori di artisti sempre diversi, proposti di volta in volta da curatori, artisti e istituzioni.

Punto di partenza della ricerca di Attila Faravelli è l’indagine delle relazioni tra suono, spazio e corpo. A Sound Corner viene presentato un estratto di Stereo Recordings (Senufo Editions 2014). Il disco consiste in una serie di registrazioni effettuate sul campo - field recordings - lasciate intenzionalmente ‘pure' (non trattate o modificate con alcun tipo di effetto): una colonia di tarli trovata in una fattoria abbandonata e registrata posizionando di volta in volta i microfoni a distanze diverse nello spazio (sopra e al lato della catasta di legna e all’entrata della stanza), due uccellini in una gabbia troppo piccola per consentirne il volo ed un rombo (antico strumento di origine paleolitica dal suono molto profondo) suonato in una chiesa. L'intento di tali suoni non è né di tipo documentario né puramente astratto, quanto quello di fotografare una relazione di ascolto singolare con un contesto sonoro complesso e transitorio.

Jean-Luc Moulène. Il était une fois

from 2015-04-30 to 2015-09-13

Accademia di Francia - Villa Medici


La fabbrica della Sapienza. L'UniversitĂ  al tempo di Borromini

from 2015-05-01 to 2015-07-26

Archivio di Stato di Roma, Complesso di Sant'Ivo alla Sapienza


L'Analfabeto

from 2015-04-15 to 2015-05-17

Accademia di Francia - Villa Medici


David LaChapelle. After the Deluge

from 2015-04-30 to 2015-09-13

Palazzo delle Esposizioni


Linee di confine/Boundary Lines. La natura, il corpo, le cittĂ /Nature, the body, the cities

from 2015-04-24 to 2015-06-21

Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese

Attraverso dipinti, anche di grandi dimensioni, e fotografie, la mostra vuole stabilire una suggestiva zona di confronto, un nesso figurativo e narrativo – in modalitĂ  intenzionalmente spettacolare, e in chiave occidentale - tra l’energia che abita la natura e gli esseri viventi – la loro esistenza grandiosa, i loro gesti effimeri, i loro volti  – e quella, piĂą razionale, che creando architetture inquadra spazi, genera metropoli, ritma l’esistenza.

Diciassette saranno gli artisti presenti a questa collettiva, attivi sul fronte della costruzione e della rappresentazione figurativa del corpo umano, della natura e della scena urbana. Le linee di confine che perimetrano lo spazio immaginario della mostra sono anche di connessione: Gerusalemme, Istanbul, Napoli, Roma, Trieste, l’Ucraina, New York, appariranno come complici di alberi, montagne, sguardi, braccia, mani.


Segno e Parola – Carlo Lorenzetti

from 2015-04-16 to 2015-05-31

Istituto Nazionale per la Grafica - Calcografia, PALAZZO POLI - FONTANA DI TREVI


Romametamorfosi e i disegni di Bernini

from 2015-04-10 to 2015-05-07

Istituto Nazionale per la Grafica - Calcografia, Istituto Nazionale per la Grafica - Gabinetto disegni e stampe

The educational exhibition romametamorfosi presents a selection of images of the Eternal City from the collections of the Istituto centrale per la grafica about areas where urban transformations over the centuries have been particularly significant.
 
Alongside the etchings and drawings are exhibited some reproductions of original negatives of photographs from the Vasari archives (end XIX century), and some maps (ancient charts) of Rome, which allow visitors to appreciate the urban transformations and changes of the city over the centuries.


Terrantica. Volti, Miti e Immagini della Terra nel Mondo Antico

from 2015-04-23 to 2015-10-11

Colosseo - Anfiteatro Flavio


La Memoria degli Alberi. Fotografie di Kathryn Cook

from 2015-04-23 to 2015-06-27

Galleria del Cembalo


SEGNO E COLORE - Viaggio cubofuturista attraverso le opere di Claudio Massimi

from 2015-04-18 to 2015-04-30

Museo Fondazione Venanzo Crocetti


Sogni del RĂĽtrafe - Ornamenti in argento dei Mapuche

from 2015-04-22 to 2015-07-31

Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini"


Storie della Resistenza Italiana. Con uno sguardo sull'Europa resistente

from 2015-04-17 to 2015-05-14

Casa della Memoria e della Storia


3D in Corsini: l’Arte attraverso la fotografia tridimensionale

from 2015-04-29 to 2015-05-18

Galleria Nazionale d'Arte Antica - Palazzo Corsini


Ennio Castellani. Una Sartoria dell'Alta Moda Italiana

Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti decorative, il Costume e la Moda dei secoli XIX e XX


La Repubblica di El Salvador si presenta

from 2015-04-14 to 2015-04-28

Aeroporto Leonardo da Vinci (Fiumicino) - Connections


FIGURA & FIGURE. La figurazione nella pittura italiana del Novecento

from 2015-04-16 to 2015-05-30

Galleria Marchetti


"Le antiche basiliche di Roma" e "Abruzzo nel cuore” di Marcello Cervoni

from 2015-05-02 to 2015-05-08

Centro Culturale "Gabriella Ferri"


L'ITALIA BRUCIA di Vito Bongiorno

from 2015-04-18 to 2015-05-09

Galleria Santandrea Arte Contemporanea


Per un ritratto di Pietro Ingrao. Acrilici, olii, disegni di Alberto Olivetti

from 2015-04-19 to 2015-05-10

Musei di Villa Torlonia: Casino dei Principi

L’esposizione intende rendere omaggio alla vita e all’opera di Pietro Ingrao, mostrando per la prima volta al pubblico un ampio corpus di opere pittoriche e disegni realizzati da Alberto Olivetti.

Il CRS - Centro Studi e iniziative per la riforma dello Stato – Archivio Pietro Ingrao presenta, dal 19 aprile al 10 maggio 2015, presso il Casino dei Principi di Villa Torlonia, Per un ritratto di Pietro Ingrao. Acrilici, olii, disegni di Alberto Olivetti, a cura di Silvia Litardi, che rientra nel programma di eventi organizzati in occasione delle celebrazioni "I cento anni di Pietro Ingrao" (Lenola, 30 marzo 1915).

La mostra si svolge sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, con il patrocinio della Presidenza del Senato della Repubblica, della Presidenza della Camera dei Deputati, della Regione Lazio ed è promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo di Roma-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, dalla Fondazione Centro Studi e iniziative per la Riforma dello Stato e dall’Archivio Pietro Ingrao. Organizzazione Zètema Progetto Cultura.

L’esposizione intende rendere omaggio alla vita e all’opera di Ingrao, mostrando un ampio corpus di opere pittoriche e disegni realizzati da Alberto Olivetti – legato a lui per ragioni affettive e culturali. Sarà presentata, inoltre, un’inedita documentazione (fotografie della sua casa natale e dei luoghi d’infanzia, corrispondenze, appunti e scritti), messa a disposizione dalla famiglia e dall’Archivio Pietro Ingrao e relativa al suo mondo privato e familiare – evocato da Ingrao nel volume autobiografico Volevo la luna (Einaudi, 2006).

l titolo Per un ritratto di Pietro Ingrao allude al duplice senso racchiuso nel termine “ritratto”: restituisce la fisionomia individuale del soggetto in posa – Ingrao nelle opere di Olivetti – e, allo stesso tempo, fa riferimento a una dimensione d’ordine spirituale e morale. Le opere concorrono a delineare un ritratto del mondo di Pietro Ingrao negli anni in cui l’uomo politico rende pubblica la sua costante ricerca poetica. Infatti, è proprio nell’estate del 1984 a Lenola, in provincia di Latina, che Olivetti ritrae Ingrao mentre lavora alla sua prima raccolta di poesie, Il dubbio dei vincitori (Mondadori, 1986) dando origine a una prima serie di opere. Un secondo corpus di lavori, composto da nove tavole a olio, trae ispirazione dalla seconda raccolta di poesie L’alta febbre del fare (Mondadori, 1994).

Per un ritratto di Pietro Ingrao, che ospita oltre quaranta tra dipinti – suddivisi nei due cicli pittorici del 1984 e del 1994 – e disegni, nasce quindi da un incontro tra Pietro Ingrao e Alberto Olivetti, in cui i due accantonano i rispettivi ruoli, di personaggio politico, esponente dell’ala sinistra del Partito Comunista Italiano, e del professore di Estetica. Il progetto intende raccontare un periodo e un rapporto di amicizia attraverso una produzione pittorica rigorosa e lucida, in cui emerge una particolare “sospensione” – che spesso caratterizza Ingrao – in cui le vicende e le inquietudini personali, la storia dell’Italia degli ultimi trent’anni, si intrecciano, dando origine a un’unica narrazione.

La mostra si compone di una serie di nove ritratti di Pietro Ingrao di grandi dimensioni acrilico su carta riportata su tela, eseguiti tra giugno e ottobre del 1984 a Lenola; diciotto studi preparatori e quattro ritratti acrilico su carta di minor dimensione, studi legati alla realizzazione dei ritratti maggiori; una serie di nove olii su tavola relativi a nove componimenti poetici raccolti in Pietro Ingrao. L’alta febbre del fare. Presentati, inoltre, quattro ritratti: i primi due (matita su carta e olio su tavola), eseguiti nel 1984, raffigurano Civita Colantone, tata di Pietro Ingrao, alla quale è dedicata una delle nove poesie citate. Un terzo ritratto (olio su tavola), realizzato a Ginostra nel 1981, rappresenta Rossana Rossanda, interlocutrice assidua di Ingrao e coautrice del volume Appuntamenti di fine secolo (Manifestolibri, 1995). Il quarto ritratto raffigura Franco Fortini, autore con Alberto Olivetti e Gianni Scalia del volume Conversazione su Il dubbio dei vincitori (Cadmo, 2002).

Le opere sono accompagnate da una serie di fotografie inedite eseguite da Sergio Castellano, che ritraggono Olivetti e Ingrao nel corso delle sedute di posa nello studio allestito a Lenola nel 1984, restituendo gli ambienti e le luci della casa natale. Infine, fogli di corrispondenza, appunti e manoscritti costituiscono materiale di approfondimento per acquisire una coscienza intima e diretta dell’uomo, mentre pubblicazioni rilevanti evidenziano l’opera dell’intellettuale e del politico.

In occasione della mostra sarĂ  pubblicato un volume, edito da Ediesse, con testi di Rossana Rossanda e Silvia Litardi, e una conversazione sulla poesia tra Pietro Ingrao e Alberto Olivetti.

Nell’ambito della mostra è previsto un evento di approfondimento, martedì 5 maggio 2015, alle ore 17.00 nel Teatro di Villa Torlonia. Ettore Scola e Nicola Campiotti parleranno di Film come arte. Rudolf Arnheim e Pietro Ingrao a Villa Torlonia [1935-1936]. Seguirà la proiezione di "Tempi moderni" di Charlie Chaplin.


José D’Apice - Di ombra e di luce

from 2015-05-14 to 2015-06-06

Museo Fondazione Venanzo Crocetti


hUman Tribe - Jorit Agoch

from 2015-05-05 to 2015-05-29

LaStellina ArteContemporanea


I quadri prendono vita. Grandi capolavori per piccoli protagonisti

from 2015-04-11 to 2015-05-10

Museo di Roma - Palazzo Braschi

Venticinque quadri di grandi maestri del passato, tra cui Caravaggio, Leonardo, Vermeer, Tiziano e Degas – solo per citarne alcuni -  “prendono vita” grazie agli alunni della classe V elementare dell’Istituto Comprensivo Piazza Capri di Roma, che ne hanno interpretato la posizione e l’espressione e hanno partecipato, insieme ai genitori, all’allestimento delle scene e alla cura di ogni singolo dettaglio per regalarci una sorprendente restituzione puntuale delle opere, persino nella somiglianza fisionomica con i giovani “attori”.

“…Gesù allora, deluso dal comportamento degli apostoli, pensò: - Giuro che è l’ultima volta che organizzo una cena a casa mia!”.
Termina così la descrizione del capolavoro di Leonardo da Vinci, L’ultima cena, da parte di una delle bambine della classe V elementare dell’Istituto Comprensivo Piazza Capri di Roma, protagonista, insieme ai suoi compagni di classe della singolare mostra, a ingresso libero, “I quadri prendono vita – Grandi capolavori per piccoli protagonisti”, organizzata dall’Assessorato alla Cultura e Turismo – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e ospitata, dall’11 aprile al 10 maggio al Museo di Roma – Palazzo Braschi.
Il commento dei bambini, in tutta la loro esplosiva freschezza, ad alcuni grandi capolavori è solo uno degli aspetti che fanno di questa mostra una iniziativa di spiccata valenza creativa ed educativa. Tutto  nasce dall’impegno di un’insegnante, Antonella Mazzara, che durante i cinque anni del ciclo di istruzione ha guidato i propri alunni alla conoscenza dell’arte, partendo però non dalla semplice nozione riportata sui libri di testo, ma dalla lettura di aneddoti legati alle biografie dei pittori, dalla visione di filmati e l’ascolto di musiche, oltre alla frequentazione di musei e mostre temporanee. Il percorso di graduale avvicinamento dei bambini all’arte e al suo linguaggio specifico li ha portati pian piano a conoscere gli autori dei quadri e immaginarne le passioni filtrate attraverso le loro opere.
E in alcuni di quei quadri, al termine di questo primo ciclo scolastico, i bambini sono entrati “anima e corpo”.
Sono venticinque i quadri di grandi maestri del passato, tra cui Caravaggio, Leonardo, Vermeer, Tiziano e Degas – solo per citarne alcuni -  che  “hanno preso vita” grazie a questi ragazzi che hanno indossato i panni dei personaggi, ne hanno interpretato la posizione e l’espressione e hanno partecipato, insieme ai genitori, all’allestimento delle scene e alla cura di ogni singolo dettaglio per regalarci una sorprendente restituzione puntuale delle opere, persino nella somiglianza fisionomica con i giovani “attori”. L’iniziativa costituisce un valido esempio di sinergia che unisce, in un proficuo rapporto, istituzioni e societĂ  civile, a tutto vantaggio della crescita culturale del nostro paese.
Entrare nei dipinti ha permesso a ognuno di questi bambini di tuffarsi nella realtĂ  rappresentata, di sentirne gli odori, di percepirne i suoni, di immaginare i pensieri e le azioni dei personaggi con i quali hanno avuto la sensazione di parlare e con cui hanno stretto un legame di vera e propria amicizia, destinata a durare una vita intera.
Perché quando si entra in un dipinto, come hanno fatto questi ragazzi, difficilmente si potrà dimenticare.


Franco Fortunato - Smalti

from 2015-04-15 to 2015-05-04

Galleria Vittoria


Steve Mc Curry. Oltre lo sguardo

from 2015-04-18 to 2015-09-20

Teatro1 di CinecittĂ 


GOOD LUCK di Lara Favaretto

from 2015-04-30 to 2015-09-20

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


Percorsi informali: SMU–research - Philippe Vasset

from 2015-04-02 to 2015-05-03

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


Declinazioni di ComunitĂ  - Timo Bredenberg. Virtual Community

from 2015-04-09 to 2015-04-30

Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini"


Il Magnetismo della Luce

from 2015-03-30 to 2015-05-15

Galleria BEAARTE


Incontro nell'arte

from 2015-03-27 to 2015-04-28

Antonio Baldini - Biblioteca Statale


E' stato il voler fondare una Biblioteca publica in Roma: Casanatense in mostra

from 2015-03-23 to 2015-04-30

Biblioteca Casanatense


In scena con gli artisti. Lavori teatrali e Installazioni 1979-2015

from 2015-04-07 to 2015-04-30

Ministero dei Beni e le AttivitĂ  Culturali


IL QUINTO QUARTO di Giuseppe Gallo

from 2015-04-16 to 2015-05-30

Fondazione Pastificio Cerere


E' tutta 'na commedia! Il teatro dialettale a Roma

from 2015-04-09 to 2015-06-14

Casa dei Teatri


BALTHUS

from 2015-10-15 to 2016-01-24

Scuderie del Quirinale


SCULTURE PREZIOSE. Oreficeria sacra nel Lazio dal XIV al XVIII secolo

from 2015-03-31 to 2015-06-30

Braccio di Carlo Magno


Kaarina Kaikkonen

from 2015-03-28 to 2015-05-16

Z2O Galleria Sara Zanin


Roma – L’impero per immagini

from 2015-03-28 to 2015-05-03

Istituto Nazionale per la Grafica - Calcografia, Istituto Nazionale per la Grafica - Gabinetto disegni e stampe


Il "San Sebastiano" di Mattia Preti da Taverna a Roma

from 2015-03-26 to 2015-05-03

Galleria Nazionale d'Arte Antica - Palazzo Corsini


MARINELLA SENATORE - Jammin’ Drama Project

from 2015-05-21 to 2015-06-07

MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma

In collaborazione con l’Associazione Musei d’Arte Contemporanea, viene presentato il video della giovane artista italiana giĂ  presente in numerose collezioni pubbliche e inserita in molte manifestazioni internazionali, come la Biennale di Venezia. 

Liberamente ispirato al lavoro di Tim Rollins condotto negli anni 80 nel South Bronx, dove coi suoi studenti aveva sviluppato una strategia di collaborazione denominata jammin’, innescando processi di coinvolgimento dei membri a partire dalla propria storia, Jammin’ Drama Project è un progetto partecipativo che ha coinvolto oltre 150 cittadini della comunità ispanica e afro-americana di Harlem, NYC.


Gli amici di Scialoja

from 2015-05-21 to 2015-09-06

MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma

La mostra indaga le relazioni tra Toti Scialoja e gli artisti, soprattutto stranieri, che il maestro ha incontrato durante la sua lunga carriera. Attraverso scambi di opere e collaborazioni, questi rapporti hanno permesso la costituzione di una preziosa collezione, che verrà presentata al pubblico in un percorso ragionato. Dalle opere che Afro e Burri hanno donato a Scialoja, fino ai lavori degli americani Robert Rauschenberg, Cy Twombly, Alexander Calder e l’olandese De Kooning.

In collaborazione con la Fondazione Scialoja e l’Accademia di Belle Arti di Roma


OPERE DELLA COLLEZIONE MACRO #1. L’Altra metà del cielo. Donne artiste nella collezione MACRO

from 2015-05-21 to 2015-11-08

MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma

Il progetto apre un nuovo ciclo di mostre, in uno spazio appositamente dedicato, che intende valorizzare la collezione permanente del Macro, una consistente raccolta formatasi con opere che datano dagli anni Sessanta in poi. Con questo primo appuntamento il focus si concentra sulle donne artiste, presenza molto significativa nella collezione, con personalitĂ  appartenenti a diverse generazioni e correnti. 

Le artiste proposte rappresentano una prima selezione che evidenzia sia la grande varietĂ  di  ricerche sia possibili percorsi di affinitĂ :  Benedetta Bonichi, Elisbetta Catalano, Lia Drei, Isabella Ducrot, Giosetta Fioroni, Paola Gandolfi, Avish Khebrehzadeh, Maria Lai, Rosanna Lancia, Titina Maselli, Elisa Montessori, Beatrice Pediconi, Amparo Sard, Sissi, Alessandra Tesi.


Appunti di una Generazione #1. Giuseppe Pietroniro – Andrea Salvino

from 2015-05-21 to 2015-07-26

MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma

Parte con questa mostra una ricerca dedicata agli artisti romani e italiani  che hanno esordito sulla scena artistica all’inizio degli anni Novanta. Si tratta in particolare di giovani che si sono trovati a lavorare subito dopo la generazione che ha goduto dei grandi successi degli anni Ottanta e subito prima della generazione che nel XXI secolo ha potuto sfruttare la maggiore attenzione all’arte giovane da parte delle istituzioni pubbliche e le numerose residenze d’artista emerse in tutto il mondo. Per motivi di etĂ  e di contesti, il lavoro di questi artisti non ha ancora avuto il giusto riconoscimento da parte dei musei, che non hanno mai dedicato loro una mostra personale.


JOSH SMITH

from 2015-06-04 to 2015-09-20

MACRO Testaccio

Il lavoro di Josh Smith ha riscosso molta attenzione a livello internazionale negli ultimi anni. Ciascuna delle sue mostre, alcune realizzate in spazi prestigiosi come la Saatchi Gallery di Londra o il De Hallen in Olanda, si trasformano in un’occasione per riflettere sullo statuto dell’autore, sul gusto nella storia dell’arte e sul valore della tradizione, grazie alle sue opere estremamente ironiche e acute. Attraverso l’uso delle lettere che compongono il suo nome Smith realizza dipinti astratti sempre sorprendenti, con il collage rilegge lo sguardo di Warhol attraversato dal linguaggio di Picasso.


Treccani 1925 - 2015. La cultura degli Italiani

from 2015-04-01 to 2015-05-24

Complesso del Vittoriano


Sergio Staino. Satira e sogni

from 2015-05-06 to 2015-08-23

La Pelanda - Centro di produzione culturale

Mostra “antologica” del creatore di Bobo. Esposte oltre trecento opere, dalle prime strisce per Linus degli anni Settanta alle più recenti creazioni come gli acquerelli in digitale. La mostra si articolerà in un percorso affascinante e complesso che ripercorre le tante diverse stagioni dell'autore. Sergio Staino, infatti, non è solo un autore satirico ma anche un regista cinematografico, uno scrittore, uno scenografo, un promotore culturale.

Molto spazio troveranno le sue opere in digitale che oltre al particolare pregio e rilevanza artistica, hanno anche un significato sociale e sono parte di un percorso che accompagna la progressiva perdita della vista dell’autore.

In mostra ci si imbatterà in una sorta di Pantheon dei nostri giorni: grandi sagome dei personaggi che hanno animato gli ultimi trenta tormentati anni della nostra vita politica e istituzionale e a seguire tutte le più rilevanti opere dell’autore.


Bruno Barilli. Scrittore artista funambolo

from 2015-03-24 to 2015-05-23

Biblioteca Nazionale Centrale


Ria Lussi: Cesari, Guerrieri e Imperatori di Luce

from 2015-03-30 to 2015-05-02

Marriott Grand Hotel Flora


Wondo Genet "Invernomuto"

from 2015-04-24 to 2015-05-10

Auditorium Parco della Musica

Auditorium Parco della Musica - AuditoriumArte
A cura di
Anna Cestelli Guidi e Manuela Pacella
La mostra di Invernomuto è il sesto appuntamento del progetto espositivo della Fondazione Musica per Roma dedicato all’arte del suono: “One Space/One Sound”. Invernomuto presenta l’installazione ambientale Wondo Genet – per la prima volta esposta a Marsèlleria (Milano) e ripensata ora per lo spazio AuditoriumArte – e l’opera Negus – Remembering a Night in Sasha, composta da un video e tre disegni. Wondo Genet (2014), in amarico “paradiso terrestre”, è un luogo in Etiopia, vicino Shashamane, considerato sacro dalla religione Rastafariana. Il titolo dell’installazione gioca sull’ambiguità del termine che fa certamente riferimento all’Eden ma anche al nome di una famosa spa in Etiopia. Negus -- Remembering a Night in Shasha (2014) è un video in cui Invernomuto cerca di dar corpo ai ricordi rarefatti di una notte passata nella comunità Rastafariana di Shashamane, in Etiopia, mentre un disegnatore di identikit pone loro alcune domande per delineare su carta i volti e i fatti accaduti. I tre disegni realizzati durante le riprese sono esposti, insieme al video, in un’atmosfera soffusa e volutamente soggettiva. I lavori scandiscono due diverse fasi del progetto Negus, iniziato nel 2011 e ancora in progress, composto da installazioni multimediali, video e diversi oggetti e sculture che sono di volta in volta messi in relazione in un gioco di continui rimandi visivi e auditivi in ambientazioni dove il suono gioca un ruolo fondamentale.

Paul Chain

from 2015-04-01 to 2015-04-30

Auditorium Parco della Musica

Auditorium Parco della Musica - Sound Corner
Radical Matters - Editions/Label
presenta

Paul Chain
Satan's Future (diying edition)
1981 - 2015
18’


Sound Corner è un’installazione sonora permanente collocata nello spazio di passaggio tra il foyer della Sala Petrassi e il Teatro Studio: un angolo del suono con una programmazione periodica mensile destinata ad accogliere brani sonori di artisti sempre diversi, proposti di volta in volta da curatori, artisti e istituzioni.

Questa registrazione contiene la riproduzione fonografica dell’oggetto sonoro in ceramica di Satan's Future, contenuto nell'edizione concettuale denominata "dying edition", pubblicata da RMEDL nel 2015, edita in quattro volumi separati ("Satan's Future", "Brain Sea", "Electric Line" + "Ghosts Of The Past", "Oblivious Part 2") e concepita per rendere omaggio all'opera dell'artista Paul Chain ed alla sua personale ricerca escatologica, l'antica filosofia della morte o magia viola.
Paul Chain (già Death SS 1977-1984 e Paul Chain Violet Theatre 1984-2003), è un musicista polistrumentista, produttore discografico ed artista italiano. Autore legato alla sperimentazione sonora ed all'improvvisazione radicale, influenzato dal minimalismo e dalla musica concreta, pioniere del doom metal e precursore del “dark sound italiano”.
Paul Chain (1977-2003) dichiara la sua morte artistica il 05 Aprile 2003. Seguendo i suggerimenti lasciati dall'autore, il quale crede fermamente che il potere nascosto di queste registrazioni dovrebbe essere lasciato morire, fino alla sua consunzione, ogni parte di questa edizione concettuale è stata progettata per morire. Questa "edizione morente" rappresenta così l’inumazione concettuale di questo corpo artistico, la sua sepoltura finale.
Il disco di ceramica, è un oggetto sonoro effimero che stato progettato per essere consumato durante il suo ascolto. Il processo stesso di riproduzione, che avviene per frizione meccanica della puntina del giradischi sul disco in ceramica, consumerà via via le onde sonore incise. Lentamente le onde sonore scompariranno lasciando solo muta cenere. Questa registrazione è l'audio documentazione di 13 riproduzioni del disco in ceramica su giradischi, sintetizzata in tre parti. "Satan's Future" è originariamente parte dell'archivio privato dell'autore denominato "Relative Tapes", disponibile per gentile concessione di Marco Melzi, Minotauro Records.

Giardino delle Muse Danzanti: Le Dannunziane

from 2015-04-02 to 2015-06-28

Musei di Villa Torlonia: Casina delle Civette

L'artista di respiro internazionale, Maria Cristina Crespo fa rivivere un'atmosfera romana d'altri tempi alla Casina delle Civette, scrigno dello stile floreale, attraverso le protagoniste della Belle Epoque, sospese tra mito e oblio, considerate spesso piĂą adatte alla cronaca mondana che alla Storia.

Non semplici avventuriere ma artefici del proprio successo, artiste, intellettuali, imprenditrici, mecenati, muse, mogli, amanti, e, perché no, anche vittime degli eventi e di se stesse, come la Marchesa Casati, che avrebbe voluto essere un’ opera d’arte vivente, Loie Fuller, Ida Rubinstein, Cléo de Merode, la Bella Otero, Mata Hari, Isadora Duncan, Olga Koklova. Ciascuna delle quali è raffigurata in vasi-ritratto, pezzi unici modellati e dipinti in ceramica a più cotture, che danno vita ad una installazione particolare, un giardino nel quale i fiori sono quelli amati dagli artisti del Liberty, il glicine di Tiffany, la rosa di Mackintosh, la datura di Lalique, il giglio di Mucha.


DUPLICATO DI [Wilder Mann. Fotografie di Charles Fréger]

from 2015-03-28 to 2015-06-27

Galleria del Cembalo


"Buone notizie" di Georgina Spengler

MAC MAJA Arte Contemporanea


ManzĂą. Le donne e il fascino della figura

from 2015-03-13 to 2015-11-06

Museo Ostiense, Scavi di Ostia Antica


Il Laboratorio del Genio. Bernini disegnatore

from 2015-03-11 to 2015-05-24

Galleria Nazionale d'Arte Antica - Palazzo Barberini


Dirigibili della Regia Marina: imprese di guerra e di pace. Mostra fotografica dall’archivio di Arrigo Osti

from 2015-03-10 to 2015-05-03

Complesso del Vittoriano, Museo Sacrario delle Bandiere delle Forze Armate


I volti dell'alienazione. Disegni di Roberto Sambonet

from 2015-03-25 to 2015-05-03

Museo di Roma in Trastevere

La mostra raccoglie 40 disegni e 70 studi dell’artista e designer milanese Roberto Sambonet. Una mostra straordinaria che racconta e indaga, attraverso i ritratti che l’artista ha realizzato tra il 1951 e il 1952 nel manicomio di Juqueri, a cinquanta chilometri da San Paolo in Brasile, il complesso fenomeno del disagio mentale.

Sambonet trascorre sei mesi nei reparti dell’ospedale conducendo una sua personale ricognizione e ritrae gli internati in una serie di opere di grande intensitĂ , tutte capaci di andare al di lĂ  del volto e mostrare pensieri, emozioni, sentimenti. Una sorta di viaggio di umana partecipazione, uno scavo nelle pieghe della malattia e della sofferenza, che sarĂ  raccolto nel 1977 nel volume Della Pazzia (M'Arte Edizioni, Milano 1977). Qui l’artista accosta ai ritratti dei malati di mente testi di autori che nei loro scritti hanno affrontato e raccontato il tema della pazzia, come Allen Ginsberg, Domenico Campana, Friedrich Wilhelm Nietzsche, Edgar Lee Masters, William Shakespeare, Voltaire.

Note biografiche
Roberto Sambonet, nato a Vercelli nel 1924, è stato un importante pittore, designer e grafico. Si è formato all’Accademia di Brera e ha partecipato attivamente alla vita cittadina frequentando l’ambiente delle avanguardie artistiche che avevano come punto di ritrovo il bar Giamaica. Ha partecipato all’avventura del gruppo dei Picassiani con Cassinari, Morlotti e Treccani. Tra il 1948 e il 1953 si è trasferito in Brasile, dove il suo linguaggio artistico ha vissuto una maturazione molto importante che lo ha condotto verso quell’essenzialità della linea che divenne tratto fondamentale della sua opera, nella pittura, nella grafica e nella produzione di celebri oggetti di industrial design.

La mostra, giĂ  ospitata dalla Fabbrica del Vapore di Milano, dal Teatro Chille de la balanza di Firenze e dal Palazzo Municipale di Ferrara, in autunno sarĂ  allestita a Pavia e a Trieste.

In occasione della mostra è stato pubblicato da Palombi Editori un catalogo illustrato con il contributo della società Cosmec.


Amparo Sard. Limits

from 2015-03-14 to 2015-04-29

MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma

Mostra dell’artista spagnola Amparo Sard la cui ricerca, incentrata sul tema dell’identità, si realizza attraverso mezzi diversificati - il disegno, la fotografia, l’installazione, il video e ultimamente anche la scultura - con i quali è possibile raccontare le complesse dinamiche esistenziali da lei affrontate.

Tuttavia, la peculiare tecnica che l’ha resa celebre a livello internazionale è quella della punzonatura su carta, con cui la superficie bianca della carta è intaccata dal traforo dell’ago che disegna le forme e i volumi, creando effetti di chiaroscuro che emergono come in un bassorilievo. In maniera poetica, paziente e anche ossessiva, la Sard tesse le sue immagini dando vita a fogli in cui convivono bellezza e fragilità, compiutezza e allarme.

La superficie forata perde la sua consistenza e diventa fragile, così come l’uomo quando si trova di fronte alle sue paure più intime o quando deve fare i conti con le conseguenze delle sue azioni.

Gli ultimi lavori dell’artista spagnola sono imperniati, in particolare, sul tema dello sdoppiamento e del limite (tra istinto e impulso) e trovano la loro forma ideale nella scultura. Le nuove opere in fibra di vetro sembrano prolungamenti artificiali di un corpo naturale, in particolare gli arti recisi suscitano un senso d’angustia e giocano sull’ambiguità degli oggetti privi di vita.

In un percorso che si snoda tra originali opere su carta perforata, sculture, video, Amparo Sard realizza al MACRO un progetto espositivo pensato appositamente per il museo.

La mostra LIMITS, che riflette sui confini dell’essere umano e dell’identità in continuo mutamento, è suddivisa in tre diversi momenti. La prima sala contiene disegni realizzati con gli spilli e grandi opere su carta - in cui l’artista si autorappresenta in modo particolare, smontando e rimontando parti del suo corpo come fossero abiti, la seconda sala ospita quattro video - With the water to the neck (2014), Second mistake (2008), The Lifeguard (2012), Hauptpunkt (2013), la terza sala accoglie la grande scultura in fibra di vetro Limits, che dà il titolo alla mostra. La scultura, costellata interamente da buchi circolari in grado di proiettare le proprie sagome sulle pareti circostanti, è una sorta di cerchio realizzato da due braccia che si stringono, si contorcono, si avvinghiano, e che allo stesso tempo sembrano ambiguamente in procinto di difendersi o di farsi del male.

Amparo Sard (Palma de Mallorca, Spagna, 1973), è tra le artiste spagnole più significative sulla scena artistica contemporanea. Le sue opere si trovano in importanti collezioni pubbliche e private e sono state acquistate da alcuni tra i più importanti Musei, sia negli Stati Uniti che in Spagna (MOMA – New York, Guggenheim – New York, Casal Solleric – Palma de Mallorca, Museo di Arte Contemporanea di Murcia, Museo ABC – Madrid).

L’esposizione, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Turismo - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è sostenuta dal Governo delle Isole Baleari con l’Istituto di Studi Balearici in collaborazione con la Galleria Paola Verrengia di Salerno, che rappresenta l’artista in Italia.


Nakis Panayotidis - Guardando l'invisibile

from 2015-04-17 to 2015-09-13

MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma

Esposizione


"Gli angeli degli eroi" di Flavio Favelli

from 2015-04-02 to 2015-06-07

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


"Sue Proprie Mani" di Adrian Paci e Roland Sejko

from 2015-04-02 to 2015-06-07

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


LOCAL ICONS. Greetings from Rome

from 2015-03-27 to 2015-06-07

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


The Independent - NERO. La scrittura degli echi

from 2015-02-27 to 2015-06-07

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


Memorie ritrovate. Ezio Gribaudo e Giorgio de Chirico

from 2015-03-11 to 2015-04-30

Biblioteca Nazionale Centrale


Lacus Iuturnae. La Fontana Sacra del Foro Romano

from 2015-03-06 to 2015-09-20

Archaeological area of the Roman Forum and Palatine Hill


La scultura ceramica contemporanea in Italia

from 2015-03-12 to 2015-06-07

GNAM - Galleria Nazionale d'Arte Moderna e contemporanea


Bengt Kristenson. Vibrazioni dal nord al sud

from 2015-03-12 to 2015-06-07

GNAM - Galleria Nazionale d'Arte Moderna e contemporanea


Azioni Antiche. Opere e Libri

from 2015-03-12 to 2015-06-07

GNAM - Galleria Nazionale d'Arte Moderna e contemporanea


WORLD PRESS PHOTO 2015

from 2015-04-30 to 2015-05-22

Museo di Roma in Trastevere

Il Premio World Press Photo è uno dei più importanti riconoscimenti nell’ambito del Fotogiornalismo. Ogni anno, da 58 anni, una giuria indipendente,
formata da esperti internazionali, è chiamata a esprimersi su migliaia di domande di partecipazione provenienti da tutto il mondo, inviate alla World Press Photo Foundation di Amsterdam da fotogiornalisti, agenzie, quotidiani e riviste.

Tutta la produzione internazionale viene esaminata e le foto premiate, che costituiscono la mostra, sono pubblicate nel libro che l’accompagna. Si tratta quindi di un'occasione per vedere le immagini più belle e rappresentative che, per un anno intero, hanno accompagnato, documentato e illustrato gli avvenimenti del nostro tempo sui giornali di tutto il mondo.

La Foto dell’anno 2014 è del danese Mads Nissen.


La Grande Guerra e la bici. Museo letterario alla Biblioteca Valle Aurelia

from 2015-04-22 to 2015-04-30

Biblioteca di Valle Aurelia


78a mostra delle azalee capitoline a Piazza di Spagna

from 2015-04-16 to 2015-05-15

Piazza di Spagna

Like every spring, the precious azaleas Capitoline return to flourish in the magnificent setting of Piazza di Spagna (Spanish Stpes):  these are specimens of Rhododendron indicum, specially selected for the traditional exhibition.

On display on the steps of Trinità de 'Monti, 600 pots of white, lilac, pink and red azaleas will remain for the entire period of their flowering time.


900 in 8 tempi

from 2015-02-10 to 2015-05-31

Biblioteca Nazionale Centrale, Galleria


Barocco a Roma. La meraviglia delle arti

from 2015-04-01 to 2015-07-26

Fondazione Roma Museo (Museo del Corso) - sede di Palazzo Cipolla


Armenia. Il popolo dell'Arca

from 2015-03-06 to 2015-05-03

Complesso del Vittoriano


Giuseppe Ducrot scultore

from 2015-02-20 to 2015-05-17

MACRO Testaccio

La mostra presenta una straordinaria galleria di sculture realizzate da Giuseppe Ducrot (Roma, 1966), dai grandi modelli in resina ai bozzetti in ceramica, dalle straordinarie invenzioni in terracotta invetriata alle scenografiche forme neobarocche, che si snoda in un percorso di inattese contaminazioni tematiche e materiche.

La mostra riflette la libertà compositiva di Giuseppe Ducrot, derivata da una combinazione e contaminazione di stili e di riferimenti all’antico, riletti con una sensibilità moderna, un binomio scaturito da una riflessione concettuale approfondita su di una estetica dello scolpire, condotta in solitaria autonomia. Una tenace manualità che rappresenta l’anello di congiunzione fra antico e contemporaneo, raggiunta con una raffinatissima tecnica della lavorazione dei materiali.

Alla dissoluzione della scultura, condannata come “lingua morta” già da Arturo Martini, Ducrot contrappone una centralità di un tempo etico proprio dell’artista, nel quale convivono ideazione, gestazione e realizzazione del manufatto, lontano sideralmente dalla smaterializzazione dell’arte contemporanea, dal primato dell’idea sulla materia. Scrive, al riguardo, Bonito Oliva: “E' così che nella materia stessa della sua opera, che sia marmo o oro, terracotta o bronzo risuona l'interrogante elaborarsi della forma. Un corpo a corpo sensibile, ma non emotivo, perché ordito da un vigile sistema combinatorio, virtù del compimento e passione del dettaglio.”

Giuseppe Ducrot nasce nel 1966 a Roma, dove vive e lavora attualmente. La sua carriera artistica trae origine con l’esercizio nella tecnica della pittura a tempera e del disegno. Fonte d’ispirazione delle opere realizzate nei primi anni della sua attività sono l’arte classica della Roma imperiale, la scultura ellenistica, ma anche le invenzioni scenografiche del barocco, rilette alla luce di una inedita sensibilità contemporanea, al fine di costruire elaborate figure mitologiche e di santi.

La mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e Turismo - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali


Eugene Lemay - Dimensions of dialogue

from 2015-02-20 to 2015-05-17

MACRO Testaccio

L'artista Eugene Lemay presenta una selezione di opere multidisciplinari e di installazioni di grande formato che indagano il concetto di dialogo, riproposto in una dimensione nuova.

L'esperienza di Lemay nell’esercito israeliano lo ha avvicinato alla paura, alla morte, al buio, condizioni estreme che riemergono all’interno delle sue gigantesche opere che sembrano enormi carte geografiche della psiche, composte da frammenti linguistico-visivi.

Gli elementi presenti in ogni opera sono stati prelevati dal loro contesto originale per essere inseriti in una nuova dimensione spaziale, dove danno vita a nuove realtà tematiche e formali, rotture temporali e molteplici significati. Tale realtà relazionale utilizza l'opera d'arte come centro ideale di due interlocutori, una sorta di tramite che amplifica ogni forma di comunicazione. Grazie a questo delicato sistema, il verbo muta in una materia da disintegrare e ricomporre, un simbolo del linguaggio che diviene sostanza di tutte le cose. Ogni opera si compone infatti di una fitta trama di sentimenti e sensazioni che l'artista estrae dal suo vissuto personale per poi consegnare al fruitore, il quale a sua volta è libero di architettare un nuovo pensiero ed una nuova forma di comunicazione.

Se i tempi odierni hanno creato una sorta di globalizzazione delle identità e del linguaggio, alimentando così una forma di comunicazione prettamente retorica e priva di emozioni, le opere di Eugene Lemay riescono a ricostituire e rafforzare un’immagine totale di dialogo, relazionandosi con la sfera spirituale, con l’uomo e con ciò che lo circonda. In questa perfetta dimensione possiamo riscoprire immagini e forme perfette, senza inizio né fine, simboli e segni del dialogo capaci di estendersi su un percorso circolare, approdando ad uno scambio reale che non si conclude con la produzione dell’opera, ma prosegue verso l’attivazione della stessa tramite la presenza essenziale dello spettatore.

Eugene Lemay è celebre per le sue serie Strata, Letters e Navigator opere di grande formato che esplorano le radici del linguaggio. Nel 2013 è stato segnalato all’interno della Power 100 list del prestigioso magazine Art & Auction. Nel corso della sua carriera ha esposto alla 51ma Biennale di Venezia ed ha tenuto mostre personali alla Mike Weiss Gallery di Chelsea, alla Total Arts Gallery di Dubai ed alla Galeria De Art di Buenos Aires; ha inoltre partecipato a mostre collettive alla Art Affairs Gallery di Amsterdam ed in altre importanti istituzioni internazionali.

La mostra è presentata in collaborazione con il Mana Contemporary di Jersey City, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e Turismo - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e realizzato con il patrocinio dell’Ambasciata d’Israele in Italia – Ufficio Culturale e della Fondazione Italia-Israele per la Cultura e le Arti.


Andrea Mastrovito - Here the dreamers sleep

from 2015-02-20 to 2015-05-17

Museo Hendrik Christian Andersen


MARC CHAGALL – "Love and Life"

from 2015-03-16 to 2015-07-26

Chiostro del Bramante


The End Is the Beginning

from 2014-11-06 to 2015-04-30

Sacripante Art Gallery


Girando a CinecittĂ 

from 2015-01-24

CinecittĂ  Studios

A spectacular journey through the Cinecittà studios to discover the secrets of cinema.

Cinecittà Shows off, traces the History of Cinecittà: scenes, costumes, sets, characters – actors, directors, producers – who passed through we called The Dream Factory
Actually, Cinecittà has always been the place where you can realize the immaterial, where authors and professionals can express themselves: going in with a script and coming out with a finished film. All this is made possible by the stages and workshops where the entire production process is carried out, but above all by the experience and expertise of the people working at Cinecittà.
The exhibition intends to pay homage to all the people who helped make Cinecittà great, to all those working “behind the scenes” and contributing to the creation of films with their talent and expertise.
The exhibition route reproduces every step of the film-making process, from the script to the post-production stage, focussing on the jobs and skills of the professionals involved in producing the finished work.
Admire the skill of the costume designers and seamstresses in the costume room along with the talent and creativity of the set designers and craftsmen in the set room!
The area of the exhibition is a pleasant place to spend some time with your family or alone in the middle of the green park looking at the historical buildings perfect examples of the rationalist architecture or the sculptures used for many movies all around the area.
Cinecittà Si Mostra is also dedicated to kids with Cinebimbi, the workshop where children can try out new things, play and have fun.
The exhibition takes place in a variety of exhibition spaces, both inside and outside, ranging from the Palazzina Direzione Generale to the Palazzina Fellini, , and taking in viale Broadway, Martin Scorsese’s Gangs of New York set and the set of Imperial Rome.


Vite di IMI. Percorsi di vita dal fronte di guerra ai lager tedeschi 1943-1945

from 2015-02-05 to 2015-05-08

A.N.R.P. Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia


L'eleganza del cibo. Tales about food and fashion

from 2015-05-19 to 2015-11-01

Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali

"L’Eleganza del Cibo", una grande mostra, in occasione dell’EXPO 2015 per celebrare a Roma il connubio perfetto tra la nutrizione, tema dominante dell’esposizione universale, e la maestria sartoriale Made in Italy.

Il percorso espositivo sarĂ  arricchito da abiti, accessori e opere che rappresenteranno al meglio il filo conduttore della mostra  ospitata al Museo dei Fori Imperiali nei Mercati di Traiano: acqua, aria, terra, fuoco.


Pablo Atchugarry

from 2015-05-22 to 2016-02-07

Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali

Esposizione di sculture


Berliner Schloss-Humboldt Forum

from 2015-10-01 to 2016-01-31

Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali

Progetto berlinese di ricostruzione del castello di Humboldt


Esposizione Universale Roma. A new city from fascism to the 1960s

from 2015-03-12 to 2015-06-14

Museo dell'Ara Pacis

A documentary exhibition on the design and implementation of the EUR district.

The exhibition, curated by Vittorio Vidotto, opens to the public from March 12 to June 14, 2015, aims to trace the history of the EUR district through some basic steps that have marked its formation and transformation; from the E42 project which wasinterrupted, a great Universal Exhibition for the twentieth anniversary of fascism, to the birth - in the 1950s - of the most modern residential and business area of ​​Rome. Through a rich documentary, photographic, and filmic selection of the works by artists and architects involved in the E42 project, the public is invited to discover the enthusiasm and the contradictions (see for example the references to the myth of Rome and modernist impulses) of the construction site of that great Universal exposition that never saw the light and yet - already in its intentions - it traced the lines of a future urban expansion. As the works were interrupted because of the war, the EUR fell into a state of disrepair: this exhibition attempts to restore a better image.

The three exhibition sections:
 - The first part of the exhibition will address the conditions in the E42 project ;
 - The second part focuses on the post-war period during which the fate of the new district remained uncertain;
 - The third part has for object rebirth and transformation of thr Eur district
 In 1948 the fascinating history of the EUR also inspired Luigi Squarzina in the writing of the play L’esposizione universale, an unpublished text in Italy which will be presented in June by the Teatro di Roma and directed by Piero Maccarinelli. In collaboration with the Teatro di Roma are also the six meetings of multidisciplinary study on the history of the EUR between the 1940s and 1960s, to be held from March 19 to May 21 at the Teatro Argentina and the Auditorium of the Ara Pacis.


Nutrire l'Impero: storie di alimentazione tra Roma e Pompei

from 2015-07-01 to 2015-11-30

Museo dell'Ara Pacis

La mostra ripercorre le vie e i modi alimentari del mondo romano in etĂ  imperiale.

Organizzata dalla Sovrintendenza di Roma Capitale e dalla Soprintendenza di Pompei, la mostra ripercorre le vie e i modi alimentari del mondo romano in età imperiale. Intorno a Roma e a Pompei si svolgono i 2 grandi nuclei tematici della mostra: da una parte l’approvvigionamento alimentare di una delle più grandi metropoli dell’antichità, dall’importazione via mare del grano alla sua distribuzione gratuita alla plebe urbana, dall’altra gli usi e il costume conviviale di una media e fiorente comunità urbana distrutta e immortalata dall’eruzione del 79 d.C.Rilievi, sculture, mosaici, affreschi e arredi da tavola, in ceramica, bronzo e argento, ma anche un suggestivo allestimento multimediale, illustreranno le abitudini alimentari del mondo romano, fino alla ricreazione, attraverso arredi originali, di un banchetto, il momento conviviale più alto e simbolico del mondo antico.


Raffaello Parmigianino Barocci

from 2015-10-02 to 2016-01-10

Musei Capitolini

La mostra prende avvio dal confronto che Francesco Mazzola detto il Parmigianino e Federico Barocci, artisti vissuti in epoche diverse anche tra loro, seppero instaurare con Raffaello.

Entrambi, per differenti motivi, vennero ricordati dalle fonti piĂą antiche come eredi dell’urbinate; ambedue durante gli anni trascorsi a Roma ricevettero stimoli che ne determinarono gli orientamenti artistici, indirizzandoli verso punti nevralgici delle ricerche raffaellesche piĂą sperimentali. Tali ricerche trovarono nell’esercizio della grafica intesa in senso lato esiti di altissimo livello concettuale ed estetico. La mostra, dunque, selezionerĂ  in particolare, anche se non esclusivamente, disegni e stampe, accanto a dipinti e a qualche scultura antica. 


L’urlo indifferente. Fotografie di Stefano Cioffi

from 2015-05-13 to 2015-06-21

Museo di Roma in Trastevere

L’esposizione raccoglie 22 fotografie 100x132 scattate da Stefano Cioffi, quasi interamente tra metà maggio e metà luglio (2013 e 2014), ovvero negli stessi giorni dell’anno in cui De Gasperi scrisse il suo diario.
Divenuto famoso da giovanissimo per un’avventurosa spedizione nella Terra del Fuoco, all’inizio della guerra De Gasperi fu arruolato come ufficiale degli alpini e schierato con le sue truppe sul passo di monte Croce, tra Coltrondo e Padola, nel Comelico. Il suo diario, pubblicato per volontà della famiglia nel libro che accompagna la mostra, affascina per la lucidità con cui descrive un fronte di guerra comunque in grado di suscitare riflessioni sulla natura e sul paesaggio.

Il progetto espositivo è stato riconosciuto dalla Struttura di missione per la commemorazione del centenario della prima guerra mondiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.


100 Scialoja. Action and Thought

from 2015-03-28 to 2015-09-06

MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma

On the occasion of the Centenary of his birth (1914-2014), the Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, the Fine Arts Academy in Rome and the Fondazione Toti Scialoja organize an exhibition dedicated to one of the best Italian artist of the second half of the twentieth century, national and international, Toti Scialoja.

Some artorks by Scialoja during the early forties are exposed - small canvases with the obvious expressionist sensitivity, very close to the international soutiniana matrix and Roman tonal painting of the twenties-thirties - and the last of the unpublished large canvases of the late nineties, through the famous series of Footprints in the second half of the fifties, with the beginning of the adventure towards the "Action", as the artist himself defines it, in the period in which he is stylistically and emotionally attracted from abstract American expressionism.
After all is between the middle of the fifties and sixties that Scialoja often stays in the US, where will be able to consolidate an international notoriety, also tightening relations and friendship with the most important representatives of the American informal, as Mark Rothko, Willem de Kooning and Robert Motherwell.
As for the "Thinking" of Scialoja, in the main components of his artistic activity, this exhibition will privileged some aspects of his theatrical journey, with the analysis and the display of artworks about his important activity as stage and costume designer, since the forties.
It will be exhibited for the first time the " Macchina a pettine ", one of the five original stage machinery of Scialoja created for the work of Rosso di San Secondo, The Rape of Proserpina, staged in 1986 for the theater season of "Orestiadi di Gibellina ". On the occasion, the machine will be specially restored by the artisans of Gibellina that were its original creators, almost thirty years after the first performance, and re-painted by the students of the Fine Arts Academy in Rome, in an open yard sets directly at the MACRO.
The exhibition also explores the theme of writing and graphic for children, where remains high the syntactic and non-sense playing continually put in place by the artist. Precisely in this regard rhymes and illustrations of the artist dedicated to children will also be documented, thanks to the graphic autograph selection from four publications for children that Scialoja made in the seventies: Amato topino caro (1971), La zanzara senza zeta (1974), Una vespa! che spavento (1975), Ghiro ghiro tonto (1979). Preparatory drawings and watercolors are compared with the writing and the non-sense of Scialoja himself.
In the section about to the scenery several episodes of the television series RAI " Le fiabe dell'albero " (1974) and "Fantaghirò" (1975) will also broadcast. On the occasion, the Fine Arts Academy in Rome made a documentary dedicated to Scialoja.


Feste barocche "per inciso". Immagini della festa a Roma nelle stampe del Seicento

from 2015-04-01 to 2015-07-26

Museo di Roma - Palazzo Braschi

Una selezione di cinquanta incisioni del Museo di Roma per documentare lo scenario di Roma “Gran Teatro del Mondo”, sfondo per l’ambientazione di feste e cerimonie laiche e religiose in occasione delle quali, soprattutto nel XVII secolo, furono realizzati grandi apparati effimeri nelle strade, piazze, chiese dai più noti architetti del tempo.

Un fenomeno dai tanti e diversificati aspetti che influì, tra le altre cose, anche sull’immagine urbana tradizionale della città eterna. La mostra fa parte del progetto culturale “Barocco a Roma. La meraviglia delle arti”, promosso dalla Fondazione Roma e organizzato dalla Fondazione Roma – Arte – Musei per la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e architettonico barocco della città e del territorio.


A occhi aperti.

from 2015-02-21 to 2015-06-07

Auditorium Parco della Musica

«Cosa potremmo sapere, cosa potremmo immaginare, cosa potremmo ricordare dell’invasione sovietica di Praga se non ci fossero, stampate nei nostri occhi, le immagini di un “anonimo fotografo praghese”, che si scoprì poi chiamarsi Josef Koudelka? Quanta giustizia hanno fatto quelle foto, capaci di raccontare al mondo la freschezza e l’idealismo di una primavera di libertà. Ci sono fatti, pezzi di storia, che esistono solo perché c’è una fotografia che li racconta». Così ha scritto Mario Calabresi che, appassionato di fotografia, ma anche e soprattutto di giornalismo e realtà, ha intrapreso un viaggio molto speciale: un viaggio profondo e affascinante nella storia recente, cercando alcuni dei “testimoni oculari” che con il loro lavoro, e la voglia di scavare tra le pieghe della cronaca, hanno raccontato alcuni momenti straordinari del nostro presente in una serie di immagini realizzate con gli occhi ben aperti sul mondo. Ne è nato un libro, “A occhi aperti” (Contrasto) appunto, che ha raccolto le interviste, vibranti e palpabili, a dieci grandi fotografi, dieci testimoni del nostro tempo. Il progetto del libro è diventato una mostra: attraverso le oltre cento fotografie esposte, lo stesso Mario Calabresi accompagna lo spettatore in un viaggio coinvolgente che offre al visitatore la possibilità di guardare il mondo da una prospettiva incredibilmente privilegiata: quella degli occhi dei grandi reporter. Ecco allora Paul Fusco che racconta i funerali di Bob Kennedy; Josef Koudelka che descrive il mondo, condannato all’oblio, degli zingari dell’Europa dell’est. E poi Steve McCurry e la sua Asia ancora sconosciuta, e molti altri grandi nomi della fotografia internazionale.

Lorenzo Lotto e i tesori artistici di Loreto

from 2015-02-03 to 2015-05-03

Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo


Davide Bramante - PiĂą di una volta, piĂą di una storia

AnnaMarraContemporanea


Antonio Milana - Directions

Trastfactory Art Gallery


Andreana Scanderbeg / Alexander Sauer - ICONIC GEOGRAPHY Works 2005-2015

from 2015-02-25 to 2015-05-05

Anteprima Arte Contemporanea


Conversation Piece - Part 1

from 2015-02-10 to 2015-06-04

Scuderie di Palazzo Ruspoli


OFF LOOM - II Fiber Art / Arte fuori dal telaio

from 2015-01-23 to 2015-05-03

Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia (Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari)


La camera delle meraviglie: seduzioni dai gioielli Castellani

from 2015-01-29

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia


Dinosauri in carne e ossa

from 2014-12-27 to 2015-05-31


Giorgio Morandi 1890-1964

from 2015-02-28 to 2015-06-21

Complesso del Vittoriano


The Age of Anxiety. From Commodus to Diocletian (180-305 AD)

from 2015-01-28 to 2015-10-04

Musei Capitolini

The exhibition The Age of Anxiety, the fourth appointment of the cycle "I Giorni di Roma", aims to deepen the knowledge of a historical period of great change that marked the age between the reigns of Commodus (180-192 AD) and Diocletian (284-305 AD).

In less than one hundred fifty years, in fact the Empire changed its character, coming to the establishment of the Tetrarchy, the loss of the role of the capital city of Rome and the  organization of the Italian territory, which was subdivided into dioceses that were equated to the rest of the Empire. 

Ancient historians reflect on these profound changes in their world, as one can read in Cassius Dio's books, who at the beginning of the third century AD referred to the end of the reign of Marcus Aurelius as the end of the golden age: After his death, history descends from a kingdom of gold to one of iron and rust.
 The decisive factor was the end of dynastic transmission of political power, which was subsequently concentrated in the hands of the army, capable of imposing the emperors and eliminate them.
 It is a world that permanently changes its social structure, with the collapse of its institutions and the emergence of new social forces.


Lina Bo Bardi in Italia. "Quello che volevo, era avere Storia"

from 2014-12-19 to 2015-05-03

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


Museo virtuale della Valle del Tevere

from 2014-12-16

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia


Gli Dei dei Faleri

from 2014-12-16

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia


I Valadier. L’album di disegni del Museo Napoleonico

from 2014-12-19 to 2015-07-05

Museo Napoleonico

Ottanta disegni tratti dall’Album insieme al fondo di disegni della bottega dei Valadier, più esiguo ma non meno importante, appartenente al Museo di Roma sono presentati nella mostra “I Valadier. L’album di disegni del Museo Napoleonico”, a cura di Giulia Gorgone, ospitata nelle sale del Museo Napoleonico fino 3 maggio 2015. Prorogata fino al 5 luglio 2015.

Il Museo Napoleonico possiede un nucleo di oltre cento acquarelli e disegni, realizzati nella bottega orafa di Luigi Valadier (1726-1785) e del figlio Giuseppe (1761-1829).

I fogli, originariamente raccolti in un album, acquistato nel 1932 dall’antiquario romano Alessandro Castagnari, comprendono progetti per elementi di arredo - camini, alari, candelabri, orologi - e molti disegni preparatori per centrotavola. Numerosi fogli si riferiscono ad opere realizzate: tra essi una serie di disegni per il centrotavola appartenuto al Bali de Breteuil, ambasciatore dell’Ordine di Malta presso la corte pontificia, e oggi conservato nel Museo Archeologico di Madrid.  L’opera fu acquistata nella bottega romana di Luigi Valadier nel 1778 e in seguito fece parte delle collezioni del re di Spagna Carlo IV.

Il fondo custodito nel Museo Napoleonico, pressoché inedito, ha un’importanza storica e documentaria notevolissima. Al mondo esiste infatti un solo altro nucleo di disegni dei Valadier altrettanto ampio e significativo che si conserva nella Pinacoteca Civica di Faenza. La serie di disegni del museo emiliano presenta numerosi punti in comune, per tematiche e soggetti, con quella del Museo Napoleonico.

Un terzo grande gruppo di disegni della bottega orafa romana apparve alcuni anni orsono presso una galleria antiquaria di Londra, ma è stato successivamente disperso con vendite di singoli fogli. Altre raccolte di progetti dei Valadier sopravvivono in collezioni e musei internazionali ma hanno dimensioni decisamente inferiori rispetto a quelle menzionate.

A corredo dell’esposizione sarà pubblicato un catalogo, curato da Alvar González-Palacios.


Ettore Roesler Franz's Rome. Between the fascination for the picturesque and photographic memory

from 2014-12-17 to 2015-06-28

Museo di Roma in Trastevere

The late nineteenth century atmosphere in Rome revives through the 40 watercolours of the series "Roma pittoresca. Memoria di un’era che passa", exhibited alongside 48 period photographs. A touch-screen monitor will show the entire series of watercolours depicting an almost forgotten Rome.

#RoeslerFranzRoma

The series of 120 watercolours, here there is a selection of forty specimens, was painted over the course of 20 years, from 1876 to 1896, and it documents the city before the sweeping urbanistic and architectural changes that commenced immediately after 1870.
 The Municipality of Rome (Mayor Leopoldo Torlonia) made an initial purchase of 40 works in April 1883. In 1908, following several proposals made in 1897, 1902 and 1904, the Municipality purchased the second and third series with the aim of establishing the Museo Topografico at the Palazzo degli Anguillara. After various vicissitudes, that has seen the paintings separated and placed in several different museums, the series, some years ago, was finally united at the Museum of Rome in Trastevere. However numerous watercolours still show evident traces of oxidation as a result of previous inadequate exhibition conditions.
 Nevertheless, seeing the particular condition of these delicate paintings that prevents a prolonged exposure of the entire series, the Direction of the Museum has put together an extraordinary exhibition that offers two different ways of enjoying the show, the visitor can see live a careful selection of the artworks and he can discover, virtually, the entire collection thanks to multimedia technologies. Amongst the watercolours present in the show some have not been exhibited for decades (The Port of Ripetta facing west, The Port of Ripetta facing east, Piazza Barberini), their unquestionable documentational value has motivated the need to insert them in the exhibition, following very strict preservation criteria, therefore giving us a further possibility to admire them. The exhibition is also showing about forty fi ve vintage photographs, dating to those years, belonging to the Photographic Archives of the Museum of Rome, depicting the same places represented by Ettore Roesler Franz. The comparison between the paintings that
 make us think back to a “disappared Rome”, a picturesque and romantic atmosphere, and the contemporary photographic images, offers visitors an additional tool to closely examine the Capital and its historic memory. For the first time visitors can see the entire series with a multimedia installation: a touch screen, produced by the Museum for the occasion and they can also see the reproduction of an old map of Rome, where locations depicted in the watercolors are marked.  These devices make it possible to virtually travel the many routes and scenarios loved by the Roman watercolourist.

A special volume in Italian and English has been published by Palombi featuring the 120 watercolours gathered together for the first time in about 30 years, with critical essays by the curators and summaries of the works by Amarilli Marcovecchio and Elena Paloscia.


"Noidiamo[+]senso" di Annamaria Colapietro, Giovanni Fenu, Roberto Mizzon

Parco di S. Maria della PietĂ 


Allegro Giusto. Works from BSI Art Collection - Preparations for a new building - Design Bosshard Vaquer

from 2014-10-17 to 2015-06-20

Istituto Svizzero, Villa Maraini


Magistri astronomiae dal XVI al XIX secolo: Cristoforo Clavio, Galileo Galilei e Angelo Secchi

from 2014-11-14 to 2015-05-31

Spazio espositivo Tritone della Fondazione Sorgente Group


La misteriosa scoperta della tomba di Tutankhamon

from 2014-10-30 to 2016-10-30

Accademia d'Egitto, Museo Egizio dell'Accademia d'Egitto


Rome and the Great War 1915-1918. The capital of Italy during World War I, in 35 pictures

from 2014-10-29 to 2015-04-30

Museo di Roma - Palazzo Braschi

The Hall of Photography on the second floor of the museum, specially set up on the occasion of the centenary of Italy's entry into World War I, hosts the exhibition "Rome and the Great War. 1915- 918": 35 images from the collections of the Photo Archive of the Museo di Roma illustrating daily life in Rome, though far from the battlefield, during those years.

Rome became the capital of the Kingdom of Italy in 1870, and, while it was a long way from the front line, it did become actively involved in the Great War. The knowledge, post-unification, that this conflict could achieve the annexing of Trento and Trieste, which were still part of the Austro-Hungarian Empire at the time, increased the differences between the interventionists and the government, who were for the most part pro-neutrality. A turning point came in the form of D’Annunzio’s arrival in Rome in May 1915 and his involvement in the great pro-war demonstration that followed.

Meanwhile, the small issue of the Triple Alliance with Germany and Austria, which would never have resulted in territorial concessions, made the situation even more difficult. Italy was to be frequently canvassed by visiting heads of state in the ensuing period. Kaiser Wilhelm II met with the King and the Pope several times in the lead up to the conflict, whereas later visits from the French President Loubet and the King of England Edward VII opened the path to new alliances. The welcome ceremonies for these dignitaries found a Rome, which was more than fit for purpose thanks to the wide boulevards of Via Veneto, Via Nazionale and Via del Tritone that had been constructed in the post-unification period.

This small exhibition is enhanced by a series of portraits of the key protagonists of the time, from the Italian Royal Family to Pope Benedict XV, who was firmly opposed to the conflict, to the Prime Minister Antonio Salandra and the Foreign Minister Sidney Sonnino, who were in favour of intervention alongside France and England. The Italian Parliament, in the session of 20 May, finally gave its approval, and Italy officially entered into the conflict on 24 May 1915.

At the end of the War, which remains to this day one of humanity’s most devastating conflicts, the casket of the Unknown Soldier was brought to Rome and laid to rest within the monument that had been erected in 1911 to honour Vittorio Emanuele II. This was done to pay heart-felt and unending homage to the countless fallen soldiers and those still missing in action.


Nineteenth-Century Artists: Themes and New Discoveries

from 2014-11-07 to 2015-06-14

Galleria d'Arte Moderna di Roma Capitale

A major exhibition that presents a large group of works by artists of the nineteenth century.
 The show proposes also a  "focus" -  with a selection of sculpture and graphics works - on the Neapolitan artist Vincenzo Gemito (1852-1929), of whom the Gallery has a rich and important collection.

Within the Roman artistic scene in the second half of the 19th century and the first twenty years of the 20th century, the most popular genre of easel painting was landscape. A radical shift in this direction was triggered primarily by Nino Costa, a great painter and patriot, and the point of reference for many artists working in Rome.

Among its collections, the Gallery of Modern Art of Roma Capitale hosts a limited but important body of artwork by 19th century Italian artists from northern Italy, particularly from the Piedmont, Lombardy, Liguria and Veneto regions.

Within the history of 19th century Italian art, Neapolitan painting played a leading role. A significant contribution to the development of the landscape genre was made in Naples by the Dutch painter Anton Sminck van Pitloo, who took on a teaching position at the Naples Academy of Fine Arts in 1816.


The Gemito Collection

from 2014-11-07 to 2015-05-24

Galleria d'Arte Moderna di Roma Capitale

As part of the exhibition  Artisti dell'Ottocento: temi e riscoperte, two rooms focuse on the sculptural and graphic production of the the Neapolitan artist Vincenzo Gemito (1852 - 1929), of whom the Gallery has a rich and important collection.

Vincenzo Gemito was one of the protagonists in 19th century Italian art. Works on display in these rooms focus on his human and artistic journey that has now become a true legend.

Born in Naples on July 17, 1852, Gemito was abandoned and raised by the Santissima Annunziata Maggiore Basilica and Orphanage, from where he was adopted by a childless couple: a carpenter and his wife, Giuseppina Baratta. From a young age he exhibited a talent for the arts and was placed first in a workshop of an academic sculptor and painter Emanuele Caggiano, and then with Stanislao Lista. Afterwards, he attended the Naples Academy of Fine arts, where he studied together with his friend Antonio Mancini.

During his youth, in parallel with painting commissioned portraits, which included famed subjects such as Giuseppe Verdi and Mariano Fortuny, Gemito completed, to particular success, a series of works on the theme of young fisherman. Two studies in wax from this series completed in 1876 are on display. Sometimes, the artist made his “street urchin” models pose on a cliff coated in soap in order to capture the tension of balancing in his works.

References to classical art are constant in Gemito’s work. Already visible in his first works, such as Ritratto della Moglie Anna (Portrait of Anna, the Wife) dating to 1886, the references to classical art intensify in the years of his mental illness: in 1887, the sculptor was committed to a mental institution for a brief period. After his release, he closed himself in his home and did not emerge for 22 years.

Suffering from delirium and hallucinations, Gemito claimed to be able to speak with historical personalities such as Alexander the Great, for whom he designed an equestrian monument at the beginning of the 1910’s, which was never completed. Among his preparatory studies, in addition to drawings and tondi (circular artwork), there is a Cavallo(Horse) with mobile joints, constructed with the help of a carpenter. He continued working up until his death, in Naples on March 1, 1929, completing several works with a classic form, such as La Giovinezza di Nettuno (Neptune’s Youth), La Sorgente (The Spring) and La medusa (Medusa), while obsessively working on the theme of Alexander the Great.


Matisse. Arabesque

from 2015-03-05 to 2015-06-21

Scuderie del Quirinale


Body Worlds di Gunther von Hagens

from 2014-10-16 to 2015-06-21

Spazio Eventi Tirso


Architettura in Uniforme

from 2014-12-19 to 2015-05-03

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


Huang Yong Ping. Bâton Serpent

from 2014-12-19 to 2015-05-24

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


Bellissima

from 2014-12-02 to 2015-05-03

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


Numeri. Tutto quel che conta, da zero a infinito

from 2014-10-16 to 2015-05-31

Palazzo delle Esposizioni


RIVOLUZIONE AUGUSTO. L’imperatore che riscrisse il tempo e la città

from 2014-12-17 to 2015-06-02

Museo Nazionale Romano - Palazzo Massimo alle Terme


Keys to Rome. The City of Augustus

from 2014-09-24 to 2015-05-10

Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali

Roma, Sarajevo, Amsterdam, Alexandria: all Empire celebrates Augustus, an exhibition on the occasion of the two thousandth anniversary of his death.

On the 23rd September 2014, after 2000 years from Augustus death, 13 countries will meet in Rome, Amsterdam, Alexandria and Sarajevo, for the opening of an extraordinary exhibition, Keys to Rome: an original interactive journey to discover the city of Augustus and the Roman Empire, seen and experienced from its four corners, four fascinating venues, four cities on Roman culture.

Visitors prize the exhibition “Keys to Rome: The City of Augustus”
The popularity of the exhibition along with the public’s response prompted us to create a new version of the digital catalog of the Augustan exhibition in both Italian and English (due to the high number of foreign visitors). For further informations please visit the     "news" page.


L'Arte per l'Articolo 9

from 2014-04-26

Parco regionale suburbano dell'Appia Antica


Goethe in Italia

from 2013-01-01

Casa di Goethe


I tesori del Colosseo

from 2012-05-05

Colosseo - Anfiteatro Flavio


Leonardo da Vinci. Il genio e le invenzioni

from 2009-04-30 to 2016-04-30

Palazzo della Cancelleria

The Leonardo da Vinci Machines Exhibition in Rome – The genius and his inventions – celebrates the universal genius of Leonardo da Vinci by presenting about fifty full scale machines: flying machines, like the precursor to the parachute, a bicycle, a hydraulic saw, and many other inventions. They are all fully operational and they can be touched and set them in motion, to grant a deep interactive experience of understanding the genius of Leonardo da Vinci.

The machines are grouped into 5 sections. The four elements of nature - water, air, earth and fire and the mechanism section, which includes all those basic machines, with different possibility of application, like the conversion of motion or the endless screw. One of the most interesting project is the Armoured Tank, for the first time in Rome in life size: it weights two tons, and about six metres in diameter, and three metres high.

The Exhibition is inside the historical Palazzo della Cancelleria (Piazza della Cancelleria next to Piazza Campo de’ Fiori) in Rome.


Presepio dei Netturbini romani

from 2014-12-22

This the 40th anniversary of the traditional Nativity scene created and realized by Giuseppe Ianni together with the Roman garbage collectors. Visited also by Paolo VI and Mother Teresa of Calcutta and much cherished by Giovanni Paolo II, the Nativity scene is made of Roman turf and stones coming from different countries. The setting is inspired by the Palestine of 2000 years ago. 

Museo Leonardo da Vinci - Il Genio di Leonardo

from 2015-01-01

Galleria Agostiniana


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central Hotel Rome
First Class central hotel in Rome
. Ateneo Garden Palace ™ Hotel Address: Via dei Salentini 1/3, Rome, Italy.
Tel: +39 06/4440042. Fax: +39 06/4453621. City Zone of Rome : City Center Termini University La Sapienza San Lorenzo
GeoCoordinates +41° 53' 54.86", +12° 30' 40.25"