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Good 3 star hotel in Montesacro district. No restaurant but good breakfast with eggs, sausages, milk, fruit, Italian expresso and cappuccino. Room large enough, with comfortable bed and soft pillows ..by TripAdvisor"




Toponomastica femminile: donne e lavoro

from 2015-05-29 to 2015-06-02

Centrale Montemartini

Mostra fotografica sulla toponomastica femminile

Collegate dal filo conduttore delle pari opportunità, sono esposte al quinto piano della Centrale Montemartini foto storiche, immagini attuali e targhe stradali di donne che da sempre agiscono nell’ombra e in piena luce, davanti a una metà del mondo che non ha occhi per notarle. 
I 70 pannelli che compongono la mostra itinerante “Toponomastica femminile: donne e lavoro” provengono da tutta Italia e vogliono sollecitare una riflessione sull’impegno lavorativo delle donne, costantemente presente e in continua evoluzione, e sulla contemporanea invisibilità del loro operato.
L'assenza di tracce femminili porta a riproporre stereotipi di genere largamente superati dalla reale dinamica sociale.
Attraverso inclusioni ed esclusioni dalla memoria collettiva, le targhe stradali sono in grado di far riemergere storie rimosse e contribuiscono ad aprire gli orizzonti a nuove generazioni alla ricerca di una propria identità. Riportando a galla il vissuto e l’agito delle donne si combattono quindi stereotipi e violenze

La mostra si apre nella stessa giornata della premiazione del concorso nazionale Sulle vie della parità 2015, lanciato dall’Associazione Toponomastica femminile e dalla FNISM, e patrocinato dal Senato della Repubblica, dalla Regione Lazio, dal Comune di Roma, dall’Università degli Studi Roma Tre e rivolto a scuole, atenei, centri di formazione. 


Nero su Bianco

from 2015-05-26 to 2015-07-19

American Academy in Rome


Hydrophanies

from 2015-04-24 to 2015-06-10

Reale Accademia di Spagna


Moda Express

2015-06-18

Ambasciata della Repubblica Slovacca


Gestualidad Pop - Mostra personale di Esteban Villalta Marzi

from 2015-04-29 to 2015-06-12

Sala Instituto Cervantes


Sławomir Mrożek. La vita merita di essere vissuta

from 2015-06-24 to 2015-09-15

Accademia Polacca delle Scienze


Archeologia medievale fra Italia e Polonia. Tradizione e futuro

from 2015-06-01 to 2015-06-16

Accademia Polacca delle Scienze


June - Mostra dei lavori dei vincitori delle borse di studio Fine Arts

from 2015-06-13 to 2015-06-19

Accademia Britannica - The British School at Rome


Giuseppe Terragni a Roma

from 2015-05-29 to 2015-09-16

Casa dell'Architettura all'Acquario Romano


La Grande Guerra: l’altro volto del coraggio. La Croce Rossa negli scatti inediti di Thomas Ashby

from 2015-06-18 to 2015-06-27

Sala Santa Rita


"Sguardi in un mondo nuovo" di Gisella Nano

from 2015-05-30 to 2015-06-13

Coronari 111 Art Gallery


Tempo umano - Michele Di Tonno

from 2015-06-13 to 2015-06-20

Museo Fondazione Venanzo Crocetti


Egitto dal cielo, 1914 di Teodor Kofler

from 2015-04-16 to 2015-06-30

Museo Egizio dell'Accademia d'Egitto


I versi del capitano

from 2015-06-10 to 2015-06-11

Teatro di Villa Torlonia


Identità Profonda

from 2015-05-27 to 2015-06-12

Ambasciata della Repubblica del Cile


Demonumento

from 2015-06-12 to 2015-07-10

Galleria Portinari dell'Ambasciata del Brasile


White Noise. André Komatsu

from 2015-05-11 to 2015-06-05

Galleria Portinari dell'Ambasciata del Brasile


Eva Peron in immagini

from 2015-06-12 to 2015-07-09

Ambasciata della Repubblica Argentina


Esposizione di illustrazioni calligrafiche

from 2015-05-21 to 2015-06-11


Salvatore Frangiamore (1853-1915) e le sue opere

from 2015-05-30 to 2015-06-27

Recta galleria d'arte


Julia macht Geschichte - Giulia fa la storia

from 2015-06-15 to 2015-07-15

Forum Austriaco di Cultura


"WHERE IS ABEL?" di Gregorio Samsa

from 2015-06-09 to 2015-07-20

AlbumArte - Spazio progetti per l’arte contemporanea


L’arte dell’intaglio del legno macedone. Tradizione e continuità

from 2015-05-23 to 2015-06-07

Complesso del Vittoriano


SEIEMEZZA. Le periferie dell’Arte

from 2015-06-05 to 2015-06-14

Centro Culturale Elsa Morante


Cavoli a Merenda

from 2015-05-05 to 2015-05-31

Eataly Roma


Dignità della Memoria: Reminiscenze Portoghesi a Roma

from 2015-06-11 to 2015-06-28

Istituto Portoghese di Sant'Antonio in Roma


Louis Vuitton Series 2 - Past Present Future

from 2015-05-22 to 2015-06-07

Palazzo Ruspoli - Fondazione Memmo


Luca Padroni - I valori personalI

from 2015-05-28 to 2015-06-28

Palazzo Taverna


Il cielo sopra Roma. Pittori tedeschi e paesaggio italiano

from 2015-05-08 to 2015-09-13

Casa di Goethe


Astrazioni e figurazioni

from 2015-05-16 to 2015-06-27

Antonio Baldini - Biblioteca Statale


La Biblioteca Vallicelliana celebra il suo fondatore nel V centenario della sua nascita: S. Filippo Neri (1515 - 1595)

from 2015-05-21 to 2015-10-16

Biblioteca Vallicelliana


E questo vi conterà il libro - Alla scoperta di terre e sapori

from 2015-05-21 to 2015-10-30

Biblioteca Casanatense


Maurizio Donzelli - AD ALTEMPS

from 2015-05-26 to 2015-07-26

Museo Nazionale Romano - Palazzo Altemps


Sintattica - Luigi Battisti, Claudioadami, Pasquale Polidori

from 2015-05-28 to 2015-10-11

Museo Hendrik Christian Andersen


Vincenzo Colucci 1898 - 1970

from 2015-05-22 to 2015-05-31

Galleria Il Mondo dell’Arte Palazzo Margutta


I 100 anni di Wilson

from 2015-05-26 to 2015-05-31


Piazza del Popolo, da Caravaggio ai nostri giorni

from 2015-05-20 to 2015-05-29

Sale del Bramante


Davide Querin - Trasparenze Alchemiche

from 2015-05-19 to 2015-06-22

Chiostro del Bramante


Materiale - Valore - Immateriale

from 2015-05-24 to 2015-06-02

Palazzo Marina


Lo Stato nell'Arte - l'Arte nello Stato

from 2015-05-26 to 2015-11-29

Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo


L'Ungheria si presenta

from 2015-09-25 to 2015-10-09

Complesso del Vittoriano


La Moldova si presenta

from 2015-09-08 to 2015-09-22

Complesso del Vittoriano


Il Mozambico si presenta

from 2015-06-25 to 2015-07-09

Complesso del Vittoriano


La Repubblica Slovacca si presenta

from 2015-06-16 to 2015-06-29

Complesso del Vittoriano


Cuba si presenta

from 2015-06-09 to 2015-06-22

Complesso del Vittoriano


La Gran Bretagna si presenta

from 2015-06-04 to 2015-06-17

Aeroporto Leonardo da Vinci (Fiumicino) - Connections


Gli Stati Uniti d'America si presentano

from 2015-05-27 to 2015-06-09

Complesso del Vittoriano


Haiti si presenta

from 2015-05-21 to 2015-06-05

Complesso del Vittoriano


L'Argentina si presenta

from 2015-05-20 to 2015-06-02

Aeroporto Leonardo da Vinci (Fiumicino) - Connections


Ciak, si gira!

from 2015-05-15 to 2015-06-12

Turchia - Ufficio Cultura e Informazioni


Zeffirelli tra cinema e teatro

from 2015-05-15 to 2015-10-18

Villa d'Este - Tivoli


Pier Paolo Pasolini, da spazio espositivo a spazio espressivo

from 2015-05-08 to 2015-06-17

Galleria Minima Arte Contemporanea


Morandi in calcografia. La collezione delle matrici 1912-1964

from 2015-06-04 to 2015-07-31

Istituto Nazionale per la Grafica - Calcografia


Experience Etruria - Nettare e ambrosia. il cibo degli Dei

from 2015-05-14 to 2015-10-31

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia


Grand Tour. L’Italia vista dagli artisti cinesi

from 2015-05-10 to 2015-09-06

Museo Nazionale d'Arte Orientale Giuseppe Tucci (Palazzo Brancaccio)


La memoria e il volto.Vittoria Colonna e Michelangelo

from 2015-05-07 to 2015-06-03


Ginestra Sabina ricorda la Prima Guerra Mondiale e i suoi caduti

from 2015-05-18 to 2015-06-30

Casa della Memoria e della Storia


Tracey Emin - "Wait to love"

from 2015-05-09 to 2015-09-05

Galleria Lorcan O'Neill


YOUNG SICILIANS

from 2015-05-14 to 2015-06-20

Rvb Arts


Jonathan Monk. All the possible combinations of twelve lights lighting (one at a time)

from 2015-05-21 to 2015-09-13

MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma

Jonathan Monk (1969, Leicester, UK) parked his Vespa PK scooter in the museum, with its lights flashing. The headlights, tail lights, brake lights, turn signals and speedometer lights flashed on and off in a seemingly random order.
The sequence was in fact a carefully arranged permutation, with 479,001,600 possible combinations, enough to last over fifteen years.

The bookwork consists of about two-hundred black and white images of the scooter with a small white square in the top left-hand corner. These images are separated by twelve colour photographs of the various lights on the scooter. A coloured sticker sheet is tipped in so that the reader may "create your own unique combination of lights (one at a time within the white square)".


La memoria senza suono, fotografie di Koji Inoue

from 2015-05-15 to 2015-06-25

Istituto Giapponese di Cultura


La Divina Somiglianza

from 2015-05-08 to 2015-05-31

Istituto Portoghese di Sant'Antonio in Roma


M di Fabrizio Pompili

from 2015-05-13 to 2015-05-31

Sala Santa Rita


Arturo Noci (1874-1953). Figure e ritratti degli anni romani

from 2015-06-11 to 2015-09-27

Galleria d'Arte Moderna di Roma Capitale

Nell’ambito della mostra    Artisti dell’Ottocento - Temi e riscoperte, le due sale al terzo piano della Galleria ospiteranno una sintetica ma significativa esposizione dedicata al pittore romano Arturo Noci (Roma 1874 – New York 1953) dagli esordi al trasferimento negli Stati Uniti nel 1923. Le opere selezionate sono tra i più bei dipinti di figura che il pittore abbia mai realizzato.

Artista di formazione ottocentesca e rappresentante di rilievo del divisionismo romano, Noci, dopo un iniziale interesse verso il paesaggio di ascendenza simbolista, si concentra sempre più sulla figura, in particolare sull’immagine femminile, di cui diverrà uno dei più raffinati interpreti.

Attraverso opere e documenti provenienti da collezioni private romane e due capolavori della Galleria d’Arte Moderna, L’arancio e il Ritratto della contessa Gianotti, Noci emerge come uno dei principali pittori di figura e ritrattista più ricercato nella Roma della Bella Époque. Favorito dal suo bell’aspetto e da un’innata eleganza nei modi, Arturo Noci all’inizio del secolo entra in quel circuito mondano fatto di feste sfarzose tenute in salotti alla moda e animate da personaggi come Gabriele D’Annunzio.

Sono questi gli anni in cui riceve importanti commissioni dall’aristocrazia locale e dal mondo dello spettacolo. Particolarmente suggestivi sono i ritratti in mostra di tre dive del cinema muto, tra cui il grande e importante Ritratto di Lyda Borelli che riscuote uno straordinario successo alla Biennale di Venezia del 1914 e all’Esposizione Universale di San Francisco dell’anno successivo.

Previsto un catalogo della mostra.


FURORE di Rodolfo Villaplana

from 2015-05-15 to 2015-06-30

MAC Maja Arte Contemporanea


Just Young

from 2015-05-07 to 2015-06-27

Libreria spagnola


Hitnes, Il Baro. Quotidianità dei Segni Rupestri

from 2015-05-07 to 2015-05-30

Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini"


TRINCEE. Il mondo in fiamme e la morte

from 2015-05-12 to 2015-06-30

La Nuova Pesa Centro per l'arte contemporanea


FUOCO!

from 2015-05-05 to 2015-06-05

Casa delle Letterature


SURPLACE - Installazione di Mario Airò

from 2015-04-29 to 2015-07-10

Giardino di Sant'Alessio


TANTI AUGURI ERICO! Mostra dedicata a Erico Menczer

from 2015-05-08 to 2105-06-08

TANTI AUGURI ERICO! Mostra dedicata a Erico Menczer

LA MOSTRA VERRA' INAUGURATA VENERDI 8 MAGGIO ALLE ORE 18

ORARI lun - ven ● 15.00 – 19.00 sabato e domenica ● 10.00 – 13.00

L’8 maggio del 1926 nasceva Erico Menczer, uno dei più grandi direttori della fotografia (ma anche fotografo, pittore e scrittore)

Attraverso il suo lavoro e la passione che metteva nel fare questo mestiere, Erico Menczer ha contribuito a dare un valore aggiunto al cinema italiano.

In occasione di questa ricorrenza, e grazie al supporto della Casa del Cinema luogo a lui molto caro, si è sviluppata l’idea di questa mostra, che vuole ricordarlo e fargli omaggio per la sua lunga e prosperosa carriera. L’esposizione racconta il suo percorso artistico attraverso immagini fotografiche e articoli di giornali d’epoca che lo vedono protagonista. Erico Menczer ha affiancato registi di grande spessore come Luchino Visconti, Carlo Lizzani, Michelangelo Antonioni, Paolo e Vittorio Taviani, Dario Argento, solo per citarne solo alcuni. In questa mostra vediamo Erico a lavoro sui set cinematografici con Totò, Anna Magnani, Nino Manfredi, Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi, Catherine Spaak e ancora tanti altri che lo hanno apprezzato per il suo talento con dediche specifiche esposte. Brindiamo con lui in segno di gratitudine e stima, per averci regalato ricordi preziosi della storia del cinema.

Grazie Erico!

Mostra a cura:

Dott.ssa Teresa Perri


Shalom Moreno! Documenti inediti e scritti privati dall’archivio di Rav Toaff z’’l

from 2015-05-01 to 2015-09-30

Museo Ebraico di Roma


Florence Henri

from 2015-05-05 to 2015-08-31

Museo Nazionale Romano - Terme di Diocleziano


D'Annunzio soldato

from 2015-05-05 to 2015-09-15

Museo Storico della Fanteria e Museo Storico dei Carristi


I Belgi. Barbari e Poeti

from 2015-05-15 to 2015-09-13

MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma

La mostra espone opere dei maggiori artisti belgi del XX secolo e del XXI secolo, delineando una panoramica sull’arte e la cultura belga del periodo, sulle sue molteplici declinazioni e sul suo carattere iconoclasta, ironico e poetico.

Il titolo della mostra è ispirato al passo del De Bello Gallico di Giulio Cesare "Horum omnium fortissimi sunt Belgae" (Di tutti, i Belgi sono i più coraggiosi), per sottolineare l’antico legame tra il Belgio e Roma e il carattere intrepido e selvaggio, libero da convenzioni e categorizzazioni, che fa parte integrante dell’anima e della cultura belga.

Una libertà che, nelle opere esposte, si riflette spesso nell’uso di materiali insoliti e nella presenza continua di autoironia e sarcasmo, pur se accompagnati da una vena poetica notevole.

Attraverso le opere di artisti che hanno segnato l’arte belga del XX secolo come James Ensor, René Magritte, Paul Delvaux, Marcel Broodthaers, Constant Permeke, ma anche tramite i lavori di contemporanei tra cui Panamarenko, Messieurs Delmotte, Jan Fabre, Pascal Bernier, la mostra mette in evidenza la continuità di questa tradizione barbara e poetica.

Artisti in mostra: James Ensor, Paul Delvaux, Armand Simon, Constant Permeke, Frits Van den Berghe, Gustave Van de Woestyne, E.L.T. Mesens, Félicien Rops, Léon Spilliaert, René Magritte, Camille D'Havé, Marcel Mariën, Christian Dotremont, Panamarenko, Marcel Broodthaers, Pierre Alechinsky, Paul Duhem, Frédéric Penelle & Yannick Jacquet, Jacques Charlier, Koen Vanmechelen, Johan Muyle, Daniel Pelletti, Mario Ferretti, Vincent Solheid, Pascal Tassini, Peter Buggenhout, Michel Mouffe, Jan Fabre, Wim Delvoye, Hell'O Monsters, Jacques Lennep, Jean-Luc Moerman, Messieurs Delmotte, Patrick van Roy, Pascal Bernier, Leo Copers, Berlinde De Bruyckere, Alessandro Filippini, Phil Van Duynen, Walter Swennen, Daily-Bul.


CZECH FUNDAMENTAL - Fotografia ceca di avanguardia e contemporanea dal 1920 a oggi

from 2015-05-27 to 2015-07-19

Museo di Roma in Trastevere

Esposizione dedicata alla grande fotografia ceca. Per la prima volta a Roma vengono presentate 180 opere di 43 grandi fotografi.

Il percorso espositivo guida il visitatore in un dialogo con la fotografia di origine ceca, attraverso un itinerario che si muove tra il nuovo e lo storico: partendo dai primi movimenti d’avanguardia degli anni ‘20, si giunge ad un’ampia selezione di artisti contemporanei i cui lavori incarnano un approccio autoriale e sperimentale al mezzo fotografico.

Nella prima sezione, che comprende il Costruttivismo, il Surrealismo e la Nuova Oggettività dal 1920 al 1945, sono esposte fotografie che si sono rivelate fondamentali nello sviluppo di una visione specificatamente ceca: i nudi di František Drtikol, le composizioni contemplative di Jaroslav Rossler e Jaromir Funke, gli arrangiamenti surreali di Vaclav Zykmund e le nature morte poetiche di Josef Sudek.

La seconda sezione presenta l’Arte Informale, il Surrealismo e il Minimalismo del periodo che va dal dopoguerra agli anni ‘70, mentre la terza e ultima sezione abbraccia la fotografia di studio, il Postmodernismo e la Nuova Sperimentazione degli anni ‘90, concentrandosi sulle diverse visioni moderne e contemporanee di autori cechi e slovacchi che sono stati punto di riferimento nell’arco degli ultimi trent’anni. Essi rappresentano l’ultima generazione non ancora assorbita dalla globalizzazione e la digitalizzazione, che nei decenni successivi hanno cambiato radicalmente la visione della fotografia ceca e non solo.


Shoah i risvolti del pregiudizio

from 2015-05-08 to 2015-05-31

BiblioCaffè Letterario


Gioacchino Ersoch (1815 – 1902). Un architetto per Roma Capitale

from 2015-05-16 to 2015-09-20

Museo di Roma - Palazzo Braschi

La mostra celebra il bicentenario della nascita dell’architetto che, con lunga ed eclettica attività professionale, rispose creativamente alle esigenze di una città in evoluzione, spaziando dall’architettura civile a quella funzionale. Le opere e i documenti presentati, provenienti dalle collezioni del Museo di Roma, dall’Archivio Storico Capitolino e dall’Archivio Gianfranco Ersoch, ne tratteggiano la carriera, le idee e la pratica, anche attraverso l’esposizione di alcuni dei suoi strumenti di lavoro.

Gioacchino Ersoch. Architetto, urbanista, inventore. È a lui – in occasione del bicentenario della nascita - che sarà dedicata la mostra “Gioacchino Ersoch (1815 – 1902). Un architetto per Roma Capitale”ospitata al Museo di Roma Palazzo Braschi dal 16 maggio al 20 settembre 2015.

In esposizione una serie di progetti e disegni dell’architetto romano di origini svizzere, in parte inediti, accompagnati da dipinti e fotografie d’epoca, per raccontare un periodo della storia di Roma e dell’amministrazione capitolina poco noto e far conoscere meglio la sua figura di professionista  al servizio del Comune dal 1848 al 1889. Sono anni di importanti cambiamenti per la città, soprattutto nei primi decenni dopo il 1870, quando Roma, designata a capitale d’Italia, è protagonista di grandi trasformazioni, oltre che nel campo politico e sociale, in quello dello sviluppo urbanistico e architettonico. Ersoch, responsabile dell’Ufficio municipale di edilizia pubblica, impresse una decisa svolta alla sua personale progettualità e a quella del suo staff, indirizzandola verso un’architettura pubblica più adatta al nuovo ruolo di Roma studiando, nel contempo, adeguate tipologie di arredo monumentale e celebrativo.

 â€œGioacchino Ersoch (1815 – 1902). Un architetto per Roma Capitale” è promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo –  Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma in collaborazione con l’Archivio Storico Capitolino, con la cura scientifica di Alessandro Cremona, Claudio Crescentini e Laura Francescangeli. L’organizzazione è di Zètema Progetto Cultura. Un evento articolato che segue l’uscita della collana di studi e ricerche Romarchitettonica curata dalla Sovrintendenza, della prima monografia su Ersoch, dove sono documentati gran parte dei progetti e degli interventi studiati per rispondere alle esigenze della città nel delicato passaggio da capitale dello Stato Pontificio a capitale d’Italia.

L’esposizione affronta diverse linee tematiche che illustrano il lavoro dell’architetto. Le opere e i documenti presentati, provenienti dalle collezioni del Museo di Roma, dall’Archivio Storico Capitolino e dall’Archivio Gianfranco Ersoch, tratteggiano la carriera, le idee e la pratica dell’architetto, anche attraverso l’esposizione di alcuni dei suoi strumenti di lavoro. Si propongono quindi alcuni studi di dettagli di “ornato”, dai quali emerge la versatilità del progettista in grado di lavorare a tutto campo, immediatamente confrontabili con ideazioni più grandiose, come i piani per la trasformazione dei palazzi capitolini o per i monumenti celebrativi, tra questi ultimi un monumento a Vittorio Emanuele II mai realizzato. A questi progetti sono affiancati quelli per l’arredo della pubblica passeggiata del Pincio (i cui esiti caratteristici sono brillantemente raffigurati in alcuni dipinti dell’epoca), e quelli per gli interventi urbanistici ed edilizi di scala maggiore. Tra questi molti impianti “funzionali” per la vita cittadina, come scuole, mercati e cimiteri, ma soprattutto il Mattatoio a Testaccio, grande opera e suo capolavoro indiscusso, modello di efficienza e razionalità funzionale.

La mostra vuole dunque rendere noto un lavoro complesso e articolato, nel quale hanno trovato posto anche le realizzazioni effimere tanto in voga a Roma nell’Ottocento: gli allestimenti celebrativi per l’accoglienza delle personalità di Stato, i “catafalchi”, eretti in occasione delle cerimonie funebri, e le complesse macchine pirotecniche per onorare degnamente le nuove ricorrenze  nazionali, come la “Festa dello Statuto” istituita nel 1861 per celebrare,  nella prima domenica di giugno, l’Unità d’Italia.

Per l’intera durata della mostra, l’Archivio Storico Capitolino ospiterà una selezione di carte e disegni progettuali lì conservati che costituiscono un approfondimento sull’opera e il percorso professionale di Ersoch.


OPPO. Pittura, disegno, scenografia

from 2015-05-20 to 2015-10-04

Musei di Villa Torlonia: Casino dei Principi

La mostra (organizzata dall’Archivio Oppo in collaborazione con Museo della Scuola Romana e Archivio Storico del Teatro dell’Opera di Roma) con 50 dipinti, 20 disegni, 20 bozzetti scenografici e 4 costumi, racconta l’Oppo «artista» al di là del suo noto ruolo istituzionale.

L’esposizione attraversa mezzo secolo di storia dell’arte italiana, dalle opere giovanili legate al clima della Secessione, a quelle del secondo dopoguerra, più intimiste. Con la sua proposta artistica Oppo partecipa alla grande stagione del Novecento accanto a De Chirico, Sironi, Carrà, De Pisis. Negli anni Trenta dialoga con i giovani protagonisti della «Scuola romana», da Mafai a Scipione, sostenendo la crescita e la proiezione internazionale di tutto l’ambiente, con la Quadriennale, l’avventura della «Galleria della Cometa», e le esperienze all’estero: Esposizione Universale di Barcellona (1929) e di New York (1939).
Proposta anche la sua attività di scenografo e costumista per il Teatro dell’Opera di Roma, il Maggio Fiorentino, la Scala di Milano e la Fenice di Venezia.
Per meglio comprendere la figura di Oppo quale protagonista del suo tempo, la Fondazione Oppo ha messo a disposizione il materiale inedito del suo Archivio, ricco di corrispondenze con artisti e intellettuali dell’epoca, documenti, foto, caricature, disegni e ritratti.


Chiara Dynys. Pane Al Mondo

from 2015-05-14 to 2015-06-28

Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese

Pane al Mondo è il nuovo progetto espositivo di Chiara Dynys

Come suggerisce il titolo, l’arte diventa lo strumento attraverso cui l’artista veicola la sua personale interpretazione del tema proposto per l’Expo in Italia, Nutrire il pianeta, energie per la vita.
I progetti in mostra, esplorazioni metaforiche dei concetti allargati di nutrimento e vita, rappresentano un ulteriore sviluppo di quella che è la cifra essenziale della ricerca artistica di Chiara Dynys, incentrata sul processo conoscitivo e sulle relazioni che intercorrono fra lo spazio espositivo, l’opera e il suo pubblico.
L’esposizione si compone di diverse parti dislocate negli spazi più rappresentativi del Museo. Le opere sono vive e in continuo movimento, si nutrono dello sguardo dello spettatore ed è proprio dal rapporto con esso che prendono vita e nasce la trasformazione.


Una finestra su Roma - Omaggio a Rino Barillari

from 2015-04-16 to 2015-06-16


Fan Zeng. La sinfonia delle civiltà

from 2015-06-30 to 2015-09-27

Complesso del Vittoriano


Siamo tutti pupi - Di Martina Vanda

from 2015-06-09 to 2015-06-28

Teatro Scuderie Villino Corsini


Attilia Faravelli

from 2015-05-01 to 2015-05-31

Auditorium Parco della Musica

Auditorium Parco della Musica - Sound Corner
Blauer Hase
presenta

Attila Faravelli
Stereo Recordings
2014
9’57”
Sound Corner è un’installazione sonora permanente collocata nello spazio di passaggio tra il foyer della Sala Petrassi e il Teatro Studio: un angolo del suono con una programmazione periodica mensile destinata ad accogliere brani sonori di artisti sempre diversi, proposti di volta in volta da curatori, artisti e istituzioni.

Punto di partenza della ricerca di Attila Faravelli è l’indagine delle relazioni tra suono, spazio e corpo. A Sound Corner viene presentato un estratto di Stereo Recordings (Senufo Editions 2014). Il disco consiste in una serie di registrazioni effettuate sul campo - field recordings - lasciate intenzionalmente ‘pure' (non trattate o modificate con alcun tipo di effetto): una colonia di tarli trovata in una fattoria abbandonata e registrata posizionando di volta in volta i microfoni a distanze diverse nello spazio (sopra e al lato della catasta di legna e all’entrata della stanza), due uccellini in una gabbia troppo piccola per consentirne il volo ed un rombo (antico strumento di origine paleolitica dal suono molto profondo) suonato in una chiesa. L'intento di tali suoni non è né di tipo documentario né puramente astratto, quanto quello di fotografare una relazione di ascolto singolare con un contesto sonoro complesso e transitorio.

Jean-Luc Moulène. Il était une fois

from 2015-04-30 to 2015-09-13

Accademia di Francia - Villa Medici


La fabbrica della Sapienza. L'Università al tempo di Borromini

from 2015-05-01 to 2015-07-26

Archivio di Stato di Roma, Complesso di Sant'Ivo alla Sapienza


David LaChapelle. After the Deluge

from 2015-04-30 to 2015-09-13

Palazzo delle Esposizioni


Linee di confine/Boundary Lines. La natura, il corpo, le città/Nature, the body, the cities

from 2015-04-24 to 2015-06-21

Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese

Attraverso dipinti, anche di grandi dimensioni, e fotografie, la mostra vuole stabilire una suggestiva zona di confronto, un nesso figurativo e narrativo – in modalità intenzionalmente spettacolare, e in chiave occidentale - tra l’energia che abita la natura e gli esseri viventi – la loro esistenza grandiosa, i loro gesti effimeri, i loro volti  – e quella, più razionale, che creando architetture inquadra spazi, genera metropoli, ritma l’esistenza.

Diciassette saranno gli artisti presenti a questa collettiva, attivi sul fronte della costruzione e della rappresentazione figurativa del corpo umano, della natura e della scena urbana. Le linee di confine che perimetrano lo spazio immaginario della mostra sono anche di connessione: Gerusalemme, Istanbul, Napoli, Roma, Trieste, l’Ucraina, New York, appariranno come complici di alberi, montagne, sguardi, braccia, mani.


Segno e Parola – Carlo Lorenzetti

from 2015-04-16 to 2015-05-31

Istituto Nazionale per la Grafica - Calcografia, PALAZZO POLI - FONTANA DI TREVI


Terrantica. Volti, Miti e Immagini della Terra nel Mondo Antico

from 2015-04-23 to 2015-10-11

Colosseo - Anfiteatro Flavio


La Memoria degli Alberi. Fotografie di Kathryn Cook

from 2015-04-23 to 2015-06-27

Galleria del Cembalo


Sogni del Rütrafe - Ornamenti in argento dei Mapuche

from 2015-04-22 to 2015-07-31

Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini"


Ennio Castellani. Una Sartoria dell'Alta Moda Italiana

from 2015-04-14 to 2015-06-30

Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti decorative, il Costume e la Moda dei secoli XIX e XX


FIGURA & FIGURE. La figurazione nella pittura italiana del Novecento

from 2015-04-16 to 2015-05-30

Galleria Marchetti


José D’Apice - Di ombra e di luce

from 2015-05-14 to 2015-06-06

Museo Fondazione Venanzo Crocetti


hUman Tribe - Jorit Agoch

from 2015-05-05 to 2015-05-29

LaStellina ArteContemporanea


Steve Mc Curry. Oltre lo sguardo

from 2015-04-18 to 2015-09-20

Teatro1 di Cinecittà


GOOD LUCK di Lara Favaretto

from 2015-04-30 to 2015-09-20

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


IL QUINTO QUARTO di Giuseppe Gallo

from 2015-04-16 to 2015-05-30

Fondazione Pastificio Cerere


E' tutta 'na commedia! Il teatro dialettale a Roma

from 2015-04-09 to 2015-06-14

Casa dei Teatri


BALTHUS

from 2015-10-15 to 2016-01-24

Scuderie del Quirinale


SCULTURE PREZIOSE. Oreficeria sacra nel Lazio dal XIV al XVIII secolo

from 2015-03-31 to 2015-06-30

Braccio di Carlo Magno


Marinella Senatore. Jammin’ Drama Project

from 2015-05-21 to 2015-06-07

MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma

In collaborazione con l’Associazione Musei d’Arte Contemporanea, viene presentato il video della giovane artista italiana già presente in numerose collezioni pubbliche e inserita in molte manifestazioni internazionali, come la Biennale di Venezia. 

Liberamente ispirato al lavoro di Tim Rollins condotto negli anni 80 nel South Bronx, dove coi suoi studenti aveva sviluppato una strategia di collaborazione denominata jammin’, innescando processi di coinvolgimento dei membri a partire dalla propria storia, Jammin’ Drama Project è un progetto partecipativo che ha coinvolto oltre 150 cittadini della comunità ispanica e afro-americana di Harlem, NYC.

“Jammin’ Drama Project” si delinea come flusso di sequenze, brevi incipit di condizioni emotive, drammi quotidiani e disgregazioni sociali. I partecipanti hanno composto una partitura dove due attori professionisti hanno saputo muoversi e improvvisare (jammin’), creando aspettative sempre nuove e lasciando spazio a interpretazioni mutevoli del film.

La struttura in capitoli descrive rispettivamente le fasi finali del matrimonio di una coppia di mezza età, la storia di una sorella e un fratello che si trovano a prendersi cura l'uno dell’altro, una coppia di amanti e le memorie di un rapporto madre-figlia, attraverso ciclici giochi di parole, tensioni, cliché, suggestioni e combinazioni varie. Le diverse storie, ciascuna articolata ed osservata da distinti punti di vista risultano come un collage di luoghi, figure e paesaggi, collegati alla storia e al testo.


Gli amici di Toti Scialoja e Gabriella Drudi

from 2015-05-21 to 2015-09-06

MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma

Nell’ambito della mostra    100 Scialoja. Azione e Pensiero vengono presentate una serie di opere della collezione privata di Toti Scialoja e di sua moglie Gabriella Drudi, sempre concesse dalla Fondazione Toti Scialoja di Roma nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della nascita dell'artista.

Si tratta di oltre 70 opere, fra quadri, sculture, disegni e grafiche, che bene  documentano sette decenni di amicizie, rapporti, ricerche in comune maturate in diversi contesti artistici e culturali, lungo un viaggio che da Roma giunge a New York e ritorno.

La collezione è divisa in due sezioni tematiche, con andamento cronologico, partendo da Gli amici italiani, con opere di Afro, Burri, Colla, Corpora, de Pisis, Dorazio, Fontana, Leoncillo, Maccari, Mafai, Mauri, Melotti, Mirko, Morandi, Novelli, Perilli, Rotella, Savinio, Strazza, oltre ai “4 fuori strada”, di cui hanno fatto parte Ciarrocchi, Sadun, Stradone e lo stesso Scialoja, ed altri, con opere tutte da scoprire. Si prosegue con Gli amici dal mondo, con opere di Calder, de Kooning, Gorky, Guston, Marca-Relli, Motherwell, Pepper, Twombly, Rukhin, ecc.

Naturalmente questa raccolta, con cui si ribadisce la scelta metodologica e scientifica di presentare in mostra esclusivamente opere provenienti dalla Fondazione Scialoja e quindi di proprietà dello stesso Toti, non esaurisce il panorama degli artisti con cui furono stabiliti stretti rapporti, mancando ad esempio lavori di Renato Birolli e Corrado Cagli per il contesto italiano e di Mark Rothko per quello americano.

Complessivamente si viene a creare un dialogo sottile e illuminante fra le opere dello stesso Scialoja e quelle dei suoi amici artisti, con una rete di rapporti che offre anche la possibilità di capire meglio tanti snodi, scelte linguistiche e predilezioni dell’artista romano. Partendo dalla seconda metà degli anni Trenta alla fine del suo percorso – anni Novanta – senza dimenticare un cenno sommario alla sua feconda attività di docente dell’Accademia di Belle Arti di Roma, con le opere degli allievi storici, della “prima generazione” (cronologicamente la seconda metà anni Cinquanta), con Battaglia, Fioroni e Gardini le cui le opere provengono sempre dalla collezione Scialoja.

Tutti i lavori presentati nelle due predette sezioni, sono messi a confronto/riscontro con alcune opere sperimentali, per così dire, dello stesso Scialoja e con i suoi libri d’artista – Tra le tecniche di Scialoja: indagini e riscontri – in un vero e proprio confronto sulle tecniche della seconda metà del Novecento.
Co-protagonista assoluta della mostra diventa quindi la tecnica dell’artista, con quel suo  particolare piacere per l’utilizzo di materiali, a volte, inconsueti e spesso legati proprio alle sperimentazioni materiche dei suoi amici. In questo modo si viene a realizzare un’osmosi diretta fra opere, tecniche e artisti in mostra, che porta il visitatore ad un rapporto visuale privilegiato, da Scialoja ai suoi amici, lungo circa cinquanta anni di arte nazionale e internazionale riassunto in mostra dalle parole dello stesso artista.

Infatti, grazie alla collaborazione con RAI Direzione Teche verrà proiettata in mostra una trasmissione della RAI interamente dedicata all’artista, dal titolo Autoritratto d’arte contemporanea: Toti Scialoja (1993), di Guidarello Pontani (durata 8’,42’’), dove l’artista spiega appunto la sua tecnica, il suo pensiero, i suoi incontri americani.


Opere della collezione MACRO #1. L'altra metà dell'arte. Un percorso al femminile nella Collezione Macro

from 2015-05-21 to 2015-11-08

MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma

Prima mostra di un nuovo ciclo che intende valorizzare la collezione permanente del MACRO, una consistente raccolta formatasi con opere dagli anni Sessanta in poi. Questo primo focus si concentra su diciassette figure femminili di spicco del panorama artistico italiano ed internazionale.

Si tratta di Titina Maselli, Carla Accardi, Giosetta Fioroni, Maria Lai, Isabella Ducrot, Sissi, Alessandra Tesi, Avish Khebrehzadeh, Elisa Montessori, Amparo Sard, Paola Gandolfi, Lia Drei, Rosanna Lancia, Nedda Guidi, Benedetta Bonichi, Beatrice Pediconi, Elisabetta Catalano,

Costruita prevalentemente con opere di grande impatto visivo e ambientale, la mostra stabilisce parallelismi tra le diverse generazioni, trovando alcuni filoni di continuità tra le artiste, nonostante le distanze: l’esperienza pittorica bidimensionale delle maestre Maselli ed Accardi si apre oltre i confini stretti delle  tele, con il fare artigianale, il cucito, la produzione tessile, nelle opere di Sissi, Isabella Ducrot, Maria Lai; una manualità che torna nella grande videoinstallazione di Alessandra Tesi, nelle opere scultoree in ceramica di Giosetta Fioroni e Nedda Guidi e nelle meticolose opere su carta di Elisa Montessori, Amparo Sard e Lia Drei; la carta è fondamentale anche per Avisk Khebrehzadeh che ne fa il supporto per un’altra importante videoinstallazione presente in mostra; per Alessandra Bonichi tema centrale è l’introspezione del corpo, motivo che ritorna con Paola Gandolfi e, ancora, con Amparo Sard;  la fragilità dell’essere è un concetto espresso come segno metaforico nella scultura di Rosanna Lancia e nei corpi evanescenti di Beatrice Pediconi; la memoria privata ed il racconto sono i temi conduttori di Lai, Khebrehzadeh, Fioroni.

Un discorso a sé costituisce il gruppo di fotografie, in comodato Unicredit, di Elisabetta Catalano (Roma, 1944-2014), importante testimone e ritrattista della vita culturale e cinematografica italiana dagli anni Settanta in poi, coinvolta spesso, con le sue fotografie, nei processi creativi delle opere di performer e artisti concettuali (M. Pistoletto, V. Pisani, F. Mauri, S. Chia, M. Rotella, C. Tacchi, G. De Dominicis). Per gentile concessione dell'Archivio Catalano, è presente in mostra anche l'unico ritratto fotografico di artista "Titina Maselli nel suio studio", 1976.


Notes on an Italian Generation #1. Giuseppe Pietroniro – Andrea Salvino

from 2015-05-21 to 2015-07-26

MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma

The MACRO Museum is hosting, from May 21, 2015, a new cicle of exhibitions dedicated to the Italian artists that emerged in the ‘90s.This new exhibition series, entitled Notes on an Italian generation debuts with the solo shows by Giuseppe Pietroniro (Toronto, Canada, 1968) and Andrea Salvino (Rome, 1969), who spent their education and early carrier in Rome.

"Giuseppe Pietroniro. It’s as if nothing had happened…"
"Andrea Salvino. Starting again does not mean going back"


Josh Smith

from 2015-06-05 to 2015-09-20

MACRO Testaccio

Prima mostra personale in un museo italiano dell’artista americano Josh Smith, nato nel Tennessee nel 1976 ma residente a New York, la cui ricerca si fonda su tecniche come la pittura su carta, il collage, l’incisione e l’edizione di libri d’artista, che Smith considera a tutti gli effetti delle opere in sé.

La mostra è concepita come un’antica quadreria, che riunisce un centinaio di dipinti dello stesso formato, realizzati per l’occasione, che ricostruiscono la multiforme personalità dell’artista, attivo dal 2003. Una sorta di omaggio all’opulenza e al fasto del barocco romano, che permette al pubblico di approfondire i diversi aspetti della pittura di Josh Smith.

Partendo da una riflessione legata al proprio nome, l’artista produce una serie di opere,  utilizzando tecniche diverse, dall’olio all’acrilico, dall’acquarello all’incisione, costruendo dei veri e propri assemblaggi di forme e colori, spesso ispirate ad immagini o a tematiche figurative.

E’ una pittura che unisce l’energia cromatica e gestuale dei maestri dell’arte statunitense, da De Kooning a Guston fino a Schnabel o Basquiat, con uno studio profondo della storia dell’arte europea, intrisa di riferimenti a Paul Cezanne o  Kurt Schwitters. Attento studioso di grafica e di editoria, ha dedicato una importante parte della sua produzione alla creazione di libri d’artista.

La mostra documenta le diverse fasi del suo lavoro, che indaga il rapporto tra autorialità e serialità attraverso le serie  dei  Name Paintings - speculazioni formali attorno ai caratteri J,O,S,H,S,M,I,T e H -, gli Abstract paitings , i Collages e i  Palette Paintings, eseguiti con un procedimento legato alla pulizia dei pennelli. Opere realizzate negli ultimi sei anni , dal 2009 al 2015 (di cui un importante nucleo inedito)  che risentono di una tradizione astratta che ha origine negli anni Ottanta , in linea con artisti come  Terry Winters, Albert Oehlen e Christopher Wool, tra i primi a spingere il gesto pittorico verso una produzione seriale. Inoltre gli Stage paintings , con la loro struttura minimalista  si accompagnano ad un centinaio di sgabelli da bar, suddivisi tra i due padiglioni, che permettono ai visitatori di sedersi per cogliere con più attenzione i dettagli dell’arte di Josh Smith.

Note biografiche
Nato nel 1976 a Knoxville nel Tennessee, Josh Smith ha avuto molte mostre personali negli Stati Uniti e in Europa, come The American Dream alla Brant Foundation di Greenwich, CT in 2011, Who Am I at De Hallen di Haarlem nel 2009 e Hidden Darts al Museum Moderner Kunst di Vienna nel 2008. Ha partecipato a molte collettive come The Painting Factory: Abstraction after Warhol al Museum of Contemporary Art di Los Angeles, Le Printemps de Septembre a Tolosa, The Generational: Younger Than Jesus al New Museum di New York, Uncertain States of America alla Serpentine Gallery di Londra, alla Lyon Biennial nel 2007. Nel 2011 ha partecipato alla Biennale di Venezia  ILLUMInazioni,  invitato da Bice Curiger. Ha esposto alla Saatchi Gallery di Londra, alla Luhring Augustine di New York, da Eva Presenhuber a Zurigo e  da Massimo De Carlo a Milano. Hanno scritto sul suo lavoro curatori internazionali come Massimiliano Gioni, Francesco Bonami, Hans Ulrich Obrist, Bice Curiger, Roberta Smith.


Sergio Staino. Satira e sogni

from 2015-05-06 to 2015-08-23

La Pelanda - Centro di produzione culturale

Antologica che ripercorre i passaggi decisivi del lavoro artistico di Sergio Staino, esponendo circa 300 opere, tra disegni, acquerelli e lavori digitali, in un percorso affascinante che permette di cogliere le diverse sfaccettature e le diverse fasi dell'intensa attività creativa di uno dei nostri massimi disegnatori e vignettisti, nonché attento narratore e arguto critico del costume nazionale.

In oltre 35 anni di carriera, Sergio Staino si è infatti cimentato con successo non solo come autore satirico ma anche come regista cinematografico, scrittore, scenografo, e promotore culturale.

La mostra romana si evidenzia oltre che per il suo valore artistico anche come testimonianza morale e culturale dopo i drammatici fatti di Parigi. Non a caso Sergio Staino, fraterno amico di Georges Wolinski, ha voluto dedicargli il catalogo, realizzato dalla Casa editrice Effigi.

Entrando all’ex mattatoio, il visitatore è accolto subito da un lungo e variopinto corteo di personaggi creati da Sergio Staino.

Negli spazi interni sono esposte tutte le più rilevanti opere dell’autore, dai grandi busti di personaggi protagonisti degli ultimi trenta anni della nostra vita politica e istituzionale, narrati con strisce, alcune delle quali mai esposte in Italia, al mondo di Bobo, a partire dalle strisce di Linus degli anni Settanta, preziose per comprendere come sono nati e si sono sviluppati i profili dei protagonisti di quella che poi è divenuta una vera e propria saga della vita sociale politica italiana.

In mostra anche due grandi fondali del Teatro Ariston di Sanremo disegnati da Staino per le due edizioni del Premio Tenco del 2006 e 2007 e un grande schermo – circondato dai disegni di “Lasciami cantare una canzone” - su cui scorrono le immagini e le musiche di famose interpretazioni di Gaber, De André, Guccini e di altri cantautori.

Le opere digitali - grandi tavole che mescolano la tecnica dell’acquarello con quella digitale - occupano un ruolo importante nella mostra romana.

E' lo stesso Staino a spiegare come si realizzano gli acquerelli digitali: "La tecnica è quella che in questo momento sto usando di più e che mi permette di combinare due termini, acquarello e digitale, apparentemente incompatibili. Prima con la penna a china disegno alcune parti sommarie dell’immagine che voglio costruire poi, ad acquarello, coloro le parti in cui grosso modo si completeranno le figure, alla fine scannerizzo tutto ed inizio il lavoro di rifinitura disegnando sul touch screen i particolari più minuti o correggendo quelli che non mi convincono. Vengono fuori questi ibridi d’autore dei quali naturalmente non esistono originali".

Oltre alle opere esposte a La Pelanda, una sezione "satirico-agro-alimentare" della mostra, dal significativo titolo "Cavoli a merenda", sarà allestita presso Eataly all'Ostiense.

Note biografiche
Sergio Staino è uno tra i più conosciuti e amati cartoonist satirici italiani. Esordì nel fumetto nel 1979 sulle pagine di Linus con il personaggio autocaricaturale Bobo. Da allora la sua attività artistica si è notevolmente ampliata andando ad esplorare i settori creativi più disparati: dal cinema alla televisione, alla letteratura, al giornalismo, alla promozione culturale in genere. Il suo amore più caro è comunque rimasto il fumetto ed è nelle strisce disegnate che, probabilmente, Staino riesce a cogliere profondamente emozioni, angosce ed entusiasmi. Sentimenti completamente condivisi dalla parte più inquieta e progressista della società italiana, capace di grande impegno civile collegato sempre ad una grande autoironia. Vive e lavora sulle colline fiorentine, nel comune di Scandicci.


Giardino delle Muse Danzanti: Le Dannunziane

from 2015-04-02 to 2015-06-28

Musei di Villa Torlonia: Casina delle Civette

L'artista di respiro internazionale, Maria Cristina Crespo fa rivivere un'atmosfera romana d'altri tempi alla Casina delle Civette, scrigno dello stile floreale, attraverso le protagoniste della Belle Epoque, sospese tra mito e oblio, considerate spesso più adatte alla cronaca mondana che alla Storia.

Non semplici avventuriere ma artefici del proprio successo, artiste, intellettuali, imprenditrici, mecenati, muse, mogli, amanti, e, perché no, anche vittime degli eventi e di se stesse, come la Marchesa Casati, che avrebbe voluto essere un’ opera d’arte vivente, Loie Fuller, Ida Rubinstein, Cléo de Merode, la Bella Otero, Mata Hari, Isadora Duncan, Olga Koklova. Ciascuna delle quali è raffigurata in vasi-ritratto, pezzi unici modellati e dipinti in ceramica a più cotture, che danno vita ad una installazione particolare, un giardino nel quale i fiori sono quelli amati dagli artisti del Liberty, il glicine di Tiffany, la rosa di Mackintosh, la datura di Lalique, il giglio di Mucha.


DUPLICATO DI [Wilder Mann. Fotografie di Charles Fréger]

from 2015-03-28 to 2015-06-27

Galleria del Cembalo


Manzù. Le donne e il fascino della figura

from 2015-03-13 to 2015-11-06

Museo Ostiense, Scavi di Ostia Antica


Nakis Panayotidis - Guardando l'invisibile

from 2015-04-17 to 2015-09-13

MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma

Esposizione


"Gli angeli degli eroi" di Flavio Favelli

from 2015-04-02 to 2015-06-07

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


"Sue Proprie Mani" di Adrian Paci e Roland Sejko

from 2015-04-02 to 2015-06-07

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


LOCAL ICONS. Greetings from Rome

from 2015-03-27 to 2015-06-07

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


The Independent - NERO. La scrittura degli echi

from 2015-02-27 to 2015-06-07

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


Lacus Iuturnae. La Fontana Sacra del Foro Romano

from 2015-03-06 to 2015-09-20

Archaeological area of the Roman Forum and Palatine Hill


La scultura ceramica contemporanea in Italia

from 2015-03-12 to 2015-06-07

GNAM - Galleria Nazionale d'Arte Moderna e contemporanea


Bengt Kristenson. Vibrazioni dal nord al sud

from 2015-03-12 to 2015-06-07

GNAM - Galleria Nazionale d'Arte Moderna e contemporanea


Azioni Antiche. Opere e Libri

from 2015-03-12 to 2015-06-07

GNAM - Galleria Nazionale d'Arte Moderna e contemporanea


900 in 8 tempi

from 2015-02-10 to 2015-05-31

Biblioteca Nazionale Centrale, Galleria


Barocco a Roma. La meraviglia delle arti

from 2015-04-01 to 2015-07-26

Fondazione Roma Museo (Museo del Corso) - sede di Palazzo Cipolla


MARC CHAGALL – "Love and Life"

from 2015-03-16 to 2015-07-26

Chiostro del Bramante


Girando a Cinecittà

from 2015-01-24

Cinecittà Studios

A spectacular journey through the Cinecittà studios to discover the secrets of cinema.

Cinecittà Shows off, traces the History of Cinecittà: scenes, costumes, sets, characters – actors, directors, producers – who passed through we called The Dream Factory
Actually, Cinecittà has always been the place where you can realize the immaterial, where authors and professionals can express themselves: going in with a script and coming out with a finished film. All this is made possible by the stages and workshops where the entire production process is carried out, but above all by the experience and expertise of the people working at Cinecittà.
The exhibition intends to pay homage to all the people who helped make Cinecittà great, to all those working “behind the scenes” and contributing to the creation of films with their talent and expertise.
The exhibition route reproduces every step of the film-making process, from the script to the post-production stage, focussing on the jobs and skills of the professionals involved in producing the finished work.
Admire the skill of the costume designers and seamstresses in the costume room along with the talent and creativity of the set designers and craftsmen in the set room!
The area of the exhibition is a pleasant place to spend some time with your family or alone in the middle of the green park looking at the historical buildings perfect examples of the rationalist architecture or the sculptures used for many movies all around the area.
Cinecittà Si Mostra is also dedicated to kids with Cinebimbi, the workshop where children can try out new things, play and have fun.
The exhibition takes place in a variety of exhibition spaces, both inside and outside, ranging from the Palazzina Direzione Generale to the Palazzina Fellini, , and taking in viale Broadway, Martin Scorsese’s Gangs of New York set and the set of Imperial Rome.


L'eleganza del cibo. Tales about food and fashion

from 2015-05-19 to 2015-11-01

Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali

"L’Eleganza del Cibo", una grande mostra, in occasione dell’EXPO 2015 per celebrare a Roma il connubio perfetto tra la nutrizione, tema dominante dell’esposizione universale, e la maestria sartoriale Made in Italy.

L’esposizione si articola nelle varie accezioni proprie della moda, dal tessuto, al ricamo, all’abito, all’accessorio, e ha come filo conduttore il cibo con un “richiamo alla natura”, secondo i quattro elementi naturali: Acqua, Aria, Terra, Fuoco.

All’interno delle sale museali si alternano oltre 160 creazioni, fra accessori e abiti, e immagini fotografiche e video, ologrammi, video mapping e visual-art, dove il cibo e le materie prime della natura sono al centro del progetto espositivo, in cui è protagonista la moda di ieri, di oggi e di domani.

Abiti, accessori, immagini fotografiche e video, video mapping e visual-artcostruiranno un percorso creativo contemporaneo dove il Made in Italy, l’alto artigianato e quindi latradizione del “bello e ben fatto” saranno espressione evidente di come e quanto la moda ha saputotrarre ispirazione dalla nutrizione. Il percorso espositivo, inoltre, sarà arricchito dalle fotografie dell’artista coreana Yeonju Sung, un viaggio onirico che racconta attraverso 8 immagini come il cibo possa dialogare con l’abito e assumerne le forme.

Mostra e catalogo a cura di  Stefano Dominella e Bonizza Giordani Aragno


Pablo Atchugarry. Città Eterna, eterni marmi

from 2015-05-22 to 2016-02-07

Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali

Retrospettiva dedicata allo scultore uruguayano Pablo Atchugarry 

Una rassegna di quaranta opere, di cui dieci monumentali esposte all’aperto, scaturite nella quasi totalità da quel marmo di Carrara che ha fornito indispensabile alimento agli irripetibili capolavori della classicità e del Rinascimento custoditi nell’Urbe.
Grazie all’abilità di Atchugarry si intende rinnovare l’antico e magico rapporto con lo statuario, evocando nelle composizioni delicatamente ascensionali del Maestro innegabili rimandi a una classicità che ci appartiene nell’intimo e nutre la sensibilità di chi ammira gli “eterni marmi”.
Ad ammirare le opere monumentali, che nella circostanza sono state collocate all’esterno, si comprende come quel percorso avviato più di duemila anni fa conosca qui la sua logica conclusione.
Le opere dialogano tra di loro tracciando percorsi, senza sovrastare l’imponenza dello sfondo, si contestualizzano con esso in un unico concerto architettonico, così che la magia si perpetua.
Marmi che ritrovano finalmente il loro spazio ottimale e l’immobilità del tempo, il concetto di equilibrio e di armonia non viene condizionato dalle dimensioni, dagli argomenti trattati o dalla sostanza su cui viene esercitata l’invenzione. Le opere alimentano l’eternità creativa del marmo che ne ha decretata quella gloria di cui ora, al Museo dei Fori Imperiali, riusciamo ad ammirare una nobile e godibile rappresentazione.

Attività didattiche
L’Artista ha voluto allestire anche uno spazio-atelier che lui stesso animerà da settembre con alcune visite guidate offerte al pubblico


Esposizione Universale Roma. A new city from fascism to the 1960s

from 2015-03-12 to 2015-06-14

Museo dell'Ara Pacis

A documentary exhibition on the design and implementation of the EUR district.

The exhibition, curated by Vittorio Vidotto, opens to the public from March 12 to June 14, 2015, aims to trace the history of the EUR district through some basic steps that have marked its formation and transformation; from the E42 project which wasinterrupted, a great Universal Exhibition for the twentieth anniversary of fascism, to the birth - in the 1950s - of the most modern residential and business area of ​​Rome. Through a rich documentary, photographic, and filmic selection of the works by artists and architects involved in the E42 project, the public is invited to discover the enthusiasm and the contradictions (see for example the references to the myth of Rome and modernist impulses) of the construction site of that great Universal exposition that never saw the light and yet - already in its intentions - it traced the lines of a future urban expansion. As the works were interrupted because of the war, the EUR fell into a state of disrepair: this exhibition attempts to restore a better image.

The three exhibition sections:
 - The first part of the exhibition will address the conditions in the E42 project ;
 - The second part focuses on the post-war period during which the fate of the new district remained uncertain;
 - The third part has for object rebirth and transformation of thr Eur district
 In 1948 the fascinating history of the EUR also inspired Luigi Squarzina in the writing of the play L’esposizione universale, an unpublished text in Italy which will be presented in June by the Teatro di Roma and directed by Piero Maccarinelli. In collaboration with the Teatro di Roma are also the six meetings of multidisciplinary study on the history of the EUR between the 1940s and 1960s, to be held from March 19 to May 21 at the Teatro Argentina and the Auditorium of the Ara Pacis.


Nutrire l'Impero: storie di alimentazione tra Roma e Pompei

from 2015-07-01 to 2015-11-30

Museo dell'Ara Pacis

La mostra ripercorre le vie e i modi alimentari del mondo romano in età imperiale.

Organizzata dalla Sovrintendenza di Roma Capitale e dalla Soprintendenza di Pompei, la mostra ripercorre le vie e i modi alimentari del mondo romano in età imperiale. Intorno a Roma e a Pompei si svolgono i 2 grandi nuclei tematici della mostra: da una parte l’approvvigionamento alimentare di una delle più grandi metropoli dell’antichità, dall’importazione via mare del grano alla sua distribuzione gratuita alla plebe urbana, dall’altra gli usi e il costume conviviale di una media e fiorente comunità urbana distrutta e immortalata dall’eruzione del 79 d.C.Rilievi, sculture, mosaici, affreschi e arredi da tavola, in ceramica, bronzo e argento, ma anche un suggestivo allestimento multimediale, illustreranno le abitudini alimentari del mondo romano, fino alla ricreazione, attraverso arredi originali, di un banchetto, il momento conviviale più alto e simbolico del mondo antico.


L’urlo indifferente. Sui luoghi del diario di Guerra di Giovanni Battista De Gasperi. Fotografie di Stefano Cioffi

from 2015-05-13 to 2015-06-21

Museo di Roma in Trastevere

Attraverso l’esposizione di 22 fotografie 100x132 scattate da Stefano Cioffi, la mostra ripercorre, 100 anni dopo, i luoghi raccontati nel diario di guerra del naturalista e geografo Giovanni Battista De Gasperi, morto in battaglia nel 1916.

Divenuto famoso da giovanissimo per un’avventurosa spedizione nella Terra del Fuoco, all’inizio della guerra G.B. De Gasperi fu arruolato come ufficiale degli alpini e schierato con le sue truppe sul passo di monte Croce, tra Coltrondo e Padola, nel Comelico. Il suo diario, pubblicato per volontà della famiglia nel libro che accompagna la mostra, affascina per la lucidità con cui descrive un fronte di guerra comunque in grado di suscitare riflessioni sulla natura e sul paesaggio.

Lontane dall’essere una semplice documentazione geografico-storicistica, le immagini di Cioffi (scattate quasi interamente tra metà maggio e metà luglio 2013 e 2014, ovvero negli stessi giorni dell’anno in cui De Gasperi scrisse il suo diario) rappresentano sentieri che vanno verso il nulla, boschi fittissimi, aree isolate avvolte nella nebbia e trasmettono il senso di alienazione e insensatezza vissuto dai soldati che un secolo fa combattevano un nemico spesso invisibile.

Il progetto espositivo è stato riconosciuto dalla Struttura di missione per la commemorazione del centenario della prima guerra mondiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

L’esposizione è accompagnata dal libro edito da Edizione Osiride con testi critici dello stesso Stefano Cioffi e di Maurizio G. De Bonis e Paola Visentini. Il libro include la riproduzione integrale del Diario di Guerra di Giovanni De Gasperi con i disegni dello stesso autore.


100 Scialoja. Action and Thought

from 2015-03-28 to 2015-09-06

MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma

On the occasion of the Centenary of his birth (1914-2014), the Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, the Fine Arts Academy in Rome and the Fondazione Toti Scialoja organize an exhibition dedicated to one of the best Italian artist of the second half of the twentieth century, national and international, Toti Scialoja.

Some artorks by Scialoja during the early forties are exposed - small canvases with the obvious expressionist sensitivity, very close to the international soutiniana matrix and Roman tonal painting of the twenties-thirties - and the last of the unpublished large canvases of the late nineties, through the famous series of Footprints in the second half of the fifties, with the beginning of the adventure towards the "Action", as the artist himself defines it, in the period in which he is stylistically and emotionally attracted from abstract American expressionism.
After all is between the middle of the fifties and sixties that Scialoja often stays in the US, where will be able to consolidate an international notoriety, also tightening relations and friendship with the most important representatives of the American informal, as Mark Rothko, Willem de Kooning and Robert Motherwell.
As for the "Thinking" of Scialoja, in the main components of his artistic activity, this exhibition will privileged some aspects of his theatrical journey, with the analysis and the display of artworks about his important activity as stage and costume designer, since the forties.
It will be exhibited for the first time the " Macchina a pettine ", one of the five original stage machinery of Scialoja created for the work of Rosso di San Secondo, The Rape of Proserpina, staged in 1986 for the theater season of "Orestiadi di Gibellina ". On the occasion, the machine will be specially restored by the artisans of Gibellina that were its original creators, almost thirty years after the first performance, and re-painted by the students of the Fine Arts Academy in Rome, in an open yard sets directly at the MACRO.
The exhibition also explores the theme of writing and graphic for children, where remains high the syntactic and non-sense playing continually put in place by the artist. Precisely in this regard rhymes and illustrations of the artist dedicated to children will also be documented, thanks to the graphic autograph selection from four publications for children that Scialoja made in the seventies: Amato topino caro (1971), La zanzara senza zeta (1974), Una vespa! che spavento (1975), Ghiro ghiro tonto (1979). Preparatory drawings and watercolors are compared with the writing and the non-sense of Scialoja himself.
In the section about to the scenery several episodes of the television series RAI " Le fiabe dell'albero " (1974) and "Fantaghirò" (1975) will also broadcast. On the occasion, the Fine Arts Academy in Rome made a documentary dedicated to Scialoja.


Feste barocche "per inciso"

from 2015-04-01 to 2015-07-26

Museo di Roma - Palazzo Braschi

A selection of fifty engravings coming from the “Museo di Roma” to document the scenary of Rome as “The Great Theatre of the World”, the place where laic and religious feasts and ceremonies were settled. During these ceremonies, especially in the XVII century, great short-lived stage sets were realized in the streets, in the squares and in the churches, by the most famous architects of those times.

An event characterized by many and different aspects which influenced, among the other things, also the urban and traditional image of the eternal city. The exposition is part of the cultural project “Barocco a Rome”. La meraviglia delle arti”, promoted by the “Fondazione Roma” and organized by the “Fondazione Roma –Arts-Museums for the revaluation of the historic, artistic and architectural heritage.


A occhi aperti.

from 2015-02-21 to 2015-06-07

Auditorium Parco della Musica

Auditorium Parco della Musica - AuditoriumExpo
testi di
Mario Calabresi

a cura di
Alessandra Mauro e Lorenza Bravetta





«Cosa potremmo sapere, cosa potremmo immaginare, cosa potremmo ricordare dell’invasione sovietica di Praga se non ci fossero, stampate nei nostri occhi, le immagini di un “anonimo fotografo praghese”, che si scoprì poi chiamarsi Josef Koudelka? Quanta giustizia hanno fatto quelle foto, capaci di raccontare al mondo la freschezza e l’idealismo di una primavera di libertà. Ci sono fatti, pezzi di storia, che esistono solo perché c’è una fotografia che li racconta» . Così ha scritto Mario Calabresi che, appassionato di fotografia, ma anche e soprattutto di giornalismo e realtà, ha intrapreso un viaggio molto speciale: un viaggio profondo e affascinante nella storia recente, cercando alcuni dei “testimoni oculari” che con il loro lavoro, e la voglia di scavare tra le pieghe della cronaca, hanno raccontato alcuni momenti straordinari del nostro presente in una serie di immagini realizzate con gli occhi ben aperti sul mondo. Ne è nato un libro, “A occhi aperti” (Contrasto) appunto, che ha raccolto le interviste, vibranti e palpabili, a dieci grandi fotografi, dieci testimoni del nostro tempo. Il progetto del libro è diventato una mostra: attraverso le oltre cento fotografie esposte, lo stesso Mario Calabresi accompagna lo spettatore in un viaggio coinvolgente che offre al visitatore la possibilità di guardare il mondo da una prospettiva incredibilmente privilegiata: quella degli occhi dei grandi reporter. Ecco allora Paul Fusco che racconta i funerali di Bob Kennedy; Josef Koudelka che descrive il mondo, condannato all’oblio, degli zingari dell’Europa dell’est. E poi Steve McCurry e la sua Asia ancora sconosciuta, e molti altri grandi nomi della fotografia internazionale.

Davide Bramante - Più di una volta, più di una storia

AnnaMarraContemporanea


Antonio Milana - Directions

Trastfactory Art Gallery


Conversation Piece - Part 1

from 2015-02-10 to 2015-06-04

Scuderie di Palazzo Ruspoli


La camera delle meraviglie: seduzioni dai gioielli Castellani

from 2015-01-29

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia


Dinosauri in carne e ossa

from 2014-12-27 to 2015-05-31


Giorgio Morandi 1890-1964

from 2015-02-28 to 2015-06-21

Complesso del Vittoriano


The Age of Anxiety. From Commodus to Diocletian (180-305 AD)

from 2015-01-28 to 2015-10-04

Musei Capitolini

The exhibition The Age of Anxiety, the fourth appointment of the cycle "I Giorni di Roma", aims to deepen the knowledge of a historical period of great change that marked the age between the reigns of Commodus (180-192 AD) and Diocletian (284-305 AD).

In less than one hundred fifty years, in fact the Empire changed its character, coming to the establishment of the Tetrarchy, the loss of the role of the capital city of Rome and the  organization of the Italian territory, which was subdivided into dioceses that were equated to the rest of the Empire. 

Ancient historians reflect on these profound changes in their world, as one can read in Cassius Dio's books, who at the beginning of the third century AD referred to the end of the reign of Marcus Aurelius as the end of the golden age: After his death, history descends from a kingdom of gold to one of iron and rust.
The decisive factor was the end of dynastic transmission of political power, which was subsequently concentrated in the hands of the army, capable of imposing the emperors and eliminate them.
It is a world that permanently changes its social structure, with the collapse of its institutions and the emergence of new social forces.


Museo virtuale della Valle del Tevere

from 2014-12-16

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia


Gli Dei dei Faleri

from 2014-12-16

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia


I Valadier. L’album di disegni del Museo Napoleonico

from 2014-12-19 to 2015-07-05

Museo Napoleonico

Ottanta disegni tratti dall’Album insieme al fondo di disegni della bottega dei Valadier, più esiguo ma non meno importante, appartenente al Museo di Roma sono presentati nella mostra “I Valadier. L’album di disegni del Museo Napoleonico”, a cura di Giulia Gorgone, ospitata nelle sale del Museo Napoleonico fino 3 maggio 2015. Prorogata fino al 5 luglio 2015.

Il Museo Napoleonico possiede un nucleo di oltre cento acquarelli e disegni, realizzati nella bottega orafa di Luigi Valadier (1726-1785) e del figlio Giuseppe (1761-1829).

I fogli, originariamente raccolti in un album, acquistato nel 1932 dall’antiquario romano Alessandro Castagnari, comprendono progetti per elementi di arredo - camini, alari, candelabri, orologi - e molti disegni preparatori per centrotavola. Numerosi fogli si riferiscono ad opere realizzate: tra essi una serie di disegni per il centrotavola appartenuto al Bali de Breteuil, ambasciatore dell’Ordine di Malta presso la corte pontificia, e oggi conservato nel Museo Archeologico di Madrid.  L’opera fu acquistata nella bottega romana di Luigi Valadier nel 1778 e in seguito fece parte delle collezioni del re di Spagna Carlo IV.

Il fondo custodito nel Museo Napoleonico, pressoché inedito, ha un’importanza storica e documentaria notevolissima. Al mondo esiste infatti un solo altro nucleo di disegni dei Valadier altrettanto ampio e significativo che si conserva nella Pinacoteca Civica di Faenza. La serie di disegni del museo emiliano presenta numerosi punti in comune, per tematiche e soggetti, con quella del Museo Napoleonico.

Un terzo grande gruppo di disegni della bottega orafa romana apparve alcuni anni orsono presso una galleria antiquaria di Londra, ma è stato successivamente disperso con vendite di singoli fogli. Altre raccolte di progetti dei Valadier sopravvivono in collezioni e musei internazionali ma hanno dimensioni decisamente inferiori rispetto a quelle menzionate.

A corredo dell’esposizione sarà pubblicato un catalogo, curato da Alvar González-Palacios.


Ettore Roesler Franz's Rome. Between the fascination for the picturesque and photographic memory

from 2014-12-17 to 2015-06-28

Museo di Roma in Trastevere

The late nineteenth century atmosphere in Rome revives through the 40 watercolours of the series "Roma pittoresca. Memoria di un’era che passa", exhibited alongside 48 period photographs. A touch-screen monitor will show the entire series of watercolours depicting an almost forgotten Rome.

#RoeslerFranzRoma

The series of 120 watercolours, here there is a selection of forty specimens, was painted over the course of 20 years, from 1876 to 1896, and it documents the city before the sweeping urbanistic and architectural changes that commenced immediately after 1870.
 The Municipality of Rome (Mayor Leopoldo Torlonia) made an initial purchase of 40 works in April 1883. In 1908, following several proposals made in 1897, 1902 and 1904, the Municipality purchased the second and third series with the aim of establishing the Museo Topografico at the Palazzo degli Anguillara. After various vicissitudes, that has seen the paintings separated and placed in several different museums, the series, some years ago, was finally united at the Museum of Rome in Trastevere. However numerous watercolours still show evident traces of oxidation as a result of previous inadequate exhibition conditions.
 Nevertheless, seeing the particular condition of these delicate paintings that prevents a prolonged exposure of the entire series, the Direction of the Museum has put together an extraordinary exhibition that offers two different ways of enjoying the show, the visitor can see live a careful selection of the artworks and he can discover, virtually, the entire collection thanks to multimedia technologies. Amongst the watercolours present in the show some have not been exhibited for decades (The Port of Ripetta facing west, The Port of Ripetta facing east, Piazza Barberini), their unquestionable documentational value has motivated the need to insert them in the exhibition, following very strict preservation criteria, therefore giving us a further possibility to admire them. The exhibition is also showing about forty fi ve vintage photographs, dating to those years, belonging to the Photographic Archives of the Museum of Rome, depicting the same places represented by Ettore Roesler Franz. The comparison between the paintings that
 make us think back to a “disappared Rome”, a picturesque and romantic atmosphere, and the contemporary photographic images, offers visitors an additional tool to closely examine the Capital and its historic memory. For the first time visitors can see the entire series with a multimedia installation: a touch screen, produced by the Museum for the occasion and they can also see the reproduction of an old map of Rome, where locations depicted in the watercolors are marked.  These devices make it possible to virtually travel the many routes and scenarios loved by the Roman watercolourist.

A special volume in Italian and English has been published by Palombi featuring the 120 watercolours gathered together for the first time in about 30 years, with critical essays by the curators and summaries of the works by Amarilli Marcovecchio and Elena Paloscia.


"Noidiamo[+]senso" di Annamaria Colapietro, Giovanni Fenu, Roberto Mizzon

Parco di S. Maria della Pietà


Allegro Giusto. Works from BSI Art Collection - Preparations for a new building - Design Bosshard Vaquer

from 2014-10-17 to 2015-06-20

Istituto Svizzero, Villa Maraini


Magistri astronomiae dal XVI al XIX secolo: Cristoforo Clavio, Galileo Galilei e Angelo Secchi

from 2014-11-14 to 2015-05-31

Spazio espositivo Tritone della Fondazione Sorgente Group


La misteriosa scoperta della tomba di Tutankhamon

from 2014-10-30 to 2016-10-30

Accademia d'Egitto, Museo Egizio dell'Accademia d'Egitto


Nineteenth-Century Artists: Themes and New Discoveries

from 2014-11-07 to 2015-12-08

Galleria d'Arte Moderna di Roma Capitale

A major exhibition that presents a large group of works by artists of the nineteenth century.
 The show proposes also a  "focus" -  with a selection of sculpture and graphics works - on the Neapolitan artist Vincenzo Gemito (1852-1929), of whom the Gallery has a rich and important collection.

Within the Roman artistic scene in the second half of the 19th century and the first twenty years of the 20th century, the most popular genre of easel painting was landscape. A radical shift in this direction was triggered primarily by Nino Costa, a great painter and patriot, and the point of reference for many artists working in Rome.

Among its collections, the Gallery of Modern Art of Roma Capitale hosts a limited but important body of artwork by 19th century Italian artists from northern Italy, particularly from the Piedmont, Lombardy, Liguria and Veneto regions.

Within the history of 19th century Italian art, Neapolitan painting played a leading role. A significant contribution to the development of the landscape genre was made in Naples by the Dutch painter Anton Sminck van Pitloo, who took on a teaching position at the Naples Academy of Fine Arts in 1816.


The Gemito Collection

from 2014-11-07 to 2015-06-02

Galleria d'Arte Moderna di Roma Capitale

As part of the exhibition  Artisti dell'Ottocento: temi e riscoperte, two rooms focuse on the sculptural and graphic production of the the Neapolitan artist Vincenzo Gemito (1852 - 1929), of whom the Gallery has a rich and important collection.

Vincenzo Gemito was one of the protagonists in 19th century Italian art. Works on display in these rooms focus on his human and artistic journey that has now become a true legend.

Born in Naples on July 17, 1852, Gemito was abandoned and raised by the Santissima Annunziata Maggiore Basilica and Orphanage, from where he was adopted by a childless couple: a carpenter and his wife, Giuseppina Baratta. From a young age he exhibited a talent for the arts and was placed first in a workshop of an academic sculptor and painter Emanuele Caggiano, and then with Stanislao Lista. Afterwards, he attended the Naples Academy of Fine arts, where he studied together with his friend Antonio Mancini.

During his youth, in parallel with painting commissioned portraits, which included famed subjects such as Giuseppe Verdi and Mariano Fortuny, Gemito completed, to particular success, a series of works on the theme of young fisherman. Two studies in wax from this series completed in 1876 are on display. Sometimes, the artist made his “street urchin” models pose on a cliff coated in soap in order to capture the tension of balancing in his works.

References to classical art are constant in Gemito’s work. Already visible in his first works, such as Ritratto della Moglie Anna (Portrait of Anna, the Wife) dating to 1886, the references to classical art intensify in the years of his mental illness: in 1887, the sculptor was committed to a mental institution for a brief period. After his release, he closed himself in his home and did not emerge for 22 years.

Suffering from delirium and hallucinations, Gemito claimed to be able to speak with historical personalities such as Alexander the Great, for whom he designed an equestrian monument at the beginning of the 1910’s, which was never completed. Among his preparatory studies, in addition to drawings and tondi (circular artwork), there is a Cavallo(Horse) with mobile joints, constructed with the help of a carpenter. He continued working up until his death, in Naples on March 1, 1929, completing several works with a classic form, such as La Giovinezza di Nettuno (Neptune’s Youth), La Sorgente (The Spring) and La medusa (Medusa), while obsessively working on the theme of Alexander the Great.


Matisse. Arabesque

from 2015-03-05 to 2015-06-21

Scuderie del Quirinale


Body Worlds di Gunther von Hagens

from 2014-10-16 to 2015-06-21

Spazio Eventi Tirso


Numeri. Tutto quel che conta, da zero a infinito

from 2014-10-16 to 2015-05-31

Palazzo delle Esposizioni


RIVOLUZIONE AUGUSTO. L’imperatore che riscrisse il tempo e la città

from 2014-12-17 to 2015-06-02

Museo Nazionale Romano - Palazzo Massimo alle Terme


Goethe in Italia

from 2013-01-01

Casa di Goethe


I tesori del Colosseo

from 2012-05-05

Colosseo - Anfiteatro Flavio


Leonardo da Vinci. Il genio e le invenzioni

from 2009-04-30 to 2016-04-30

Palazzo della Cancelleria

The Leonardo da Vinci Machines Exhibition in Rome – The genius and his inventions – celebrates the universal genius of Leonardo da Vinci by presenting about fifty full scale machines: flying machines, like the precursor to the parachute, a bicycle, a hydraulic saw, and many other inventions. They are all fully operational and they can be touched and set them in motion, to grant a deep interactive experience of understanding the genius of Leonardo da Vinci.

The machines are grouped into 5 sections. The four elements of nature - water, air, earth and fire and the mechanism section, which includes all those basic machines, with different possibility of application, like the conversion of motion or the endless screw. One of the most interesting project is the Armoured Tank, for the first time in Rome in life size: it weights two tons, and about six metres in diameter, and three metres high.

The Exhibition is inside the historical Palazzo della Cancelleria (Piazza della Cancelleria next to Piazza Campo de’ Fiori) in Rome.


Presepio dei Netturbini romani

from 2014-12-22

This the 40th anniversary of the traditional Nativity scene created and realized by Giuseppe Ianni together with the Roman garbage collectors. Visited also by Paolo VI and Mother Teresa of Calcutta and much cherished by Giovanni Paolo II, the Nativity scene is made of Roman turf and stones coming from different countries. The setting is inspired by the Palestine of 2000 years ago. 

Museo Leonardo da Vinci - Il Genio di Leonardo

from 2015-01-01

Galleria Agostiniana


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