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Franco Purini. La Serie e il Paradigma. L'arte del disegno presso i Moderni

from 2015-03-30 to 2015-04-17

Casa dell'Architettura all'Acquario Romano


INGRID BERGMAN 100 ANNI DOPO

from 2015-04-08 to 2015-05-23

Casa del Cinema

INGRID BERGMAN 100 ANNI DOPO Inaugurazione mostra 8 aprile ore 17 

Mostra fotografica organizzata dalla Santa Marinella Viva e dal Nordic Film Fest – Roma Casa del Cinema – dall’8 aprile al 23 maggio 2015

INAUGURAZIONE MOSTRA

In occasione del centenario della nascita dell’attrice Ingrid Bergman, nata in Svezia il 29 agosto 1915, l’associazione Culturale Santa Marinella Viva in collaborazione con il Nordic Film Fest e il giornalista Rosario Tronnolone organizzerà una mostra fotografica presso la Casa del Cinema di Roma – l.go Marcello Mastroianni 1 (Villa Borghese) – dall’8 aprile al 23 maggio 2015.

La mostra fotografica comprenderà 2 sezioni:

-         Ingrid Bergman a S.Marinella, mostra curata dall’Associazione Culturale S.Marinella Viva – 30 immagini di Ingrid Bergman durante le estati degli anni ’50 presso Villa Bergman/Rossellini al km 58 della Via Aurelia di S.Marinella, una cittadina balneare del litorale nord di Roma, che raccontano una donna felice insieme ai suoi figli, ma anche insieme ad attori di lustro come Gregory Peck, Alberto Sordi, Rock Hudson, nelle quali l’attrice appare in tutta la sua semplicità e naturalezza.

-         I 62 volti di un attrice, mostra a cura di Rosario Tronnolone–  immagini che ritraggono l’attrice nei suoi 62 films.

La mostra sarà arricchita da alcuni dipinti dell’attrice della pittrice Ombretta Del Monte di Civitavecchia (RM) e da alcuni abiti ispiranti all’attrice realizzati da alcuni costumisti di S.Marinella: Anna Rotella, Teresa Venuto e Stefano Gagliano

Una mostra fotografica per ricordare Ingrid Bergman, un’attrice dalla carriera per molti versi unica nel panorama cinematografico del ventesimo secolo, tesa a confrontarsi con le poetiche più originali e dissonanti della sua epoca. Scoperta nella nativa Svezia da Gustaf Molander, si trasferì ben presto a Hollywood, dove lavorò con Curtiz, Cukor, Milestone e Fleming, e fu musa ispiratrice di Alfred Hitchcock. Restia a lasciarsi imprigionare nel cliché che Hollywood le aveva costruito addosso, la Bergman alternò ruoli di virgineo candore con altri di dolorosa abiezione, reiterando più sottilmente la cifra dell’estraneità: la nazionalità disparata dei suoi personaggi hollywoodiani serviva indubbiamente a giustificarne l’insolita pronuncia dell’inglese, ma sottolineava anche l’estraneità della donna all’ambiente circostante e la provvisorietà della sua presenza.

Se dunque l’incontro con Rossellini e il successivo Viaggio in Italia suscitarono tanto scalpore fu perché ci si era lasciati rassicurare dalla luminosa serenità dei suoi sorrisi e non si era stati capaci di leggere tra i fotogrammi dei finali dei suoi film più famosi (Intermezzo, Casablanca, Per chi suona la campana e Notorious) l’immagine reiterata di una donna in partenza, di una donna in fuga, in treno o in aereo, a cavallo o in automobile, tesa ad un inarrestabile ricominciare. Anche Rossellini la utilizza come testimone di una alterità, e sottolinea l’estraneità della profuga nell’isola vulcanica, della moglie del diplomatico nei caseggiati della periferia romana, della turista inglese nel meridione d’Italia, della voce recitante nell’opera musicale.

Il ritorno al cinema internazionale la vede impegnata con registi come Renoir, Donen, Lumet e Minnelli, fino all’ultimo film girato con il connazionale e omonimo Bergman, malinconica sonata a due voci, che si chiude con un monologo rivolto ai contorni sfumati del suo viso riflesso nel finestrino dell’ennesimo treno.

Questa mostra è il ritratto sfaccettato di un’attrice dal volto di eccezionale trasparenza emotiva, eppure mai completamente raggiungibile, il cui mistero si chiude intatto e indecifrabile proprio quando sembra aprirsi alla lettura più intima. Un omaggio doveroso ad un’attrice e ad una donna di immenso talento e di fascino incomparabile.

 

Rhome - Sguardi e memorie migranti

from 2015-03-25 to 2015-04-18

Biblioteca Vaccheria Nardi


MARINELLA SENATORE - Jammin’ Drama Project

from 2015-05-15 to 2015-05-30

MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma

In collaborazione con l’Associazione Musei d’Arte Contemporanea, viene presentato il video della giovane artista italiana già presente in numerose collezioni pubbliche e inserita in molte manifestazioni internazionali, come la Biennale di Venezia. 

Liberamente ispirato al lavoro di Tim Rollins condotto negli anni 80 nel South Bronx, dove coi suoi studenti aveva sviluppato una strategia di collaborazione denominata jammin’, innescando processi di coinvolgimento dei membri a partire dalla propria storia, Jammin’ Drama Project è un progetto partecipativo che ha coinvolto oltre 150 cittadini della comunità ispanica e afro-americana di Harlem, NYC.


Gli amici di Scialoja

from 2015-05-21 to 2015-09-06

MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma

La mostra indaga le relazioni tra Toti Scialoja e gli artisti, soprattutto stranieri, che il maestro ha incontrato durante la sua lunga carriera. Attraverso scambi di opere e collaborazioni, questi rapporti hanno permesso la costituzione di una preziosa collezione, che verrà presentata al pubblico in un percorso ragionato. Dalle opere che Afro e Burri hanno donato a Scialoja, fino ai lavori degli americani Robert Rauschenberg, Cy Twombly, Alexander Calder e l’olandese De Kooning.

In collaborazione con la Fondazione Scialoja e l’Accademia di Belle Arti di Roma


OPERE DELLA COLLEZIONE MACRO #1. L’altrove. Donne Arte e Identità

from 2015-05-21 to 2015-11-08

MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma

Il progetto apre un nuovo ciclo di mostre, in uno spazio appositamente dedicato, che intende valorizzare la collezione permanente del Macro, una consistente raccolta formatasi con opere che datano dagli anni Sessanta in poi. Con questo primo appuntamento il focus si concentra sulle donne artiste, presenza molto significativa nella collezione, con personalità appartenenti a diverse generazioni e correnti. 

Le artiste proposte rappresentano una prima selezione che evidenzia sia la grande varietà di  ricerche sia possibili percorsi di affinità:  Benedetta Bonichi, Elisbetta Catalano, Lia Drei, Isabella Ducrot, Giosetta Fioroni, Avish Khebrehzadeh, Maria Lai, Rosanna Lancia, Titina Maselli, Elisa Montessori, Cloti Ricciardi, Amparo Sard, Sissi, Alessandra Tesi.


Appunti di una Generazione #1. Giuseppe Pietroniro – Andrea Salvino

from 2015-05-21 to 2015-07-26

MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma

Parte con questa mostra una ricerca dedicata agli artisti romani e italiani  che hanno esordito sulla scena artistica all’inizio degli anni Novanta. Si tratta in particolare di giovani che si sono trovati a lavorare subito dopo la generazione che ha goduto dei grandi successi degli anni Ottanta e subito prima della generazione che nel XXI secolo ha potuto sfruttare la maggiore attenzione all’arte giovane da parte delle istituzioni pubbliche e le numerose residenze d’artista emerse in tutto il mondo. Per motivi di età e di contesti, il lavoro di questi artisti non ha ancora avuto il giusto riconoscimento da parte dei musei, che non hanno mai dedicato loro una mostra personale.


JOSH SMITH

from 2015-06-04 to 2015-09-20

MACRO Testaccio

Il lavoro di Josh Smith ha riscosso molta attenzione a livello internazionale negli ultimi anni. Ciascuna delle sue mostre, alcune realizzate in spazi prestigiosi come la Saatchi Gallery di Londra o il De Hallen in Olanda, si trasformano in un’occasione per riflettere sullo statuto dell’autore, sul gusto nella storia dell’arte e sul valore della tradizione, grazie alle sue opere estremamente ironiche e acute. Attraverso l’uso delle lettere che compongono il suo nome Smith realizza dipinti astratti sempre sorprendenti, con il collage rilegge lo sguardo di Warhol attraversato dal linguaggio di Picasso.


La Repubblica dell'Angola si presenta

from 2015-03-27 to 2015-04-12

Aeroporto Leonardo da Vinci (Fiumicino) - Connections


Treccani 1925 - 2015. La cultura degli Italiani

from 2015-04-01 to 2015-05-24

Complesso del Vittoriano


Sergio Staino. Segni e Sogni

from 2015-05-04 to 2015-08-23

La Pelanda - Centro di produzione culturale

Mostra “antologica” del creatore di Bobo. Esposte oltre trecento opere, dalle prime strisce per Linus degli anni Settanta alle più recenti creazioni come gli acquerelli in digitale. La mostra si articolerà in un percorso affascinante e complesso che ripercorre le tante diverse stagioni dell'autore. Sergio Staino, infatti, non è solo un autore satirico ma anche un regista cinematografico, uno scrittore, uno scenografo, un promotore culturale.

Molto spazio troveranno le sue opere in digitale che oltre al particolare pregio e rilevanza artistica, hanno anche un significato sociale e sono parte di un percorso che accompagna la progressiva perdita della vista dell’autore. In mostra si entrerà attraverso un arco trionfale, sormontato da un Bobo-Rodin pensatore e subito ci si imbatterà in una sorta di Pantheon dei nostri giorni: grandi sagome dei personaggi che hanno animato gli ultimi trenta tormentati anni della nostra vita politica e istituzionale e a seguire tutte le più rilevanti opere dell’autore.


Bruno Barilli. Scrittore artista funambolo

from 2015-03-24 to 2015-05-23

Biblioteca Nazionale Centrale


Ria Lussi: Cesari, Guerrieri e Imperatori di Luce

from 2015-03-30 to 2015-05-02

Marriott Grand Hotel Flora


"Incontro con l'Istinto" - Collettiva d'Arte

from 2015-03-21 to 2015-04-04

Coronari 111 Art Gallery


Paolo Tommasi. Alla ricerca dell’armonia

from 2015-03-21 to 2015-04-02

Teatro di Villa Torlonia


Hitnes. Voliera

from 2015-04-10 to 2015-04-11

SALA MARGANA


SENZADISTANZA di Teresa Imbriani

from 2015-03-28 to 2015-04-24

Galleria Gallerati


NON SI RACCONTANO I SOGNI di Pasquale Polidori

from 2015-03-26 to 2015-04-26

Sala Santa Rita


Presepe di Pasqua nella Parrocchia di Nostra Signora di Valme

from 2015-03-19 to 2015-04-19

Chiesa Nostra Signora di Valme


IRAN. Arte e Cultura

from 2015-03-15 to 2015-04-19

Museo Nazionale d'Arte Orientale Giuseppe Tucci (Palazzo Brancaccio)


P.I.G.S.

from 2015-04-03 to 2015-04-12

Auditorium Parco della Musica

Auditorium Parco della Musica - AuditoriumArte
P.I.G.S. è l'acronimo di Portogallo Italia Grecia e Spagna, quattro Paesi dell'area mediterranea. P.I.G.S. è un progetto internazionale tra questi paesi. L'idea del progetto è di affrontare il vocabolario della crisi attuale nell'area mediterranea e di condividere queste esperienze mettendole in rete, attraverso una serie di occasioni espositive e un ciclo Parallelo di conferenze e lezioni su questi temi (gentrification, rigenerazione urbana, lotte per i diritti, produzioni di soggettività, economia linguistica, ecologia sociale). A Roma la collaborazione è tra il “Metropoliz/MAAM – il museo dell’altro e dell’altrove” e la Fondazione Musica per Roma - Auditorium Parco della Musica, nel cui spazio espositivo AuditoriumArte si presentano una rassegna video e l'”Archivio temporaneo-Opera Aperta” progettato da Escuela Moderna, che contiene centinaia di contributi e documenti e si terranno alcuni incontri su temi puntuali. La rassegna video ospiterà 23 lavori tra artisti e collettivi, tra cui Santiago Sierra, Mauro Folci, Nicoletta Braga, Nuria Guell, Juan Pablo Macias, Domingo Mestre, Massimo Mazzone, LaRavala, Particula, BPM/Metropoliz, Antonio Manuèl, Giorgio de Finis, Pedro G. Romero.

Wondo Genet Invernomuto

from 2015-04-24 to 2015-05-10

Auditorium Parco della Musica

Auditorium Parco della Musica - AuditoriumArte
A cura di
Anna Cestelli Guidi e Manuela Pacella
La mostra di Invernomuto è il sesto appuntamento del progetto espositivo della Fondazione Musica per Roma dedicato all’arte del suono: “One Space/One Sound”. Invernomuto presenta l’installazione ambientale Wondo Genet – per la prima volta esposta a Marsèlleria (Milano) e ripensata ora per lo spazio AuditoriumArte – e l’opera Negus – Remembering a Night in Sasha, composta da un video e tre disegni. Wondo Genet (2014), in amarico “paradiso terrestre”, è un luogo in Etiopia, vicino Shashamane, considerato sacro dalla religione Rastafariana. Il titolo dell’installazione gioca sull’ambiguità del termine che fa certamente riferimento all’Eden ma anche al nome di una famosa spa in Etiopia. Negus -- Remembering a Night in Shasha (2014) è un video in cui Invernomuto cerca di dar corpo ai ricordi rarefatti di una notte passata nella comunità Rastafariana di Shashamane, in Etiopia, mentre un disegnatore di identikit pone loro alcune domande per delineare su carta i volti e i fatti accaduti. I tre disegni realizzati durante le riprese sono esposti, insieme al video, in un’atmosfera soffusa e volutamente soggettiva. I lavori scandiscono due diverse fasi del progetto Negus, iniziato nel 2011 e ancora in progress, composto da installazioni multimediali, video e diversi oggetti e sculture che sono di volta in volta messi in relazione in un gioco di continui rimandi visivi e auditivi in ambientazioni dove il suono gioca
un ruolo fondamentale.

Paul Chain

from 2015-04-01 to 2015-04-30

Auditorium Parco della Musica

Auditorium Parco della Musica - Sound Corner

Radical Matters - Editions/Label
presenta

Paul Chain
Satan's Future (diying edition)
1981 - 2015
18’


Sound Corner è un’installazione sonora permanente collocata nello spazio di passaggio tra il foyer della Sala Petrassi e il Teatro Studio: un angolo del suono con una programmazione periodica mensile destinata ad accogliere brani sonori di artisti sempre diversi, proposti di volta in volta da curatori, artisti e istituzioni.

Questa registrazione contiene la riproduzione fonografica dell’oggetto sonoro in ceramica di Satan’s Future. Il disco di ceramica, è un oggetto sonoro effimero che è stato progettato per essere consumato durante il suo ascolto. Il processo stesso di riproduzione, che avviene per frizione meccanica della puntina del giradischi sul disco in ceramica, consumerà via via le onde sonore incise. Lentamente le onde sonore scompariranno lasciando solo muta cenere.

Cornelia Badelita e Leonardo Blanco

from 2015-03-26 to 2015-04-18

Antiquariato Valligiano, Rvb Arts


Giardino delle Muse Danzanti: Le Dannunziane

from 2015-04-02 to 2015-06-28

Musei di Villa Torlonia: Casina delle Civette

L'artista di respiro internazionale, Maria Cristina Crespo fa rivivere un'atmosfera romana d'altri tempi alla Casina delle Civette, scrigno dello stile floreale, attraverso le protagoniste della Belle Epoque, sospese tra mito e oblio, considerate spesso più adatte alla cronaca mondana che alla Storia.

Non semplici avventuriere ma artefici del proprio successo, artiste, intellettuali, imprenditrici, mecenati, muse, mogli, amanti, e, perché no, anche vittime degli eventi e di se stesse, come la Marchesa Casati, che avrebbe voluto essere un’ opera d’arte vivente, Loie Fuller, Ida Rubinstein, Cléo de Merode, la Bella Otero, Mata Hari, Isadora Duncan, Olga Koklova. Ciascuna delle quali è raffigurata in vasi-ritratto, pezzi unici modellati e dipinti in ceramica a più cotture, che danno vita ad una installazione particolare, un giardino nel quale i fiori sono quelli amati dagli artisti del Liberty, il glicine di Tiffany, la rosa di Mackintosh, la datura di Lalique, il giglio di Mucha.


DUPLICATO DI [Wilder Mann. Fotografie di Charles Fréger]

from 2015-03-28 to 2015-06-27

Galleria del Cembalo


Atomi. Paesaggi della memoria - Fotografie di Steafno David

from 2015-03-26 to 2015-04-16

Galleria Fòndaco


"Buone notizie" di Georgina Spengler

MAC MAJA Arte Contemporanea


La Tunisia naturalmente generosa

from 2015-03-19 to 2015-04-01

Complesso del Vittoriano


Mass Art – IKON. L’arte contemporanea approda al Centro Commerciale

from 2015-03-21 to 2015-04-12

Euroma 2


Roma, la Grande Guerra - Solveig Cogliani

from 2015-03-17 to 2015-03-29

Complesso del Vittoriano


OpenARTmarket (XII edizione)

from 2015-03-21 to 2015-04-21

Fonderia delle Arti


IL TURBANTE di Isabella Ducrot

from 2015-03-11 to 2015-04-09

Casa delle Letterature


… Per esempio, la pietra: Aristotele aveva torto #1

from 2015-03-22 to 2015-03-31

Centro Culturale Elsa Morante


Unisono. Arte, Natura, Design a Villa Borghese

from 2015-03-28 to 2015-04-26

Museo Pietro Canonica a Villa Borghese

Scenografiche architetture naturali, sculture in ferro, forme organiche e ceramiche di design di quattro artisti contemporanei: Pirjo Eronen, Pietro Matarese, Sabine Pagliarulo, Emy Petrini in cui sentirsi protetti; la casa-museo dell’artista Canonica diviene a sua volta architettura, guscio per forme scultoree.

Non è un caso che questa mostra sia allestita nella casa-atelier di Pietro Canonica, che dichiarava la sua predilezione per un’arte capace di idealizzare ed allo stesso tempo esprimere i moti più segreti dell’animo, con la misura e l’equilibrio dell’arte classica. Permeate del medesimo lirismo, scenografiche architetture naturali, sculture in ferro, forme organiche e ceramiche di design di quattro artisti contemporanei, Pirjo Eronen, Pietro Matarese, Sabine Pagliarulo, Emy Petrini, propongono un percorso che genera, come scrive Luciano Marziano nel testo critico del catalogo, "una situazione dai forti tratti concettuali poiché il materiale, indipendentemente dalla intrinseca qualità, tende a ricreare il climat  di un mondo intriso di poesia, nel quale si avvertono i segnali di uno sfrangiamento contro il quale l’arte trova una nuova ragion d’essere".

Le opere, rivelando il proprio fine contemporaneo, in una variazione di stili e materiali, sembrano dialogare all’unisono con la propria interiorità, lì dove nasce la meraviglia davanti allo spettacolo della Natura e dell’Arte.

La mostra è a cura di Luciano Marziano.


Manzù. Le donne e il fascino della figura

from 2015-03-13 to 2015-11-06

Museo Ostiense, Scavi di Ostia Antica


Il Laboratorio del Genio. Bernini disegnatore

from 2015-03-11 to 2015-05-24

Galleria Nazionale d'Arte Antica - Palazzo Barberini


Dirigibili della Regia Marina: imprese di guerra e di pace. Mostra fotografica dall’archivio di Arrigo Osti

from 2015-03-10 to 2015-05-03

Complesso del Vittoriano, Museo Sacrario delle Bandiere delle Forze Armate


Okiagarikoboshi, piccoli monaci sempre-in-piedi

from 2015-03-11 to 2015-04-24

Istituto Giapponese di Cultura


I volti dell'alienazione. Disegni di Roberto Sambonet

from 2015-03-25 to 2015-05-03

Museo di Roma in Trastevere

La mostra raccoglie 40 disegni e 70 studi dell’artista e designer milanese Roberto Sambonet. Una mostra straordinaria che racconta e indaga, attraverso i ritratti che l’artista ha realizzato tra il 1951 e il 1952 nel manicomio di Juqueri, a cinquanta chilometri da San Paolo in Brasile, il complesso fenomeno del disagio mentale.

Sambonet trascorre sei mesi nei reparti dell’ospedale conducendo una sua personale ricognizione e ritrae gli internati in una serie di opere di grande intensità, tutte capaci di andare al di là del volto e mostrare pensieri, emozioni, sentimenti. Una sorta di viaggio di umana partecipazione, uno scavo nelle pieghe della malattia e della sofferenza, che sarà raccolto nel 1977 nel volume Della Pazzia (M'Arte Edizioni, Milano 1977). Qui l’artista accosta ai ritratti dei malati di mente testi di autori che nei loro scritti hanno affrontato e raccontato il tema della pazzia, come Allen Ginsberg, Domenico Campana, Friedrich Wilhelm Nietzsche, Edgar Lee Masters, William Shakespeare, Voltaire.

Note biografiche
Roberto Sambonet, nato a Vercelli nel 1924, è stato un importante pittore, designer e grafico. Si è formato all’Accademia di Brera e ha partecipato attivamente alla vita cittadina frequentando l’ambiente delle avanguardie artistiche che avevano come punto di ritrovo il bar Giamaica. Ha partecipato all’avventura del gruppo dei Picassiani con Cassinari, Morlotti e Treccani. Tra il 1948 e il 1953 si è trasferito in Brasile, dove il suo linguaggio artistico ha vissuto una maturazione molto importante che lo ha condotto verso quell’essenzialità della linea che divenne tratto fondamentale della sua opera, nella pittura, nella grafica e nella produzione di celebri oggetti di industrial design.

La mostra, già ospitata dalla Fabbrica del Vapore di Milano, dal Teatro Chille de la balanza di Firenze e dal Palazzo Municipale di Ferrara, in autunno sarà allestita a Pavia e a Trieste.

In occasione della mostra è stato pubblicato da Palombi Editori un catalogo illustrato con il contributo della società Cosmec.


ICI-BAS. Le fogne di Parigi. Fotografie di Sélène de Condat

from 2015-03-27 to 2015-04-27

Museo di Roma in Trastevere

La mostra presenta l'insieme dell'opera fotografica di Sélène de Condat consacrata alle fogne della capitale francese. Le fotografie costituiscono un vero e proprio viaggio esoterico nell'aldilà urbano, ma anche una full immersion nella società contemporanea attraverso i suoi simboli meno sconosciuti: la lordura intesa come mezzo per attingere l’Umanità.

Questo lavoro - nato dall'esperienza unica ed eccezionale di aver accompagnato i fognaioli parigini nei meandri della Parigi del sottosuolo, è una metafora della civiltà post-industriale. L'artista ha scelto uno dei luoghi più antichi e più complessi della realtà cittadina contemporanea per celebrare il lavoro degli uomini e delle donne di una Parigi misteriosa, per sottolineare il legame tra civiltà ed ecologia, per evocare realtà e riti di un tempo eterno. Vero e proprio viaggio negli abissi della Ville Lumière, la mostra accolta dal Museo di Trastevere invita il pubblico a scoprire un mondo ricco di storie umane, di eventi, di unicità, di arcana bellezza dove le chimeriche e arcaiche cattedrali di tessuto degli égoûts si pongono  come riflesso della società del tempo, ma permette anche di scorgere i cambiamenti della società e della memoria collettiva. 

Note biografiche
Sélène de Condat è nata a Parigi. Inizia fin da giovanissima a lavorare nel mondo dell’arte. Si consacra alla produzione di teatro, di musica e di balletto classico in Europa e negli Stati Uniti, dove vive qualche anno. La sua collaborazione con alcuni dei più importanti nomi della storia della danza,  tra cui spicca la figura enigmatica di Maurice Béjart, arricchisce la sua visione delle Arti.


OFFSTAGE – LO SPETTACOLO DEL FUORISCENA - Fotografie di Marcello Geppetti

from 2015-03-05 to 2015-04-05

Casa del Cinema

OFFSTAGE – LO SPETTACOLO DEL FUORISCENA - Fotografie di Marcello Geppetti

OFFSTAGE – Lo spettacolo del fuoriscena è un percorso tra le fotografie di Marcello Geppetti che hanno contribuito a rendere celebri i protagonisti del cinema.

I grandi miti del cinema non interpretano mai completamente un personaggio, ma recitano sempre anche un po’ se stessi. Sul set e fuori dal set, non possono smettere di essere l’immagine di ciò che gli altri uomini considerano fuori dal normale modo di vivere. Eppure nelle pause dalle riprese, durante la loro permanenza nelle città o nei tentativi di fuga dalla “routine” quotidiana, hanno degli attimi in cui sono finalmente fuori ruolo.

Nessuno come Marcello Geppetti ha saputo cogliere il momento in cui la grandezza o la drammaticità del mito si esprime nella recitazione inconsapevole di se stesso.

Organizzato e curato dalla Marcello Geppetti Media Company srl e da Made in Tomorrow srl, il percorso alterna scatti celebri e scatti inediti di Marcello Geppetti che raccontano storie talvolta più interessanti dei film stessi.

Marcello Geppetti (Rieti, 1933 – Roma, 1998)

"Uno dei  fotografi più sottovalutati della storia". E' così che lo aveva definito David Schonauer, editore di American Photo nel 1997, durante una mostra alla Robert Miller Gallery di New York. Alcuni articoli sul New York Times e sul Newsweek lo paragonano a Cartier-Bresson e Weegee. Due dei suoi scatti (il bacio tra Liz Taylor e Richard Burton e Anita Ekberg che scaglia frecce contro i fotografi) sono stati considerati da ARTH 923 tra le 30 immagini più famose della storia della fotografia, posizionandole tra quelle di Andy Warhol e Cecil Beaton. Tra i fotografi, è conosciuto per l’impegno che mise negli anni ‘50 e ‘60 nel riconoscimento della figura di Fotoreporter.

Le sue fotografie vanno dalla Dolce Vita agli anni di piombo, dalla cronaca allo sport, dalla moda al cinema, disegnando un grande affresco della vita italiana lungo 40 anni.

Nonostante ciò, una larga parte dell'archivio di oltre un milione di fotografie di Marcello Geppetti è rimasto per lungo tempo inesplorato e il suo grande potenziale artistico e culturale ancora poco valorizzato, tanto da spingere gli eredi a cominciare, nel 2010, un percorso di archiviazione sistematica con la Marcello Geppetti Media Company.

In questi  ultimi anni  le opere di Geppetti  sono state esposte a New York, Toronto,  Londra, Parigi, Aix en Provence, Madrid,  Metz, Francoforte, Parma, Torino, Modena e, finalmente, a Roma.

L’esposizione è stata realizzata in collaborazione con UPMC Italy che presso l’Institute for Health Chianciano Terme ospita  una selezione di foto in grande formato di Marcello Geppetti e con la sponsorizzazione tecnica di Sprint24, azienda tipografica specializzata nella stampa in alta risoluzione e fotografica di cataloghi, pannelli e carta fotografica.

L’esposizione sarà aperta al pubblico dal 5 marzo al 5 aprile 2015  con ingresso gratuito (rimarrà chiusa il 24 e il 25 marzo)

Amparo Sard. Limits

from 2015-03-14 to 2015-04-26

MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma

Mostra dell’artista spagnola Amparo Sard la cui ricerca, incentrata sul tema dell’identità, si realizza attraverso mezzi diversificati - il disegno, la fotografia, l’installazione, il video e ultimamente anche la scultura - con i quali è possibile raccontare le complesse dinamiche esistenziali da lei affrontate.

Tuttavia, la peculiare tecnica che l’ha resa celebre a livello internazionale è quella della punzonatura su carta, con cui la superficie bianca della carta è intaccata dal traforo dell’ago che disegna le forme e i volumi, creando effetti di chiaroscuro che emergono come in un bassorilievo. In maniera poetica, paziente e anche ossessiva, la Sard tesse le sue immagini dando vita a fogli in cui convivono bellezza e fragilità, compiutezza e allarme.

La superficie forata perde la sua consistenza e diventa fragile, così come l’uomo quando si trova di fronte alle sue paure più intime o quando deve fare i conti con le conseguenze delle sue azioni.

Gli ultimi lavori dell’artista spagnola sono imperniati, in particolare, sul tema dello sdoppiamento e del limite (tra istinto e impulso) e trovano la loro forma ideale nella scultura. Le nuove opere in fibra di vetro sembrano prolungamenti artificiali di un corpo naturale, in particolare gli arti recisi suscitano un senso d’angustia e giocano sull’ambiguità degli oggetti privi di vita.

In un percorso che si snoda tra originali opere su carta perforata, sculture, video, Amparo Sard realizza al MACRO un progetto espositivo pensato appositamente per il museo.

La mostra LIMITS, che riflette sui confini dell’essere umano e dell’identità in continuo mutamento, è suddivisa in tre diversi momenti. La prima sala contiene disegni realizzati con gli spilli e grandi opere su carta - in cui l’artista si autorappresenta in modo particolare, smontando e rimontando parti del suo corpo come fossero abiti, la seconda sala ospita quattro video - With the water to the neck (2014), Second mistake (2008), The Lifeguard (2012), Hauptpunkt (2013), la terza sala accoglie la grande scultura in fibra di vetro Limits, che dà il titolo alla mostra. La scultura, costellata interamente da buchi circolari in grado di proiettare le proprie sagome sulle pareti circostanti, è una sorta di cerchio realizzato da due braccia che si stringono, si contorcono, si avvinghiano, e che allo stesso tempo sembrano ambiguamente in procinto di difendersi o di farsi del male.

Amparo Sard (Palma de Mallorca, Spagna, 1973), è tra le artiste spagnole più significative sulla scena artistica contemporanea. Le sue opere si trovano in importanti collezioni pubbliche e private e sono state acquistate da alcuni tra i più importanti Musei, sia negli Stati Uniti che in Spagna (MOMA – New York, Guggenheim – New York, Casal Solleric – Palma de Mallorca, Museo di Arte Contemporanea di Murcia, Museo ABC – Madrid).

L’esposizione, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Turismo - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è sostenuta dal Governo delle Isole Baleari con l’Istituto di Studi Balearici in collaborazione con la Galleria Paola Verrengia di Salerno, che rappresenta l’artista in Italia.


Nakis Panayotidis - "Seeing the invisible, Vedendo l'invisibile"

from 2015-04-17 to 2015-09-15

MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma

Esposizione


"Gli angeli degli eroi" di Flavio Favelli

from 2015-04-02 to 2015-09-06

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


"Sue Proprie Mani" di Adrian Paci e Roland Sejko

from 2015-04-02 to 2015-09-06

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


LOCAL ICONS. Greetings from Rome

from 2015-03-27 to 2015-06-07

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


The Independent - NERO. La scrittura degli echi

from 2015-02-27 to 2015-06-07

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


Light shapes between Berlin and Beijing

from 2015-03-06 to 2015-04-26

Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese

An exhibition of photographs by Maurizio Orrico.

In this new solo exhibition Maurizio Orrico presents a sort of travel journal, using different tools, such as digital and Leica cameras, but without a didactic model of reportage.
Orrico shows us details that can be extremely particular and universal at the same time. The views of the popular districts of Beijing, tangles of electric cables that run between a roof and the other to darken skies saturated with soot, on the one hand are able to capture the daily life of the Chinese capital and on the other anticipate a catastrophic Blade Runner like imagery.
As well as the clean geometry of Berlin, with the profiles of the newest buildings to cut sharp the horizon, are indeed the portrait of a place risen from the ashes, but at the same time seem to allude to the utopia of an ideal city.


Memorie ritrovate. Ezio Gribaudo e Giorgio de Chirico

from 2015-03-11 to 2015-04-10

Biblioteca Nazionale Centrale


Lacus Iuturnae. La Fontana Sacra del Foro Romano

from 2015-03-06 to 2015-09-20

Archaeological area of the Roman Forum and Palatine Hill


La scultura ceramica contemporanea in Italia

from 2015-03-12 to 2015-06-07

GNAM - Galleria Nazionale d'Arte Moderna e contemporanea


Bengt Kristenson. Vibrazioni dal nord al sud

from 2015-03-12 to 2015-06-07

GNAM - Galleria Nazionale d'Arte Moderna e contemporanea


Azioni Antiche. Opere e Libri

from 2015-03-12 to 2015-06-07

GNAM - Galleria Nazionale d'Arte Moderna e contemporanea


POP by POP - Personale di Eugenio Rattà

from 2015-03-14 to 2015-04-13

Chiostro del Bramante


Mostra d'illustrazione favolistica

from 2015-03-04 to 2015-03-31

Biblioteca Enzo Tortora (ex Marmorata)


Il colore dell'ottimismo

from 2015-02-26 to 2015-04-05

Reale Accademia di Spagna


#ROMASENZATOMICA - Il disarmo parte da me !

from 2015-03-06 to 2015-04-26

Spazio FACTORY all'ex Mattatoio


Öyvind Fahlström

from 2015-03-01 to 2015-03-31

Auditorium Parco della Musica

Auditorium Parco della Musica - Sound Corner
Anna Cestelli Guidi
presenta

Öyvind Fahlström (1928 - 1976)
Den svåra resan (Il viaggio difficile)
c. 1954
5’25”

Camerata Holmiae, coro misto per 18 voci
Performance registrata in diretta dalla radio nazionale svedese a Fylkingen, Stoccolma, 20 aprile 1972

Courtesy Sveriges Radio (Radio nazionale svedese)
© 2015 Sharon Avery-Fahlström
Sound Corner è un’installazione sonora permanente collocata nello spazio di passaggio tra il foyer della Sala Petrassi e il Teatro Studio: un angolo del suono con una programmazione periodica mensile destinata ad accogliere brani sonori di artisti sempre diversi, proposti di volta in volta da curatori, artisti e istituzioni.

Nel 1949, durante la sua prima visita a Roma, Öyvind Fahlström si innamorò. Della città, della brillante studentessa di studi classici che aveva incontrato all’Università di Stoccolma insieme alla quale era arrivato a Roma per rimanere del tempo tra le rovine antiche e recenti. Lei sarebbe divenuta sua moglie e avrebbe vinto una borsa di studio per vivere e lavorare all’Istituto Svedese di Studi Classici a Roma. Arrivarono insieme nel gennaio del 1952 e lui avrebbe ampliato la sua vita di scrittore per includere disegni con una nuova penna (il pennarello Cado-flo master). Lui avrebbe anche iniziato a ideare/elaborare il primo manifesto in difesa della poesia concreta. Manifesto poi pubblicato su Odyssé, nr. 2-3 (febbraio), 1954 a Stoccolma.
Seguirono poesie concrete nelle quali Fahlström investigò le strutture architettoniche della pagina stampata. Den Svåra Resan tuttavia, rappresenta il suo amore per la musica e il suo desiderio di comporla, non come musicista, ma come scrittore. La sua partitura in sedici parti per coro di voci miste è costellata di parole svedesi, ma per la maggior parte è suono puro. Questo tipo di performance poetica ha molto in comune con i primi esperimenti di Hausmann e Tzara, ma il suo effetto evoca piuttosto la colonna sonora di un film di fantascienza. Il viaggio difficile: giorni di scomodo viaggio in vagone di seconda classe sul treno da Stoccolma e Roma e lo sforzo di realizzare una vita nell’arte. Sharon Avery-Fahlström

Mostra fotografica di William Daniels

from 2015-03-20 to 2015-03-31

Auditorium Parco della Musica - Sala Stampa
Oltre 20 milioni di persone muoiono prematuramente nel mondo per malattie che sono prevenibili e curabili. In molti Paesi i servizi sanitari dipendono fortemente dagli aiuti internazionali e da quelli di organizzazioni quali il Fondo Globale per la lotta all’AIDS, la tubercolosi e la malaria. L'Italia - con un contributo di oltre un miliardo di dollari - è stato un forte sostenitore del Fondo fin dai suoi inizi. Prendendo spunto dal rinnovato impegno dell’Italia nel Fondo, l’Associazione Friends of the Global Fund e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale organizzano una mostra fotografica di William Daniels, fotografo il cui lavoro ruota attorno a questioni sociali e umanitarie fra comunità isolate o fragili. I lavori di William Daniels si sono concentrati sulle più gravi pandemie del globo e hanno documentato i postumi dello tsunami in Asia e del terremoto in Haiti. Daniels ha anche documentato i conflitti in Libia, Kyrgyzstan e Repubblica Centrafricana ed è stato vincitore di numerosi premi tra cui il ICRC Humanitarian Visa d’Or Award (2014) e il World Press Photo Contest (2014 e 2008).

A inventar le storie sono bambini e bambine

from 2015-04-16 to 2015-04-24

Biblioteca Franco Basaglia


Visioni - Uno sguardo dentro l’occhio umano

from 2015-03-03 to 2015-03-29

Istituto Portoghese di Sant'Antonio in Roma


WORLD PRESS PHOTO 2015

from 2015-04-30 to 2015-05-23

Museo di Roma in Trastevere

Appuntamento annuale con il Premio World Press Photo, uno dei più importanti riconoscimenti nell’ambito del Fotogiornalismo.

La Foto dell’anno 2014 è del danese Mads Nissen.


La Grande Guerra e la bici. Museo letterario alla Biblioteca Valle Aurelia

from 2015-04-22 to 2015-04-30

Biblioteca di Valle Aurelia


La Grande Guerra e la bici. Museo letterario alla Biblioteca Ennio Flaiano

from 2015-03-28 to 2015-04-08

Biblioteca Ennio Flaiano


78a mostra delle azalee capitoline a Piazza di Spagna

from 2015-04-15 to 2015-05-15

Piazza di Spagna

Like every spring, the precious azaleas Capitoline return to flourish in the magnificent setting of Piazza di Spagna (Spanish Stpes):  these are specimens of Rhododendron indicum, specially selected for the traditional exhibition.

On display on the steps of Trinità de 'Monti, 600 pots of white, lilac, pink and red azaleas will remain for the entire period of their flowering time.


Between - in sospeso. Giovani profughi alla ricerca di una vita dignitosa

from 2015-02-09 to 2015-04-09

Goethe Institut


900 in 8 tempi

from 2015-02-10 to 2015-05-31

Biblioteca Nazionale Centrale, Galleria


Barocco a Roma. La meraviglia delle arti

from 2015-04-01 to 2015-07-26

Fondazione Roma Museo (Museo del Corso) - sede di Palazzo Cipolla


Teatro delle Esposizioni #6 - Prendere Tempo

from 2015-02-27 to 2015-04-12

Accademia di Francia - Villa Medici


Armenia. Il popolo dell'Arca

from 2015-03-06 to 2015-05-03

Complesso del Vittoriano


Giuseppe Ducrot scultore

from 2015-02-20 to 2015-05-10

MACRO Testaccio

La mostra presenta una straordinaria galleria di sculture realizzate da Giuseppe Ducrot (Roma, 1966), dai grandi modelli in resina ai bozzetti in ceramica, dalle straordinarie invenzioni in terracotta invetriata alle scenografiche forme neobarocche, che si snoda in un percorso di inattese contaminazioni tematiche e materiche.

La mostra riflette la libertà compositiva di Giuseppe Ducrot, derivata da una combinazione e contaminazione di stili e di riferimenti all’antico, riletti con una sensibilità moderna, un binomio scaturito da una riflessione concettuale approfondita su di una estetica dello scolpire, condotta in solitaria autonomia. Una tenace manualità che rappresenta l’anello di congiunzione fra antico e contemporaneo, raggiunta con una raffinatissima tecnica della lavorazione dei materiali.

Alla dissoluzione della scultura, condannata come “lingua morta” già da Arturo Martini, Ducrot contrappone una centralità di un tempo etico proprio dell’artista, nel quale convivono ideazione, gestazione e realizzazione del manufatto, lontano sideralmente dalla smaterializzazione dell’arte contemporanea, dal primato dell’idea sulla materia. Scrive, al riguardo, Bonito Oliva: “E' così che nella materia stessa della sua opera, che sia marmo o oro, terracotta o bronzo risuona l'interrogante elaborarsi della forma. Un corpo a corpo sensibile, ma non emotivo, perché ordito da un vigile sistema combinatorio, virtù del compimento e passione del dettaglio.”

Giuseppe Ducrot nasce nel 1966 a Roma, dove vive e lavora attualmente. La sua carriera artistica trae origine con l’esercizio nella tecnica della pittura a tempera e del disegno. Fonte d’ispirazione delle opere realizzate nei primi anni della sua attività sono l’arte classica della Roma imperiale, la scultura ellenistica, ma anche le invenzioni scenografiche del barocco, rilette alla luce di una inedita sensibilità contemporanea, al fine di costruire elaborate figure mitologiche e di santi.

La mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e Turismo - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali


Eugene Lemay - Dimensions of dialogue

from 2015-02-20 to 2015-05-10

MACRO Testaccio

L'artista Eugene Lemay presenta una selezione di opere multidisciplinari e di installazioni di grande formato che indagano il concetto di dialogo, riproposto in una dimensione nuova.

L'esperienza di Lemay nell’esercito israeliano lo ha avvicinato alla paura, alla morte, al buio, condizioni estreme che riemergono all’interno delle sue gigantesche opere che sembrano enormi carte geografiche della psiche, composte da frammenti linguistico-visivi.

Gli elementi presenti in ogni opera sono stati prelevati dal loro contesto originale per essere inseriti in una nuova dimensione spaziale, dove danno vita a nuove realtà tematiche e formali, rotture temporali e molteplici significati. Tale realtà relazionale utilizza l'opera d'arte come centro ideale di due interlocutori, una sorta di tramite che amplifica ogni forma di comunicazione. Grazie a questo delicato sistema, il verbo muta in una materia da disintegrare e ricomporre, un simbolo del linguaggio che diviene sostanza di tutte le cose. Ogni opera si compone infatti di una fitta trama di sentimenti e sensazioni che l'artista estrae dal suo vissuto personale per poi consegnare al fruitore, il quale a sua volta è libero di architettare un nuovo pensiero ed una nuova forma di comunicazione.

Se i tempi odierni hanno creato una sorta di globalizzazione delle identità e del linguaggio, alimentando così una forma di comunicazione prettamente retorica e priva di emozioni, le opere di Eugene Lemay riescono a ricostituire e rafforzare un’immagine totale di dialogo, relazionandosi con la sfera spirituale, con l’uomo e con ciò che lo circonda. In questa perfetta dimensione possiamo riscoprire immagini e forme perfette, senza inizio né fine, simboli e segni del dialogo capaci di estendersi su un percorso circolare, approdando ad uno scambio reale che non si conclude con la produzione dell’opera, ma prosegue verso l’attivazione della stessa tramite la presenza essenziale dello spettatore.

Eugene Lemay è celebre per le sue serie Strata, Letters e Navigator opere di grande formato che esplorano le radici del linguaggio. Nel 2013 è stato segnalato all’interno della Power 100 list del prestigioso magazine Art & Auction. Nel corso della sua carriera ha esposto alla 51ma Biennale di Venezia ed ha tenuto mostre personali alla Mike Weiss Gallery di Chelsea, alla Total Arts Gallery di Dubai ed alla Galeria De Art di Buenos Aires; ha inoltre partecipato a mostre collettive alla Art Affairs Gallery di Amsterdam ed in altre importanti istituzioni internazionali.

La mostra è presentata in collaborazione con il Mana Contemporary di Jersey City, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e Turismo - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e realizzato con il patrocinio dell’Ambasciata d’Israele in Italia – Ufficio Culturale e della Fondazione Italia-Israele per la Cultura e le Arti.


Aquiloni e trottole dal Giappone

from 2015-02-19 to 2015-04-24

Istituto Giapponese di Cultura


Mario e il Mago. Thomas Mann e Luchino Visconti raccontano l’Italia fascista

from 2015-02-14 to 2015-04-26

Casa di Goethe


Andrea Mastrovito - Here the dreamers sleep

from 2015-02-20 to 2015-05-17

Museo Hendrik Christian Andersen


MARC CHAGALL – "Love and Life"

from 2015-03-16 to 2015-07-26

Chiostro del Bramante


The End Is the Beginning

from 2014-11-06 to 2015-04-30

Sacripante Art Gallery


Kazuki Takamatsu - Even A Doll Can Do It

from 2015-02-14 to 2015-04-04

Dorothy Circus Gallery


AVEDON: Beyond Beauty

from 2015-02-27 to 2015-04-11

Gagosian Gallery


Girando a Cinecittà

from 2015-01-24

Cinecittà Studios

A spectacular journey through the Cinecittà studios to discover the secrets of cinema.

Cinecittà Shows off, traces the History of Cinecittà: scenes, costumes, sets, characters – actors, directors, producers – who passed through we called The Dream Factory
Actually, Cinecittà has always been the place where you can realize the immaterial, where authors and professionals can express themselves: going in with a script and coming out with a finished film. All this is made possible by the stages and workshops where the entire production process is carried out, but above all by the experience and expertise of the people working at Cinecittà.
The exhibition intends to pay homage to all the people who helped make Cinecittà great, to all those working “behind the scenes” and contributing to the creation of films with their talent and expertise.
The exhibition route reproduces every step of the film-making process, from the script to the post-production stage, focussing on the jobs and skills of the professionals involved in producing the finished work.
Admire the skill of the costume designers and seamstresses in the costume room along with the talent and creativity of the set designers and craftsmen in the set room!
The area of the exhibition is a pleasant place to spend some time with your family or alone in the middle of the green park looking at the historical buildings perfect examples of the rationalist architecture or the sculptures used for many movies all around the area.
Cinecittà Si Mostra is also dedicated to kids with Cinebimbi, the workshop where children can try out new things, play and have fun.
The exhibition takes place in a variety of exhibition spaces, both inside and outside, ranging from the Palazzina Direzione Generale to the Palazzina Fellini, , and taking in viale Broadway, Martin Scorsese’s Gangs of New York set and the set of Imperial Rome.


Vite di IMI. Percorsi di vita dal fronte di guerra ai lager tedeschi 1943-1945

from 2015-02-05 to 2015-05-08

A.N.R.P. Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia


From Here to Eternity

from 2015-02-19 to 2015-04-01

AlbumArte - Spazio progetti per l’arte contemporanea


L'eleganza del cibo. Tales about food and fashion

from 2015-05-19 to 2015-11-01

Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali

"L’Eleganza del Cibo", una grande mostra, in occasione dell’EXPO 2015 per celebrare a Roma il connubio perfetto tra la nutrizione, tema dominante dell’esposizione universale, e la maestria sartoriale Made in Italy.

Il percorso espositivo sarà arricchito da abiti, accessori e opere che rappresenteranno al meglio il filo conduttore della mostra  ospitata al Museo dei Fori Imperiali nei Mercati di Traiano: acqua, aria, terra, fuoco.


Pablo Atchugarry

from 2015-05-22 to 2015-09-27

Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali

Esposizione di sculture


Berliner Schloss-Humboldt Forum

from 2015-10-01 to 2016-01-31

Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali

Progetto berlinese di ricostruzione del castello di Humboldt


Esposizione Universale Roma. A new city from fascism to the 1960s

from 2015-03-12 to 2015-06-14

Museo dell'Ara Pacis

A documentary exhibition on the design and implementation of the EUR district.

The exhibition, curated by Vittorio Vidotto, opens to the public from March 12 to June 14, 2015, aims to trace the history of the EUR district through some basic steps that have marked its formation and transformation; from the E42 project which wasinterrupted, a great Universal Exhibition for the twentieth anniversary of fascism, to the birth - in the 1950s - of the most modern residential and business area of ​​Rome. Through a rich documentary, photographic, and filmic selection of the works by artists and architects involved in the E42 project, the public is invited to discover the enthusiasm and the contradictions (see for example the references to the myth of Rome and modernist impulses) of the construction site of that great Universal exposition that never saw the light and yet - already in its intentions - it traced the lines of a future urban expansion. As the works were interrupted because of the war, the EUR fell into a state of disrepair: this exhibition attempts to restore a better image.

The three exhibition sections:
 - The first part of the exhibition will address the conditions in the E42 project ;
 - The second part focuses on the post-war period during which the fate of the new district remained uncertain;
 - The third part has for object rebirth and transformation of thr Eur district
 In 1948 the fascinating history of the EUR also inspired Luigi Squarzina in the writing of the play L’esposizione universale, an unpublished text in Italy which will be presented in June by the Teatro di Roma and directed by Piero Maccarinelli. In collaboration with the Teatro di Roma are also the six meetings of multidisciplinary study on the history of the EUR between the 1940s and 1960s, to be held from March 19 to May 21 at the Teatro Argentina and the Auditorium of the Ara Pacis.


Mostra sull'alimentazione della Roma Antica

from 2015-07-01 to 2015-11-30

Museo dell'Ara Pacis

La mostra ripercorre le vie e i modi alimentari del mondo romano in età imperiale.

Organizzata dalla Sovrintendenza di Roma Capitale e dalla Soprintendenza di Pompei, la mostra ripercorre le vie e i modi alimentari del mondo romano in età imperiale. Intorno a Roma e a Pompei si svolgono i 2 grandi nuclei tematici della mostra: da una parte l’approvvigionamento alimentare di una delle più grandi metropoli dell’antichità, dall’importazione via mare del grano alla sua distribuzione gratuita alla plebe urbana, dall’altra gli usi e il costume conviviale di una media e fiorente comunità urbana distrutta e immortalata dall’eruzione del 79 d.C.Rilievi, sculture, mosaici, affreschi e arredi da tavola, in ceramica, bronzo e argento, ma anche un suggestivo allestimento multimediale, illustreranno le abitudini alimentari del mondo romano, fino alla ricreazione, attraverso arredi originali, di un banchetto, il momento conviviale più alto e simbolico del mondo antico.


Raffaello Parmigianino Barocci

from 2015-10-02 to 2016-01-10

Musei Capitolini

La mostra prende avvio dal confronto che Francesco Mazzola detto il Parmigianino e Federico Barocci, artisti vissuti in epoche diverse anche tra loro, seppero instaurare con Raffaello.

Entrambi, per differenti motivi, vennero ricordati dalle fonti più antiche come eredi dell’urbinate; ambedue durante gli anni trascorsi a Roma ricevettero stimoli che ne determinarono gli orientamenti artistici, indirizzandoli verso punti nevralgici delle ricerche raffaellesche più sperimentali. Tali ricerche trovarono nell’esercizio della grafica intesa in senso lato esiti di altissimo livello concettuale ed estetico. La mostra, dunque, selezionerà in particolare, anche se non esclusivamente, disegni e stampe, accanto a dipinti e a qualche scultura antica. 


Heimat: una separazione

from 2015-05-15 to 2015-06-15

Museo di Roma in Trastevere

La mostra propone una personalissima visione fotografica, da parte di Stefano Cioffi, dei luoghi descritti da Giovanni De Gasperi e che sono stati terreno di scontro durante la Prima Guerra Mondiale. Il progetto espositivo è stato riconosciuto dalla Struttura di missione per la commemorazione del centenario della prima guerra mondiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.


100 Scialoja. Action and Thought

from 2015-03-28 to 2015-09-06

MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma

On the occasion of the Centenary of his birth (1914-2014), the Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, the Fine Arts Academy in Rome and the Fondazione Toti Scialoja organize an exhibition dedicated to one of the best Italian artist of the second half of the twentieth century, national and international, Toti Scialoja.

Some artorks by Scialoja during the early forties are exposed - small canvases with the obvious expressionist sensitivity, very close to the international soutiniana matrix and Roman tonal painting of the twenties-thirties - and the last of the unpublished large canvases of the late nineties, through the famous series of Footprints in the second half of the fifties, with the beginning of the adventure towards the "Action", as the artist himself defines it, in the period in which he is stylistically and emotionally attracted from abstract American expressionism.
After all is between the middle of the fifties and sixties that Scialoja often stays in the US, where will be able to consolidate an international notoriety, also tightening relations and friendship with the most important representatives of the American informal, as Mark Rothko, Willem de Kooning and Robert Motherwell.
As for the "Thinking" of Scialoja, in the main components of his artistic activity, this exhibition will privileged some aspects of his theatrical journey, with the analysis and the display of artworks about his important activity as stage and costume designer, since the forties.
It will be exhibited for the first time the " Macchina a pettine ", one of the five original stage machinery of Scialoja created for the work of Rosso di San Secondo, The Rape of Proserpina, staged in 1986 for the theater season of "Orestiadi di Gibellina ". On the occasion, the machine will be specially restored by the artisans of Gibellina that were its original creators, almost thirty years after the first performance, and re-painted by the students of the Fine Arts Academy in Rome, in an open yard sets directly at the MACRO.
The exhibition also explores the theme of writing and graphic for children, where remains high the syntactic and non-sense playing continually put in place by the artist. Precisely in this regard rhymes and illustrations of the artist dedicated to children will also be documented, thanks to the graphic autograph selection from four publications for children that Scialoja made in the seventies: Amato topino caro (1971), La zanzara senza zeta (1974), Una vespa! che spavento (1975), Ghiro ghiro tonto (1979). Preparatory drawings and watercolors are compared with the writing and the non-sense of Scialoja himself.
In the section about to the scenery several episodes of the television series RAI " Le fiabe dell'albero " (1974) and "Fantaghirò" (1975) will also broadcast. On the occasion, the Fine Arts Academy in Rome made a documentary dedicated to Scialoja.


Feste barocche "per inciso". Immagini della festa a Roma nelle stampe del Seicento

from 2015-04-01 to 2015-07-26

Museo di Roma - Palazzo Braschi

Una selezione di cinquanta incisioni del Museo di Roma per documentare lo scenario di Roma “Gran Teatro del Mondo”, sfondo per l’ambientazione di feste e cerimonie laiche e religiose in occasione delle quali, soprattutto nel XVII secolo, furono realizzati grandi apparati effimeri nelle strade, piazze, chiese dai più noti architetti del tempo.
Presentazione alla stampa il 31/03/2015

Un fenomeno dai tanti e diversificati aspetti che influì, tra le altre cose, anche sull’immagine urbana tradizionale della città eterna. La mostra fa parte del progetto culturale “Barocco a Roma. La meraviglia delle arti”, promosso dalla Fondazione Roma e organizzato dalla Fondazione Roma – Arte – Musei per la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e architettonico barocco della città e del territorio.


A occhi aperti.

from 2015-02-21 to 2015-05-10

Auditorium Parco della Musica

Auditorium Parco della Musica - AuditoriumExpo
testi di
Mario Calabresi

a cura di
Alessandra Mauro e Lorenza Bravetta





«Cosa potremmo sapere, cosa potremmo immaginare, cosa potremmo ricordare dell’invasione sovietica di Praga se non ci fossero, stampate nei nostri occhi, le immagini di un “anonimo fotografo praghese”, che si scoprì poi chiamarsi Josef Koudelka? Quanta giustizia hanno fatto quelle foto, capaci di raccontare al mondo la freschezza e l’idealismo di una primavera di libertà. Ci sono fatti, pezzi di storia, che esistono solo perché c’è una fotografia che li racconta». Così ha scritto Mario Calabresi che, appassionato di fotografia, ma anche e soprattutto di giornalismo e realtà, ha intrapreso un viaggio molto speciale: un viaggio profondo e affascinante nella storia recente, cercando alcuni dei “testimoni oculari” che con il loro lavoro, e la voglia di scavare tra le pieghe della cronaca, hanno raccontato alcuni momenti straordinari del nostro presente in una serie di immagini realizzate con gli occhi ben aperti sul mondo. Ne è nato un libro, “A occhi aperti” (Contrasto) appunto, che ha raccolto le interviste, vibranti e palpabili, a dieci grandi fotografi, dieci testimoni del nostro tempo. Il progetto del libro è diventato una mostra: attraverso le oltre cento fotografie esposte, lo stesso Mario Calabresi accompagna lo spettatore in un viaggio coinvolgente che offre al visitatore la possibilità di guardare il mondo da una prospettiva incredibilmente privilegiata: quella degli occhi dei grandi reporter. Ecco allora Paul Fusco che racconta i funerali di Bob Kennedy; Josef Koudelka che descrive il mondo, condannato all’oblio, degli zingari dell’Europa dell’est. E poi Steve McCurry e la sua Asia ancora sconosciuta, e molti altri grandi nomi della fotografia internazionale.

Lorenzo Lotto e i tesori artistici di Loreto

from 2015-02-03 to 2015-05-03

Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo


Luca Maria Patella. Ambienti proiettivi animati, 1964-1984

from 2015-01-30 to 2015-04-26

MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma

Attraverso la selezione di alcune tra le opere più significative dei primi due decenni della sua lunga carriera, la mostra offre possibilità di rileggere criticamente gli esordi del percorso dell’artista Luca Maria Patella

L'esposizione riprende il titolo della prima mostra personale di Patella tenutasi a Roma nel 1968 alla galleria L’Attico di Fabio Sargentini.

In anticipo sulle tendenze artistiche e culturali che sarebbero emerse solo nei decenni successivi, Luca Maria Patella è stato nella prima metà degli anni Sessanta uno dei pionieri in Europa dell’uso artistico di fotografia e film, sovente posti in relazione con lo spazio naturale e l’architettura.

Le installazioni, le azioni performative, le tele fotografiche, i film e i libri d’artista concorrono a delineare l’immagine di un artista “totale”, creando inediti punti di vista da cui osservare i mutamenti del mondo circostante e le trasformazioni dei codici linguistici, in un periodo cruciale delle pratiche artistiche degli ultimi decenni.

Parte integrante della mostra è il programma di proiezioni di film realizzati negli anni Sessanta, presentato in Sala Cinema. Le pellicole, recentemente restaurate dalla Cineteca Nazionale di Roma, dimostrano un uso sperimentale e proto-concettuale del medium cinematografico. La rassegna di film in mostra è realizzata in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale.

Note biografiche
Luca Maria Patella è uno dei maggiori protagonisti delle arti visive in Italia degli ultimi cinquant’anni. Svolge una ricerca che si serve di numerosi media espressivi e sperimentali (dalla pittura all’installazione, dalla fotografia al film, dal video al suono, dal libro al computer e alle reti telematiche), senza mai perdere il contatto con una profonda matrice estetica e poetica. Fortemente influenzato dalle nozioni di astronomia, chimica strutturale e psicologia analitica assimilate durante gli anni di formazione a Roma e a Parigi, Patella si è cimentato lungo il suo versatile itinerario artistico in un complesso confronto arte-scienza, che - in stretta connessione con la pratica artistica - implica teorizzazioni psicoanalitiche, filosofiche, linguistiche. Per quanto concerne la fotografia e il film e più in generale l’ambito dei media, Patella è stato uno dei primi artisti ad affrontare strutturalmente e sperimentalmente questo campo già nei primi anni Sessanta. Le sue produzioni e invenzioni originali sono da intendere in senso "pre-concettuale”, oltre che "comportamentale", in un articolato dialogo con la storia.

La mostra, a cura di Benedetta Carpi De Resmini e Stefano Chiodi, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Creatività, Promozione Artistica e Turismo - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, e realizzata con il sostegno e la collaborazione con la Fondazione Morra di Napoli che da anni ne cura le esposizioni e l’archivio generale.


Davide Bramante - Più di una volta, più di una storia

AnnaMarraContemporanea


Antonio Milana - Directions

Trastfactory Art Gallery


Andreana Scanderbeg / Alexander Sauer - ICONIC GEOGRAPHY Works 2005-2015

from 2015-02-25 to 2015-05-05

Anteprima Arte Contemporanea


Conversation Piece - Part 1

from 2015-02-10 to 2015-06-04

Scuderie di Palazzo Ruspoli


Mostra finale #ShotCalling Photo Fest

from 2015-04-11 to 2015-04-26

Centro Culturale "Gabriella Ferri"


OFF LOOM - II Fiber Art / Arte fuori dal telaio

from 2015-01-23 to 2015-04-12

Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia (Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari)


ARTE IN MEMORIA 8. Mostra Internazionale di Arte Contemporanea

from 2015-01-20 to 2015-04-12

Scavi di Ostia Antica


Claudio Palmieri, Natural-mente. Works 1985-2015

from 2015-02-08 to 2015-04-12

Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese

Palmieri has long experimented with materials and techniques, drawing his inspiration from an original dimension of nature.

Trained in Roman art scene of the Eighties, which coalesced around the gallery L’Attico, in this exhibition Palmieri presents thirty years of a restless and original career, hovering between the seduction of matter and the conceptual gap between chromatic exuberance and geometric containment.
 The paintings, sculptures and photographs on display show how the artist draws his inspiration from an original dimension of nature thanks to the continuous experimentation of techniques and materials.
 For the Museo Bilotti, Palmieri has created a site-specific work in front of the seventeenth-century Nymphaeum. A sculptural installation and by 4 meters large paintings which create a dialogue of great expressive power with the Nymphaeum and with its history, witnessed by the ancient name of the building, "Casino dei Giochi d'Acqua".


Italian painting... and other stories

from 2015-01-31 to 2015-04-12

Musei di Villa Torlonia: Casino dei Principi

A dialogue between artists of yesterday and today: Angelo Mosca, Michele Tocca, Pio Semeghini, Roberto Melli, Lorenza Boisi, Ivan Malerba, Carlo Levi, Carlo Dalla Zorza, Fausto Pirandello.

Through a dialogue between artists of yesterday and today, the exhibition explores unusual aspects of modernity in painting: the "other stories", in fact, reveal the "History" as a territory yet to explore. With over seventy works, the exhibition questions about notions of everyday life, current taste and dateability, forgetfulness and fame, tradition and innovation, to shed a light on how the painting changes its meanings over time, its present becomes the past and its past becomes the present, in a reciprocal tension that opens to the future.


La camera delle meraviglie: seduzioni dai gioielli Castellani

from 2015-01-29

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia


Zig zag: la mostra

from 2015-01-30 to 2015-04-05

Explora - il museo dei bambini di Roma


Dinosauri in carne e ossa

from 2014-12-27 to 2015-05-31


PAIS del Cinema. Gli anni d’oro del cinema italiano nel racconto per immagini di un grande fotografo

from 2015-01-23 to 2015-04-21

Museo di Roma in Trastevere

Una mostra fotografica racconta il cinema e la società italiana degli anni ’60 attraverso le immagini del grande fotoreporter e fotografo Rodrigo Pais  (1930 – 2007). Una sezione speciale sarà dedicata all’indimenticabile Virna Lisi.

#PaisDelCinema

Un  vero Paese del cinema. Non si teme di sbagliare definendo così l’Italia del decennio che inizia nel 1960, quando Federico Fellini vince la Palma d’oro al festival di Cannes con La dolce vita e Michelangelo Antonioni il Premio della Giuria con L’avventura. La produzione cinematografica di quegli anni costituisce un insieme complesso e di grande interesse, che non solo riflette nelle sue immagini la società del tempo, ma talora contribuisce ad anticipare i cambiamenti, modificando mentalità, morale e memoria collettiva. 

Giocando nel titolo col nome del protagonista, la mostra documenta molto bene questa fortunata epoca del cinema con le immagini del grande fotoreporter e fotografo Rodrigo Pais.

In esposizione i film fotografati, molti tra i quali hanno lasciato un’indelebile traccia nella storia del nostro cinema, come Il sorpasso di Dino Risi, La ragazza di Bube di Luigi Comencini, La noia di Damiano Damiani, L’eclisse di Michelangelo Antonioni, Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini. Film che mostrano una trama diversa da quella proiettata nelle sale cinematografiche, fatta di ciak, momenti di riposo, truccatori al lavoro, parenti dei protagonisti, spettatori curiosi. Sono momenti che il regista ha eliminato o ridotto a brevi scene e che il fotografo invece ha replicato scattando decine di fotografie.

Lo spunto offerto dalle straordinarie fotografie di Rodrigo Pais ha reso possibile delineare un percorso nel cinema italiano in un periodo di crescita della società e dell’industria cinematografica, che offre allo stesso tempo molti altri motivi di riflessione. Insieme ai film, in mostra anche i fatti di cronaca che li hanno ispirati come Scusi lei è favorevole o contrario?, Il giovedì e Menage all’italiana, sull’argomento divorzio, Il sicario e A… come assassino sul famoso processo penale Ghiani - Fenaroli che appassionò l’opinione pubblica dell’epoca, Il boom sul grande tema del miracolo economico a cavallo tra anni ’50 e ’60.

Dimostrano ancor meglio la completezza artistica del fotografo Pais, altre sezioni dedicate a Cinema e Letteratura, con testimonianze sul “Premio Strega” e sui problemi tra film e censura, e ai ritratti di attrici, attori e registi. Completa la mostra una scelta di locandine, fotobuste e manifesti originali dei film presentati.

Vi è inoltre una sezione interamente dedicata a Virna Lisi.

Rodrigo Pais nacque a Roma il 28 settembre 1930. Iniziò fin da giovanissimo a fare i lavori più disparati: sciuscià, cappellaio, garzone di barbiere. Nel 1946 iniziò a lavorare come stampatore nel laboratorio fotografico Binazzi e Lombardini. Dopo anni di gavetta, la passione per la fotografia e la politica lo portarono nel 1950 a diventare fotoreporter per il settimanale Vie Nuove. Dal 1954 iniziò la collaborazione come fotoreporter di primo piano con L’Unità (per cui lavorò dal giugno 1977 al febbraio 1983) e Paese Sera. Collaborò anche con altri quotidiani fra i quali il Corriere della Sera, il Corriere d’informazione e La Stampa. Con Giorgio Sartarelli fondò l’Agenzia Pais e Sartarelli che fino al 1972, anno dello scioglimento, è stata una delle più note e apprezzate sia in Italia che all’estero. La sua attività professionale di fotoreporter durò più di cinquant’anni e si  concluse nel 1998. Morì a Roma il 9 marzo 2007. Fotografo fra i migliori del dopoguerra, ci ha lasciato un archivio di quasi 400.000 fotografie fra stampe e negativi in bianco e nero e a colori che lui stesso ha catalogato secondo il doppio criterio cronologico e per argomenti.


Giorgio Morandi 1890-1964

from 2015-02-28 to 2015-06-21

Complesso del Vittoriano


The Age of Anxiety. From Commodus to Diocletian (180-305 AD)

from 2015-01-28 to 2015-10-04

Musei Capitolini

The exhibition The Age of Anxiety, the fourth appointment of the cycle "I Giorni di Roma", aims to deepen the knowledge of a historical period of great change that marked the age between the reigns of Commodus (180-192 AD) and Diocletian (284-305 AD).

In less than one hundred fifty years, in fact the Empire changed its character, coming to the establishment of the Tetrarchy, the loss of the role of the capital city of Rome and the  organization of the Italian territory, which was subdivided into dioceses that were equated to the rest of the Empire. 

Ancient historians reflect on these profound changes in their world, as one can read in Cassius Dio's books, who at the beginning of the third century AD referred to the end of the reign of Marcus Aurelius as the end of the golden age: After his death, history descends from a kingdom of gold to one of iron and rust.
 The decisive factor was the end of dynastic transmission of political power, which was subsequently concentrated in the hands of the army, capable of imposing the emperors and eliminate them.
 It is a world that permanently changes its social structure, with the collapse of its institutions and the emergence of new social forces.


Lina Bo Bardi in Italia. "Quello che volevo, era avere Storia"

from 2014-12-19 to 2015-05-03

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


Orcalumis Vitae - le opere simulacro vivo

from 2015-01-10 to 2015-03-29

Musei di Villa Torlonia: Casina delle Civette

Mostra personale “Orcalumis Vitae - le opere simulacro vivo” dell’artista  internazionale di origini venezuelane Raffaella Corcione Sandoval

L’esposizione presenta circa venti opere tra sculture, arazzi cartigli e installazioni.
Opere principalmente scultoree realizzate con uno stile personalissimo, alcune delle quali sono eseguite con una tecnica mista, in tessuto di raso cristallizzato dall’aspetto simile al marmo, ma leggere, tanto da essere sospese a fili di nylon; “simulacri viventi”: Miriam, Minerva Sulis, Sindone Partenopea” esposti insieme a degli splendidi Cartigli, ispirati dall’arte dell’antico Egitto.

L'artista ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti tra cui: il Leonardo da Vinci, il Marc Aurelio e l’Accademico Tiberino, Membro della ISE Biblioteca Alexandrina del Cairo, Artista UNICEF Nazionale.
                                                                                             
La mostra è correlata da iniziative ed incontri didattici gratuiti che ne arricchiranno il contenuto:
il 6 e il 20 febbraio e il 6 e il 20 marzo 2015 ore 10.30-12.30
Laboratori didattici con Maria Luisa Cestaro ed il Laboratorio Arcobaleni.
Il laboratorio è gratuito con pagamento del biglietto d'ingresso L'ingresso al museo è secondo    tariffazione vigente
Max 25 persone
 Prenotazione obbligatoria con mail    marialuisacestaro@alice.it
 oppure    info@laboratorioarcobaleni.it
oppure al numero di telefono 327 2371717
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14-21-23-28-30 gennaio 2015 ore 10.30-12.00
4-5-11-13-18-19-25-27 febbraio 2015 ore 10.30-12.00
4-5-11-13-18-19-25-27 marzo2015 ore 10.30-12.00
Visita guidata alla mostra con Olimpia Ventura Montecamozzo e Emanuela Playa
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il 28 febbraio e il 1 marzo 2015 ore 11.00-13.00 / 14.30-17.30
Performance Nostradamas di Raffaella Corcione Sandoval


Museo virtuale della Valle del Tevere

from 2014-12-16

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia


Gli Dei dei Faleri

from 2014-12-16

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia


I Valadier. L’album di disegni del Museo Napoleonico

from 2014-12-19 to 2015-05-03

Museo Napoleonico

Ottanta disegni tratti dall’Album insieme al fondo di disegni della bottega dei Valadier, più esiguo ma non meno importante, appartenente al Museo di Roma sono presentati nella mostra “I Valadier. L’album di disegni del Museo Napoleonico”, a cura di Giulia Gorgone, ospitata nelle sale del Museo Napoleonico fino 3 maggio 2015.

Il Museo Napoleonico possiede un nucleo di oltre cento acquarelli e disegni, realizzati nella bottega orafa di Luigi Valadier (1726-1785) e del figlio Giuseppe (1761-1829).

I fogli, originariamente raccolti in un album, acquistato nel 1932 dall’antiquario romano Alessandro Castagnari, comprendono progetti per elementi di arredo - camini, alari, candelabri, orologi - e molti disegni preparatori per centrotavola.  Numerosi fogli si riferiscono ad opere realizzate: tra essi una serie di disegni per il centrotavola appartenuto al Bali de Breteuil, ambasciatore dell’Ordine di Malta presso la corte pontificia, e oggi conservato nel Museo Archeologico di Madrid.  L’opera fu acquistata nella bottega romana di Luigi Valadier nel 1778 e in seguito fece parte delle collezioni del re di Spagna Carlo IV.

Il fondo custodito nel Museo Napoleonico, pressoché inedito, ha un’importanza storica e documentaria notevolissima. Al mondo esiste infatti un solo altro nucleo di disegni dei Valadier altrettanto ampio e significativo che si conserva nella Pinacoteca Civica di Faenza. La serie di disegni del museo emiliano presenta numerosi punti in comune, per tematiche e soggetti, con quella del Museo Napoleonico.

Un terzo grande gruppo di disegni della bottega orafa romana apparve alcuni anni orsono presso una galleria antiquaria di Londra, ma è stato successivamente disperso con vendite di singoli fogli. Altre raccolte di progetti dei Valadier sopravvivono in collezioni e musei internazionali ma hanno dimensioni decisamente inferiori rispetto a quelle menzionate.

A corredo dell’esposizione sarà pubblicato un catalogo, curato da Alvar González-Palacios.


Bruno Liberatore in environmental dialogue with Trajan's markets

from 2014-12-14 to 2015-04-12

Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali

The exhibition marks Bruno Liberatore's return to Rome and highlights his search for a dialogue between sculptures and the context, in this particular case with an ancient monument of great beauty.

The conflicting, but fascinating, relationship between man and environment are represented through Bruno Liberatore’s forms and volumes, confirming to be one of the most original contemporary Italian sculptors. Abstract compositions that evoke associations with living nature, not imagined as a background of an event but as the "substance of sculpture."
Twenty-five sculptures – some of which the artist has recently created, some have already been exposed –  dialogue with the ancient walls of via Biberatica and the tabernae in the Trajan's Markets, in an ideal and evocative location.
The works, made of large bronze, iron and terracotta, occupy the external area of Trajan's Markets facing the Roman Forum and the Capitol Hill, "emerging" from the ground and developing towards the sky with the delimited area of the ancient walls and in close relationship to them.


Ettore Roesler Franz's Rome. Between the fascination for the picturesque and photographic memory

from 2014-12-17 to 2015-06-28

Museo di Roma in Trastevere

The late nineteenth century atmosphere in Rome revives through the 40 watercolours of the series "Roma pittoresca. Memoria di un’era che passa", exhibited alongside 48 period photographs. A touch-screen monitor will show the entire series of watercolours depicting an almost forgotten Rome.

#RoeslerFranzRoma

The series of 120 watercolours, here there is a selection of forty specimens, was painted over the course of 20 years, from 1876 to 1896, and it documents the city before the sweeping urbanistic and architectural changes that commenced immediately after 1870.
 The Municipality of Rome (Mayor Leopoldo Torlonia) made an initial purchase of 40 works in April 1883. In 1908, following several proposals made in 1897, 1902 and 1904, the Municipality purchased the second and third series with the aim of establishing the Museo Topografico at the Palazzo degli Anguillara. After various vicissitudes, that has seen the paintings separated and placed in several different museums, the series, some years ago, was finally united at the Museum of Rome in Trastevere. However numerous watercolours still show evident traces of oxidation as a result of previous inadequate exhibition conditions.
 Nevertheless, seeing the particular condition of these delicate paintings that prevents a prolonged exposure of the entire series, the Direction of the Museum has put together an extraordinary exhibition that offers two different ways of enjoying the show, the visitor can see live a careful selection of the artworks and he can discover, virtually, the entire collection thanks to multimedia technologies. Amongst the watercolours present in the show some have not been exhibited for decades (The Port of Ripetta facing west, The Port of Ripetta facing east, Piazza Barberini), their unquestionable documentational value has motivated the need to insert them in the exhibition, following very strict preservation criteria, therefore giving us a further possibility to admire them. The exhibition is also showing about forty fi ve vintage photographs, dating to those years, belonging to the Photographic Archives of the Museum of Rome, depicting the same places represented by Ettore Roesler Franz. The comparison between the paintings that
 make us think back to a “disappared Rome”, a picturesque and romantic atmosphere, and the contemporary photographic images, offers visitors an additional tool to closely examine the Capital and its historic memory. For the first time visitors can see the entire series with a multimedia installation: a touch screen, produced by the Museum for the occasion and they can also see the reproduction of an old map of Rome, where locations depicted in the watercolors are marked.  These devices make it possible to virtually travel the many routes and scenarios loved by the Roman watercolourist.

A special volume in Italian and English has been published by Palombi featuring the 120 watercolours gathered together for the first time in about 30 years, with critical essays by the curators and summaries of the works by Amarilli Marcovecchio and Elena Paloscia.


Il Principe dei sogni. Giuseppe negli arazzi medicei di Pontormo e Bronzino

from 2015-02-17 to 2015-04-12

Palazzo del Quirinale


"Noidiamo[+]senso" di Annamaria Colapietro, Giovanni Fenu, Roberto Mizzon

Parco di S. Maria della Pietà


MOSTRA COLLETTIVA di pittura, scultura, fotografia

from 2015-02-01 to 2015-03-31

6° Senso Art Gallery


Allegro Giusto. Works from BSI Art Collection - Preparations for a new building - Design Bosshard Vaquer

from 2014-10-17 to 2015-06-20

Istituto Svizzero, Villa Maraini


Magistri astronomiae dal XVI al XIX secolo: Cristoforo Clavio, Galileo Galilei e Angelo Secchi

from 2014-11-14 to 2015-05-31

Spazio espositivo Tritone della Fondazione Sorgente Group


L'isola delle torri. Giovanni Lilliu e la Sardegna nuragica

from 2014-11-29 to 2015-04-07

Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini"


La misteriosa scoperta della tomba di Tutankhamon

from 2014-10-30 to 2016-10-30

Accademia d'Egitto, Museo Egizio dell'Accademia d'Egitto


Basilico, Berengo Gardin, Bossaglia Chiaramonte, Cresci, Ghirri, Guidi, Jemolo, Koch.

from 2014-10-29 to 2015-04-06

Museo di Roma - Palazzo Braschi

A photographic exhibition that aims to showe a period of major changes and provides an opportunity to reflect on trends in photography.


Rome and the Great War 1915-1918. The capital of Italy during World War I, in 35 pictures

from 2014-10-29 to 2015-04-30

Museo di Roma - Palazzo Braschi

The Hall of Photography on the second floor of the museum, specially set up on the occasion of the centenary of Italy's entry into World War I, hosts the exhibition "Rome and the Great War. 1915- 918": 35 images from the collections of the Photo Archive of the Museo di Roma illustrating daily life in Rome, though far from the battlefield, during those years.

Rome became the capital of the Kingdom of Italy in 1870, and, while it was a long way from the front line, it did become actively involved in the Great War. The knowledge, post-unification, that this conflict could achieve the annexing of Trento and Trieste, which were still part of the Austro-Hungarian Empire at the time, increased the differences between the interventionists and the government, who were for the most part pro-neutrality. A turning point came in the form of D’Annunzio’s arrival in Rome in May 1915 and his involvement in the great pro-war demonstration that followed.

Meanwhile, the small issue of the Triple Alliance with Germany and Austria, which would never have resulted in territorial concessions, made the situation even more difficult. Italy was to be frequently canvassed by visiting heads of state in the ensuing period. Kaiser Wilhelm II met with the King and the Pope several times in the lead up to the conflict, whereas later visits from the French President Loubet and the King of England Edward VII opened the path to new alliances. The welcome ceremonies for these dignitaries found a Rome, which was more than fit for purpose thanks to the wide boulevards of Via Veneto, Via Nazionale and Via del Tritone that had been constructed in the post-unification period.

This small exhibition is enhanced by a series of portraits of the key protagonists of the time, from the Italian Royal Family to Pope Benedict XV, who was firmly opposed to the conflict, to the Prime Minister Antonio Salandra and the Foreign Minister Sidney Sonnino, who were in favour of intervention alongside France and England. The Italian Parliament, in the session of 20 May, finally gave its approval, and Italy officially entered into the conflict on 24 May 1915.

At the end of the War, which remains to this day one of humanity’s most devastating conflicts, the casket of the Unknown Soldier was brought to Rome and laid to rest within the monument that had been erected in 1911 to honour Vittorio Emanuele II. This was done to pay heart-felt and unending homage to the countless fallen soldiers and those still missing in action.


Nineteenth-Century Artists: Themes and New Discoveries

from 2014-11-07 to 2015-06-14

Galleria d'Arte Moderna di Roma Capitale

A major exhibition that presents a large group of works by artists of the nineteenth century.
 The show proposes also a  "focus" -  with a selection of sculpture and graphics works - on the Neapolitan artist Vincenzo Gemito (1852-1929), of whom the Gallery has a rich and important collection.

Within the Roman artistic scene in the second half of the 19th century and the first twenty years of the 20th century, the most popular genre of easel painting was landscape. A radical shift in this direction was triggered primarily by Nino Costa, a great painter and patriot, and the point of reference for many artists working in Rome.

Among its collections, the Gallery of Modern Art of Roma Capitale hosts a limited but important body of artwork by 19th century Italian artists from northern Italy, particularly from the Piedmont, Lombardy, Liguria and Veneto regions.

Within the history of 19th century Italian art, Neapolitan painting played a leading role. A significant contribution to the development of the landscape genre was made in Naples by the Dutch painter Anton Sminck van Pitloo, who took on a teaching position at the Naples Academy of Fine Arts in 1816.


The Gemito Collection

from 2014-11-07 to 2015-05-24

Galleria d'Arte Moderna di Roma Capitale

As part of the exhibition  Artisti dell'Ottocento: temi e riscoperte, two rooms focuse on the sculptural and graphic production of the the Neapolitan artist Vincenzo Gemito (1852 - 1929), of whom the Gallery has a rich and important collection.

Vincenzo Gemito was one of the protagonists in 19th century Italian art. Works on display in these rooms focus on his human and artistic journey that has now become a true legend.

Born in Naples on July 17, 1852, Gemito was abandoned and raised by the Santissima Annunziata Maggiore Basilica and Orphanage, from where he was adopted by a childless couple: a carpenter and his wife, Giuseppina Baratta. From a young age he exhibited a talent for the arts and was placed first in a workshop of an academic sculptor and painter Emanuele Caggiano, and then with Stanislao Lista. Afterwards, he attended the Naples Academy of Fine arts, where he studied together with his friend Antonio Mancini.

During his youth, in parallel with painting commissioned portraits, which included famed subjects such as Giuseppe Verdi and Mariano Fortuny, Gemito completed, to particular success, a series of works on the theme of young fisherman. Two studies in wax from this series completed in 1876 are on display. Sometimes, the artist made his “street urchin” models pose on a cliff coated in soap in order to capture the tension of balancing in his works.

References to classical art are constant in Gemito’s work. Already visible in his first works, such as Ritratto della Moglie Anna (Portrait of Anna, the Wife) dating to 1886, the references to classical art intensify in the years of his mental illness: in 1887, the sculptor was committed to a mental institution for a brief period. After his release, he closed himself in his home and did not emerge for 22 years.

Suffering from delirium and hallucinations, Gemito claimed to be able to speak with historical personalities such as Alexander the Great, for whom he designed an equestrian monument at the beginning of the 1910’s, which was never completed. Among his preparatory studies, in addition to drawings and tondi (circular artwork), there is a Cavallo(Horse) with mobile joints, constructed with the help of a carpenter. He continued working up until his death, in Naples on March 1, 1929, completing several works with a classic form, such as La Giovinezza di Nettuno (Neptune’s Youth), La Sorgente (The Spring) and La medusa (Medusa), while obsessively working on the theme of Alexander the Great.


Matisse. Arabesque

from 2015-03-05 to 2015-06-21

Scuderie del Quirinale


Body Worlds di Gunther von Hagens

from 2014-10-16 to 2015-04-12

Spazio Eventi Tirso


Architettura in Uniforme

from 2014-12-19 to 2015-05-03

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


Huang Yong Ping. Bâton Serpent

from 2014-12-19 to 2015-05-24

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


Unedited History. Iran 1960 – 2014

from 2014-12-11 to 2015-03-29

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


Bellissima

from 2014-12-02 to 2015-05-03

MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo


Numeri. Tutto quel che conta, da zero a infinito

from 2014-10-16 to 2015-05-31

Palazzo delle Esposizioni


RIVOLUZIONE AUGUSTO. L’imperatore che riscrisse il tempo e la città

from 2014-12-17 to 2015-06-02

Museo Nazionale Romano - Palazzo Massimo alle Terme


Keys to Rome. The City of Augustus

from 2014-09-24 to 2015-05-10

Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali

Roma, Sarajevo, Amsterdam, Alexandria: all Empire celebrates Augustus, an exhibition on the occasion of the two thousandth anniversary of his death.

On the 23rd September 2014, after 2000 years from Augustus death, 13 countries will meet in Rome, Amsterdam, Alexandria and Sarajevo, for the opening of an extraordinary exhibition, Keys to Rome: an original interactive journey to discover the city of Augustus and the Roman Empire, seen and experienced from its four corners, four fascinating venues, four cities on Roman culture.

Visitors prize the exhibition “Keys to Rome: The City of Augustus”
The popularity of the exhibition along with the public’s response prompted us to create a new version of the digital catalog of the Augustan exhibition in both Italian and English (due to the high number of foreign visitors). For further informations please visit the     "news" page.


L'Arte per l'Articolo 9

from 2014-04-26

Parco regionale suburbano dell'Appia Antica


Goethe in Italia

from 2013-01-01

Casa di Goethe


I tesori del Colosseo

from 2012-05-05

Colosseo - Anfiteatro Flavio


Leonardo da Vinci. Il genio e le invenzioni

from 2009-04-30 to 2016-04-30

Palazzo della Cancelleria

The Leonardo da Vinci Machines Exhibition in Rome – The genius and his inventions – celebrates the universal genius of Leonardo da Vinci by presenting about fifty full scale machines: flying machines, like the precursor to the parachute, a bicycle, a hydraulic saw, and many other inventions. They are all fully operational and they can be touched and set them in motion, to grant a deep interactive experience of understanding the genius of Leonardo da Vinci.

The machines are grouped into 5 sections. The four elements of nature - water, air, earth and fire and the mechanism section, which includes all those basic machines, with different possibility of application, like the conversion of motion or the endless screw. One of the most interesting project is the Armoured Tank, for the first time in Rome in life size: it weights two tons, and about six metres in diameter, and three metres high.

The Exhibition is inside the historical Palazzo della Cancelleria (Piazza della Cancelleria next to Piazza Campo de’ Fiori) in Rome.


Presepio dei Netturbini romani

from 2014-12-22

This the 40th anniversary of the traditional Nativity scene created and realized by Giuseppe Ianni together with the Roman garbage collectors. Visited also by Paolo VI and Mother Teresa of Calcutta and much cherished by Giovanni Paolo II, the Nativity scene is made of Roman turf and stones coming from different countries. The setting is inspired by the Palestine of 2000 years ago. 

Museo Leonardo da Vinci - Il Genio di Leonardo

from 2015-01-01

Galleria Agostiniana


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